{"id":29632,"date":"2012-09-17T10:50:03","date_gmt":"2012-09-17T08:50:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=29632"},"modified":"2012-09-17T10:50:03","modified_gmt":"2012-09-17T08:50:03","slug":"i-furbetti-kamikaze-dellimmatricolazione-ovvero-il-mercato-dellauto-tradizionale-va-molto-peggio-di-quello-che-si-conta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2012\/09\/17\/i-furbetti-kamikaze-dellimmatricolazione-ovvero-il-mercato-dellauto-tradizionale-va-molto-peggio-di-quello-che-si-conta\/","title":{"rendered":"I furbetti &#8211; kamikaze dell&#8217;immatricolazione ovvero il mercato dell&#8217;auto tradizionale va molto peggio di quello che si conta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/marchionne-fiat-crisi-analisi\" target=\"_blank\">Via Linkiesta<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Nel mese di agosto appena concluso le immatricolazioni di auto nuove\u00a0in Italia hanno segnato un nuovo picco negativo: appena 56.447 esemplari, con un calo del 20,23% rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso. Il gruppo Fiat, che ha registrato complessivamente un -20,53%, ha dunque seguito quasi esattamente l&#8217;andamento del mercato. Numeri che hanno fatto masticare amaro l&#8217;ad Fiat Sergio Marchionne, il quale ha dichiarato di non aver mai visto, in quel mese, risultati cos\u00ec bassi e di temere che \u00abla luce in fondo al tunnel [del mercato,\u00a0ndr] potrebbe essere quella di un treno\u00bb.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, probabilmente Marchionne \u00e8 preoccupato\u00a0da ben altre cifre, quelle che vengono di solito fornite agli addetti ai lavori e che le statistiche ufficiali non rivelano. Sono i numeri delle vetture immatricolate negli ultimi tre giorni del mese, ossia quando i concessionari si precipitano a targare valanghe di auto che, in massima parte anche se non tutte, sono \u201ckm zero\u201d, ossia esemplari che non hanno ancora dei veri clienti, ma che le concessionarie si auto-immatricolano per raggiungere i loro obiettivi di vendita o, pi\u00f9 frequentemente, quelli \u201csuggeriti\u201d dalle rispettive case automobilistiche.<!--more--><\/p>\n<p>Queste vetture, assolutamente nuove e diverse dalle altre\u00a0semplicemente perch\u00e9 hanno gi\u00e0 ricevuto una targa, per poter essere smaltite devono poi essere vendute a prezzi ulteriormente scontati rispetto a quelle identiche, ma ancora da immatricolare. Insomma, le \u201ckm zero\u201d rappresentano un vero terzo mercato oltre a quello del nuovo e dell&#8217;usato, che permette di gonfiare i numeri ufficiali dichiarati da ogni costruttore e di vantare risultati di vendita e percentuali di penetrazione sul mercato in realt\u00e0 del tutto fittizie. Un giochetto che per\u00f2 costa caro, perch\u00e9 per i concessionari i margini di guadagno sulle \u201ckm zero\u201d sono quasi nulli rispetto a quelli, gi\u00e0 striminziti, generati dalle auto senza targa, mentre la cosa impatta ovviamente anche sulla redditivit\u00e0 delle case, costrette comunque a supportare le reti di vendita con dei contributi in denaro che servono a rendere le \u201ckm zero\u201d pi\u00f9 appetibili per i clienti. In pratica, le \u201ckm zero\u201d contribuiscono a svuotare i piazzali delle case automobilistiche (ma non quelli dei concessionari, che invece si riempiono ancora di pi\u00f9 in attesa che il cliente arrivi), ma drogano i numeri del mercato e assottigliano ulteriormente i margini gi\u00e0 risicati della filiera della distribuzione automobilistica e anche quelli dei costruttori.<\/p>\n<p>Linkiesta\u00a0\u00e8 riuscita a procurarsi le tabelle riservate con le immatricolazioni \u201clast minute\u201d, le quali mostrano una realt\u00e0 devastante, che evidenzia un mercato \u201cvero\u201d ridotto assai peggio di quanto non dipingano le statistiche ufficiali: di quelle 56.447 vetture, infatti, quelle immatricolate in fretta e furia tra il 29 e il 31 agosto sono state ben 27.019, cio\u00e8 il 47,87 per cento. E non si tratta di una sporadica pratica estiva, ma di un&#8217;attivit\u00e0 abituale, che imperversa ogni fine mese ormai da anni. Purtroppo per l&#8217;ad Fiat, \u00e8 proprio il gruppo che lui dirige a mostrare complessivamente grande solerzia nella corsa alle immatricolazioni dell&#8217;ultima ora: delle 12.165 Fiat targate nell&#8217;intero mese di agosto, 8.136, cio\u00e8 il 66,88%, lo sono state negli ultimi tre giorni. E per gli altri marchi del gruppo le cose non sono andate meglio: per Alfa Romeo le \u201clast three days\u201d sono state 1.136 su 1.618 (68,97%), per Lancia 1.755 su 2.613 (67,16%) e per i marchi Chrysler\/Jeep\/Dodge, presi nel loro insieme, 149 su 293 (il 50,85%). Insomma, tutti i marchi del gruppo Fiat mostrano percentuali di immatricolazioni negli ultimi tre giorni assai superiori a quel gi\u00e0 tremendo 47,87% che rappresenta la media del mercato italiano. Gli stessi dati letti sotto un&#8217;altra luce spiegano che la media delle immatricolazioni in Italia dell&#8217;intero gruppo Fiat \u00e8 stata in agosto di 553 auto al giorno, ma negli ultimi tre giorni il valore \u00e8 schizzato a ben 2.712 pro\/die, e dunque \u00e8 crollato a 212 auto se non si tiene conto delle targhe richieste il 29, 30 e 31 del mese.<\/p>\n<p>Le \u201ckm zero\u201d si vendono a prezzi maggiormente scontati\u00a0rispetto agli esemplari mai targati prima. In un certo senso, quindi, il fatto di venderle targate (e quindi gi\u00e0 con un proprietario che appare sui documenti) costituisce un artificio per piazzarle a un prezzo largamente ribassato rispetto a quello di listino, e magari ancora pi\u00f9 basso di quello gi\u00e0 scontato dalle campagne promozionali. Insomma, si pu\u00f2 parlare di vendite \u201csottocosto\u201d.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Linkiesta Nel mese di agosto appena concluso le immatricolazioni di auto nuove\u00a0in Italia hanno segnato un nuovo picco negativo: appena 56.447 esemplari, con un calo del 20,23% rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso. Il gruppo Fiat, che ha registrato complessivamente un -20,53%, ha dunque seguito quasi esattamente l&#8217;andamento del mercato. 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