{"id":29704,"date":"2012-09-26T09:29:24","date_gmt":"2012-09-26T07:29:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=29704"},"modified":"2013-05-18T05:16:50","modified_gmt":"2013-05-18T03:16:50","slug":"cronache-da-quelli-che-faranno-la-rivoluzione-nel-giornliamo-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2012\/09\/26\/cronache-da-quelli-che-faranno-la-rivoluzione-nel-giornliamo-italiano\/","title":{"rendered":"Cronache da quelli che faranno la rivoluzione nel giornalismo italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.campaniasuweb.it\/story\/generazione-perduta-no-generazione-respinta\">Via Campaniasuweb<\/a><\/p>\n<blockquote><p>La parola la prende Ciro Pellegrino, del Coord. Campano, che parte con una vibrata denuncia del \u201csistema\u201d. Si scaglia contro i miseri compensi ad articolo, che quando ci sono stanno sui 3-5 euro a pezzo, contro i pensionati che tolgono spazio ai giovani, contro i giornalisti garantiti che non capiscono il senso della battaglia dei precari, contro la Regione Campania e i gruppi politici regionali, che hanno 26000\u20ac l\u2019anno per la comunicazione politica ma neanche un giornalista assunto. Gli applausi si moltiplicano, Lucarelli \u00e8 attentissimo e prende appunti, Iacopino in platea annuisce.<\/p>\n<p>L\u2019intervento di Pellegrino termina con una sferzata alle istituzioni del giornalismo italiano, OdG <em>in primis<\/em>: \u00abA che serve iscriversi all\u2019Ordine se poi il tesserino non serve a lavorare e a crescere? A che serve se non ti fa lavorare o imparare il lavoro? Molto meglio imparare bene l\u2019inglese e mettersi a studiare online i corsi delle universit\u00e0 americane, nella speranza di essere assunti all\u2019estero. Non credete pi\u00f9 ai vecchi giornalisti, ci hanno preso per i fondelli, ci hanno detto che \u201cfare il giornalista \u00e8 sempre meglio che andare a lavorare\u201d, ci hanno detto che questa \u00e8 la generazione perduta \u2013 ma quale perduta!!! \u2013 siamo tutti qui, carne viva!! Non facciamoci togliere la dignit\u00e0 per tre euro.\u00bb<!--more--><\/p>\n<p>La parola passa a Valeria Calicchio di Errori di Stampa, che riunisce i giornalisti precari romani, la sua \u00e8 un\u2019arringa per la rivoluzione: \u00abA Roma tutti i precari che grativano intorno a EdS non riescono a mettere insieme 1000\u20ac neanche in un mese, ci vogliono 43 giorni lavorando anche i fine settimana \u2026 e siamo tanti!!! Questo \u00e8 vero caporalato, sfruttamento! Ci sono gli estremi per denunciare, in Lazio c\u2019\u00e8 persino una legge contro il precariato giornalistico, ma \u00e8 lettera morta come quella sull\u2019equo compenso e la Carta di Firenze che condanna il precariato!! Chi la conosce in sala?\u00bb Su quasi 200 presenti neanche 20 alzano la mano. Interviene Ciro Pellegrino: \u00abCome fanno a conoscerla? Persino sui manuali delle scuole di giornalismo, che citano tutte le carte deontologiche, della Carta di Firenze non si parla; ho denunciato questo fatto ma, finora, senza esito.\u00bb<\/p>\n<p>La Calicchia riprende la parola e va gi\u00f9 dura, contro uno dei guru del progressismo italiano, l\u2019ing. De Benedetti: \u00abdurante un convegno ha detto che \u201ci giornalisti lo dovrebbero ringraziare perch\u00e9 lui gli da visibilit\u00e0\u201d, si dovrebbe vergognare perch\u00e9 un giornalista professionista non vuole visibilit\u00e0 per se stesso ma lavora per fare informazione, dare notizie, e per questo lavoro deve essere adeguatamente ripagato e tutelato! Io penso a Giovanni Tizian di Modena, che per aver scritto di \u2018ndrangheta a 3\u20ac al pezzo ora \u00e8 costretto a girare con la scorta! Perci\u00f2 respingete queste prese in giro, agitatevi e studiate e non fatevi prendere per i fondelli \u2026 e se non vi pagano allora abbiate il coraggio di non scrivere pi\u00f9!!!\u00bb<\/p>\n<p>All\u2019interno del dibattito si affacciano anche Valerio Ceva Grimaldi, vicedirettore di Terra, ed Amalia De Simone ex-cronista de Il Mattino. Raccontano i loro casi, vere e proprie testimonianze di un panorama malato e cartina di tornasole di una situazione purtroppo strutturale dell\u2019informazione italiana. Quello di Ceva potrebbe essere portato come caso di scuola durante una lezione sul finanziamento pubblico dell\u2019editoria: \u201cDi Terra, nonostante gli stipendi arretrati e i due mesi di sciopero, non ne ha parlato nessuno. All\u2019editore, dopo aver incamerato i finanziamenti, non interessava neanche la tiratura, dopo tre mesi mi ha chiamato e mi ha detto che le cose andavano male\u2026 Pensate che ero a pagare la bolletta del telefono, agli editori non interessava affatto della redazione e dei professionisti che ci lavoravano, hanno sfruttato 20 persone e distrutto un sogno come quello di Terra\u00bb.<\/p>\n<p>Il caso di Amalia De Simone potrebbe essere citato in occasione di un dibattito sulla rettifica e registriamo con piacere la sua testimonianza: \u00abNessuna intimidazione mi ha toccato quanto quella che mi sta facendo Il Mattino\u201d. La cronista si riferisce alla querela che il quotidiano ricevette per un articolo sui beni confiscati nell&#8217;area vesuviana. La testata, infatti, pretende che sia la giornalista a pagare la somma quasi per intero: il 70 percento del totale, che ammonta a 52mila euro. \u201cHo sempre fatto onestamente il mio lavoro\u00bb. La conclusione \u00e8 amara: \u00abIl Mattino, evidentemente, non ha imparato molto dall&#8217;esperienza di Giancarlo Siani\u00bb. De Simone attacca ancora Il Mattino: \u00abHo sempre creduto fino alla fine alla promessa di assunzione. Ho fatto causa al giornale per me stessa, per la mia dignit\u00e0. Il Premio Siani verr\u00e0 consegnato nella sede del Mattino? Quanta ipocrisia!\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Campaniasuweb La parola la prende Ciro Pellegrino, del Coord. Campano, che parte con una vibrata denuncia del \u201csistema\u201d. Si scaglia contro i miseri compensi ad articolo, che quando ci sono stanno sui 3-5 euro a pezzo, contro i pensionati che tolgono spazio ai giovani, contro i giornalisti garantiti che non capiscono il senso della &#8230; <a title=\"Cronache da quelli che faranno la rivoluzione nel giornalismo italiano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2012\/09\/26\/cronache-da-quelli-che-faranno-la-rivoluzione-nel-giornliamo-italiano\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Cronache da quelli che faranno la rivoluzione nel giornalismo italiano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,30],"tags":[161],"class_list":["post-29704","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti","category-media","tag-giornalisti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29704"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29704\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29706,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29704\/revisions\/29706"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}