{"id":30623,"date":"2013-04-19T08:49:18","date_gmt":"2013-04-19T06:49:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=30623"},"modified":"2013-04-19T08:49:18","modified_gmt":"2013-04-19T06:49:18","slug":"free-press-un-gruppo-di-giornalisti-che-cercano-di-cambiare-le-cose-e-mandare-a-casa-le-mummie-dellinformazione-piemontese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2013\/04\/19\/free-press-un-gruppo-di-giornalisti-che-cercano-di-cambiare-le-cose-e-mandare-a-casa-le-mummie-dellinformazione-piemontese\/","title":{"rendered":"Free-Press: un gruppo di giornalisti che cercano di cambiare le cose e mandare a casa le mummie dell&#8217;informazione piemontese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/freepresspiemonte.blogspot.it\/2013_04_01_archive.html\" target=\"_blank\">Dal sito di Free Press<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Uno spettro del passato si aggira, ed \u00e8 lo spettro del nostro Ordine professionale: un fantasma che si trascina in un rumore di catene, le nostre. Nostri i ceppi di una casta ordinistica che ha gestito un ordine professionale a livello locale come un giochetto di pochi, degli interessi di pochi. Nostri i ceppi di una credibilit\u00e0 dei giornalisti sempre pi\u00f9 scarsa nella cittadinanza, di un mercato dell\u2019informazione in Piemonte che si sta liquefacendo, dopo che per anni nessuno ha fatto niente per farlo crescere come una regione coma la nostra richiederebbe, Nostri i ceppi di di una professione fattasi sempre pi\u00f9 precaria ed esclusiva, in cui giovani e meno giovani sono costretti ad arrancare.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div dir=\"ltr\">E l\u2019Ordine localmente che cosa fa? Nulla, lontano e a tratti ostile ci lascia soli in questa cattivit\u00e0. Un Ordine che sembra una curiosa combriccola che guarda melanconicamente al passato e pensa che il futuro non esista.<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\">Per questo abbiamo deciso di metterci la faccia, il cuore e il cervello e l\u2019impegno convinti che sia giunto il tempo di cambiare.<\/div>\n<div dir=\"ltr\">L\u2019Ordine deve essere al servizio dei suoi iscritti e della societ\u00e0, deve mettersi in posizione di ascolto, deve essere aperto e trasparente, per confrontarsi all\u2019esterno, ai lettori e ai cittadini che sono l\u2019anima del nostro lavoro, rilanciando l\u2019immagine di un giornalismo troppo spesso considerato \u2013 e non sempre a torto \u2013 una casta di servi.<\/div>\n<div dir=\"ltr\">Per questo abbiamo deciso di aprire un dibattito in Rete, nella vita reale, fra i giornalisti e fra i cittadini per costuire un gruppo aperto, per creare insieme un programma in vista <a href=\"http:\/\/www.odg.it\/content\/le-date-le-elezioni-dei-componenti-del-consiglio-nazionale-0\" target=\"_blank\">delle elezioni dell\u2019Ordine dei Giornalisti di met\u00e0 maggio 2013<\/a> e per accompagnare alle elezioni i candidati che si evidenzieranno strada facendo.<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\">La nostra casa non ha pareti. Cerchiamo persone che vogliano aiutarci, consigliarci, dibattere e \u2013 perch\u00e9 no \u2013 candidarsi con noi. Ma non ci fermeremo dopo le elezioni. Questo spazio, questo gruppo sar\u00e0 un cantiere aperto, uno sportello per risposte e reclami, un laboratorio trasparente di idee. Saremo sempre e comunque uno spazio vigile e per verificare tutto quello che succede nell\u2019Ordine senza sconti per nessuno.<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\">Il nostro nome, Free Press, giornalisti in rete per il cambiamento vuole anzitutto essere un richiamo all\u2019unit\u00e0. Dobbiamo essere una rete, oltre che in rete, per parlarci, confrontarci, capire come la nostra professione pu\u00f2 finalmente diventare realmente \u201cnostra\u201d. E perch\u00e9 sia nostra dobbiamo essere liberi: liberi di decidere come organizzarla, liberi di rivendicare diritti e paga agli editori, liberi di conoscere cosa viene deciso sulle nostre teste da una \u201ccasta\u201d di privilegiati che impedisce un effettivo rinnovamento perch\u00e9 rinnovare \u2013 lo sanno \u2013 \u00e8 sinonimo per loro di estinzione.<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\">Diciamocelo, per troppo tempo le elezioni dell\u2019Ordine non interessavano a nessuno, le si subiva come un male necessario. Si vedevano le solite facce, ci si tappava il naso. Ma questo senso di disagio \u2013 siamo convinti \u2013 non \u00e8 nato per disamore verso la propria professione e i suoi destini, bens\u00ec per il senso di inutilit\u00e0 che un\u2019istituzione come l\u2019Ordine trasmette ai suoi iscritti.<\/div>\n<div dir=\"ltr\">Eppure qualche cosa l\u2019Ordine dei giornalisti lo pu\u00f2 fare per i giornalisti e la societ\u00e0 italiana.<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<\/blockquote>\n<div dir=\"ltr\">\n<blockquote><p>Ci trovate in Rete<\/p>\n<p>Il sito<\/p>\n<p>http:\/\/freepresspiemonte.blogspot.it\/<\/p>\n<p>Su Facebook<\/p>\n<p>http:\/\/www.facebook.com\/giornalistipiemontesi\/<\/p>\n<p>Su Twitter<\/p>\n<p>https:\/\/twitter.com\/freepresspiem<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal sito di Free Press Uno spettro del passato si aggira, ed \u00e8 lo spettro del nostro Ordine professionale: un fantasma che si trascina in un rumore di catene, le nostre. 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