{"id":30681,"date":"2013-05-25T01:21:17","date_gmt":"2013-05-24T23:21:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=30681"},"modified":"2013-05-25T07:53:03","modified_gmt":"2013-05-25T05:53:03","slug":"paca-analisi-elezioniordine-giornalisti-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2013\/05\/25\/paca-analisi-elezioniordine-giornalisti-piemonte\/","title":{"rendered":"Una pacata analisi del voto al primo turno delle elezione dell&#8217;Ordine dei giornalisti del Piemonte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/roulette.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-30723 alignright\" alt=\"roulette\" src=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/roulette.jpg\" width=\"200\" height=\"172\" \/><\/a>Per fare un&#8217;analisi del voto del primo turno delle elezioni 2013 dell&#8217;Ordine dei Giornalisti in Piemonte occorre andare ai<a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/05\/24\/i-risultati-delle-elezioni-dellordine-dei-giornalisti-del-piemonte\/\"> risultati delle stesse elezioni nel 2010<\/a>. Tre anni fa si presentarono tre liste: le classiche storiche rappresentanze dei giornalisti piemontesi. Per essere schematici si trattava di due fazioni prevalentemente legate al mondo dei professionisti (definirle di sinistra e centro sono parole forti) e una rappresentante principalmente i pubblicisti, che tradizionalmente fa riferimento allo storico vice presidente Ezio Ercole. Le tre liste per\u00f2 avevano deciso di fronteggiarsi apertamente nelle due sezioni dei pubblicisti e professionisti. Al primo turno tre anni fa la &#8220;lista Ercole&#8221; fece l&#8217;en plein tra i pubblicisti aggiudicandosi i tre consiglieri regionali e i sei consiglieri nazionali. Per i professionisti si dovette andare al ballottaggio. Il ballottaggio <a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/05\/31\/i-risultati-del-ballottaggio-lle-elezioni-dell%E2%80%99ordine-dei-giornalisti-del-piemonte\/\">port\u00f2 a livello regionale a una situazione apparentemente ingovernabile <\/a>con 3 seggi per ogni lista citata.\u00a0 A quel punto a urne chiuse gli accordi politici hanno portato <a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2010\/06\/05\/alberto-sinigaglia-nuovo-presidente-dellordine-dei-giornalisti-del-piemonte\/\" target=\"_blank\">all&#8217;elezione di Alberto Sinigaglia<\/a> e alla costruzione di una maggioranza quasi bulgara che ha gestito le cose in questi anni.<!--more--><\/p>\n<p>Tre anni dopo che cosa \u00e8 successo ? Il primo dato evidente \u00e8 stato che<a href=\"http:\/\/giorgiolevi.com\/2013\/05\/24\/al-primo-turno-ha-votato-il-207-dei-professionisti-nel-2010-il-33\/\" target=\"_blank\"> i votanti sono stati molti di meno che tre anni prima soprattutto tra i professionisti.<\/a> Tanto per far parlare i numeri: tre anni fa avaveno votato 387 professionisti e 839 pubblicisti. Tre anni dopo sono andati alle urne 257 professionisti e 691 pubblicisti: la perdita secca di votanti \u00e8 del 22%. Si tratta di un evidente sintomo che i giornalisti sono oramai disamorati del tutto per l&#8217;Ordine, meglio per questo Ordine.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 da loro torto. Purtroppo manifestano la loro dissociazione con l&#8217;astensione non con un voto alternativo. L&#8217;Ordine stesso a livello centrale non fa molto per aumentare i votanti. L&#8217;Inpgi ha gia sperimentato con successo il voto via internet e non ci vorrebbe molto per realizzarlo anche a livello ordinistico, alzerebbe di certo il numero dei votanti. Non ci vorrebbe molto &#8230;<\/p>\n<p>Certo che il meccanismo per la conservazione del potere \u00e8 quasi perfetto: ridurre praticamente allo zero l&#8217;interesse se non burocratico per l&#8217;istituzione Ordine, impoverirla del tutto in modo che l&#8217;ultimo problema della gente sia di andare a votare. A quel punto spedire a votare il proprio fan club e in maniera semi automatica la vittoria \u00e8 certa.<\/p>\n<p>Ritorniamo alla situazione in Piemonte e risaliamo un po&#8217; indietro nel tempo. Al primo turno sembrava si presentassero solo due liste che si sarebbero divise l&#8217;universo dei votanti. La Lista di Insieme per l&#8217;Ordine\u00a0 aveva in elenco solo sei professionisti: 4 dipendenti o ex della Stampa di cui 2 pensionati,\u00a0 uno che lavora in Rai e una dell&#8217;Ansa.\u00a0 La lista storica di Ercole viceversa ha presentato solo candidati per i pubblicisti. E&#8217; facile pensare a un patto di desistenza reciproca in modo da dividersi armonicamente votanti e seggi. Pensare che la cosa sia stata casuale \u00e8 da veri ingenui.<\/p>\n<p>Il sindacato, la Stampa Subalpina, ha scelto prima delle elezioni di appoggiare apertamente la Lista di insieme per l&#8217;Ordine. Dato che sono iscritto del <a href=\"http:\/\/www.assostampa.org\/\" target=\"_blank\">sindacato toscano,\u00a0<\/a> vedo quindi le cose dall&#8217;esterno. Si \u00e8 trattato di una scelta che potevano evitarsi dato che scegliere di spondare una lista composta per 2\/3 da giornalisti di una sola testata pu\u00e0 far pensare gli iscritti al sindacato su quali siamo gli obiettivi di questa operazione, ma sono le cose del mondo: Speriamo che nelle prossime ore\u00a0 la Subalpina esca da questo &#8220;cul de sac&#8221; e si accorga con piacere che siamo arrivati anche noi\u00a0 di <a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2013\/05\/18\/la-mia-candidatura-per-per-le-prossime-elezioni-per-lordine-dei-giornalisti-del-19-e-26-maggio-2013\/\">Giornalisti per il cambiamento<\/a> definiti outsider e grillini, ma in effetti con obiettivi di medio &#8211; lungo periodo per cambiare le cose e far rinascere una situazione oramai al disarmo. Obiettivi che pensiamo possano per lo meno essere condivisibili per un sindacato moderno e avveduto e che volesse prendere le distanze ad esempio da pratiche consociative, da manuale Cencelli, come la <a href=\"http:\/\/www.odgpiemonte.it\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=336&amp;Itemid=24\" target=\"_blank\">nomina del consiglio di disciplina del Piemonte<\/a> omogeneo numericamente con l&#8217;attuale maggioranza, con buona pace di conflitti di interessi e meritocrazia.<\/p>\n<p>I risultati numerici del primo turno <a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2013\/05\/22\/i-risultati-del-primo-turno-delle-elezioni-dellordine-dei-giornalisti-in-piemonte\/\" target=\"_blank\">li avete visti<\/a>. La Lista Ercole pu\u00f2 piacere o pu\u00f2 non piacere ma ha pieno dominio dei pubblicisti ed ha stravinto come tre anni fa portando a casa l&#8217;enplein dei delegati. Tra i professionisiti si andr\u00e0 al ballottaggio per tutte le cariche con una partita aperta, se non vinceranno i ras del voto organizzato.<\/p>\n<p>Abbiamo fatto le cose in fretta cercando una strada diversa per far ripartire una regione praticamente in coma. Al primo turno ci siamo difesi di fronte a organizzazioni scientifiche del voto e del consenso gestite dal sindacato e dalla &#8220;lista Ercole&#8221;. Al ballottaggio ci giocheremo le nostre opportunit\u00e0 puntando su programma e progetti piuttosto che sul mercato dei voti. In ogni caso realizzeremo i progetti su cui stiamo lavorando, attraverso un quasi governo ombra, lavorando sul gruppo e sul futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per fare un&#8217;analisi del voto del primo turno delle elezioni 2013 dell&#8217;Ordine dei Giornalisti in Piemonte occorre andare ai risultati delle stesse elezioni nel 2010. Tre anni fa si presentarono tre liste: le classiche storiche rappresentanze dei giornalisti piemontesi. 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