{"id":31050,"date":"2013-12-22T10:30:24","date_gmt":"2013-12-22T08:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=31050"},"modified":"2013-12-22T11:27:59","modified_gmt":"2013-12-22T09:27:59","slug":"dellintoccabilita-dei-giornalisti-della-difesa-oltranza-colleghi-inguardabili-della-caduta-dal-piedistallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2013\/12\/22\/dellintoccabilita-dei-giornalisti-della-difesa-oltranza-colleghi-inguardabili-della-caduta-dal-piedistallo\/","title":{"rendered":"Dell&#8217;intoccabilit\u00e0 dei giornalisti, della loro difesa a oltranza di colleghi inguardabili e della caduta dal piedistallo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.onlinenotizie.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/cervelloo.gif\" width=\"246\" height=\"192\" \/><a href=\"http:\/\/gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it\/2013\/12\/12\/oppo-grillo-noi-giornalisti\/\" target=\"_blank\">Alessandro Gilioli ha scritto un articolo da far leggere a tutte le persone che credono nella civilt\u00e0 e nella civilt\u00e0 dell&#8217;informazione<\/a>. Per correttezza ne cito solo i passi salienti,\u00a0 La forza e il contenuto della rivoluzione che propone sarebbe normalit\u00e0 altrove, qui \u00e8 ancora atipia.<\/p>\n<blockquote><p>Quando ho iniziato a fare questo mestiere, noi venivamo educati all\u2019idea che i giornalisti <em>giudicano<\/em> ma tendenzialmente non devono <em>essere giudicati. <\/em>Era una sorta di <em>immunit\u00e0<\/em> presunta, derivata dal postulato secondo il quale il giornalista raccontava fatti e\/o esprimeva opinioni sempre in buona fede, senza cointeressenze personali, senz\u2019altre ambizioni che non fossero quelle di fare il cronista o di contribuire al dibattito politico, culturale, economico etc.\u00a0 Era una balla, naturalmente: i giornalisti \u2013 in buona parte \u2013 non sono mai stati cos\u00ec, almeno in Italia. Siamo sempre stati una categoria in cui alle non moltissime schiene diritte si mescolavano le penne a zerbino: per conformismo, convenienza, ambizione personale, fedelt\u00e0 di partito, subalternit\u00e0 ai poteri, complicit\u00e0, privilegi piccoli o grandi e altre ragioni ancora.<!--more--><\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>Poi, per fortuna, a poco a poco questa <em>immunit\u00e0<\/em> e questa finzione scenica hanno iniziato a sgretolarsi. Io l\u2019ho visto con i miei occhi, questo processo. \u00c8 iniziato con un\u2019invenzione tecnologica: la mail. Prima, quando un giornalista scriveva una sciocchezza (o comunque qualcosa di <em>contestabile<\/em>) al massimo arrivavano in redazione un paio di lettere cartacee che finivano rapidamente nel cestino. Con la posta elettronica, ecco che le contestazioni, le rettifiche, le correzioni (ma anche le prese per i fondelli) hanno iniziato a moltiplicarsi a dismisura. Poi sono arrivati i blog, il web 2.0, i social network : insomma qualsiasi cittadino \u00e8 diventato potenzialmente produttore di contenuti accessibili in qualsiasi luogo del pianeta. E la fessura nella diga \u00e8 diventata un\u2019alluvione: di verifiche, analisi, attacchi, <em>debunking<\/em> etc etc su quello che il giornalista scriveva. Il tutto, appunto, in pubblico. Oh, io me lo ricordo, il trauma, nelle redazioni. La brusca discesa dal piedistallo. Cacchio: se sparavi balle adesso ti beccavano. Se scopiazzavi in giro, venivi ridicolizzato in un quarto d\u2019ora. E quanto stupore nello scoprire che spesso il <em>crowd<\/em>, su un determinato tema, ne sapeva pi\u00f9 di te!<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>E i giornalisti \u2013 tutti, pi\u00f9 o meno \u2013 sono stati identificati con i salvati. Con la \u2018Casta\u2019. Con l\u2019establishment. Con la vicinanza al potere. \u00c8 \u2013 anche questa \u2013 una percezione solo in parte fedele della realt\u00e0 fattuale. Prima di tutto perch\u00e9 proprio mentre cresceva il disprezzo per i giornalisti, questi perdevano non solo la loro precedente <em>immunit\u00e0<\/em>, ma anche gli stipendi che ne avevano fatto, per decenni, una categoria di privilegiati. Lo sanno bene quelli entrati nella professione di recente, quasi sempre precari e spesso con redditi da call center. Ma tant\u2019\u00e8, ormai la frittata era fatta. I giornalisti hanno iniziato non solo a essere giudicati per quello che scrivevano (e giustamente messi ai raggi X parola per parola), ma sono diventati obiettivo conflittuale nella lotta alla Casta e all\u2019establishment, proprio come i politici.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>E la buona pratica si chiama trasparenza; civilt\u00e0; dibattito aperto; verifica; confronto tra <em>persone<\/em> per quello che le <em>persone<\/em> fanno e scrivono anzich\u00e9 per la categoria a cui appartengono. Rispetto per le opinioni di tutti, se sono opinioni espresse in onest\u00e0 intellettuale, senza interessi personali, senza asservimenti pelosi. Oppure denuncia fondata di cointeressenze, di relazioni di potere, di asservimenti nascosti: se \u00e8 il caso. Con il faro della trasparenza, appunto.<\/p>\n<p>Cos\u00ec arrivo al caso Oppo \u2013 scusandomi se ci ho messo parecchio. Cosa c\u2019era di brutto, di sbagliato e di incivile nell\u2019<a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/2013\/12\/giornalista_del_giorno_maria_novella_oppo_lunita.html\">attacco<\/a> di Grillo a Oppo? Non l\u2019intoccabilit\u00e0 del giornalista, lo si \u00e8 detto. Abbiamo tutti il dovere di essere giudicati. Giornalisti e no. Politici e no. Tutti quelli che scrivono, sui giornali o sui social network o in qualsiasi altro posto. Ci mancherebbe.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>Il che non gli renderebbe molto merito. Ma soprattutto non aiuterebbe l\u2019informazione a migliorare. Perch\u00e9 l\u2019informazione migliora quando chi la fa viene sottoposto ogni giorno a un check \u2013 pure feroce \u2013 su quello che scrive, che fa o che dice: ma concreto, fattuale, puntuale, onesto, autentico. Con una contrapposizione di argomenti, di visioni, di idee, di fatti. Con l\u2019onest\u00e0 intellettuale. Con la trasparenza. Possibilmente senza riferimenti ai difetti fisici dell\u2019interlocutore. O alla sua appartenenza a una categoria \u2013 quale che essa sia. Facendo infine propria, se possibile, anche una\u00a0<em>ecologia del linguaggio<\/em> che ormai mi pare irrimandabile e che ha come unica alternativa la barbarie e i forconi. Solo cos\u00ec ci miglioriamo, credo. Giornalisti e no. Politici e no. Militanti e no.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro Gilioli ha scritto un articolo da far leggere a tutte le persone che credono nella civilt\u00e0 e nella civilt\u00e0 dell&#8217;informazione. Per correttezza ne cito solo i passi salienti,\u00a0 La forza e il contenuto della rivoluzione che propone sarebbe normalit\u00e0 altrove, qui \u00e8 ancora atipia. Quando ho iniziato a fare questo mestiere, noi venivamo educati &#8230; <a title=\"Dell&#8217;intoccabilit\u00e0 dei giornalisti, della loro difesa a oltranza di colleghi inguardabili e della caduta dal piedistallo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2013\/12\/22\/dellintoccabilita-dei-giornalisti-della-difesa-oltranza-colleghi-inguardabili-della-caduta-dal-piedistallo\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dell&#8217;intoccabilit\u00e0 dei giornalisti, della loro difesa a oltranza di colleghi inguardabili e della caduta dal piedistallo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,30],"tags":[160,161],"class_list":["post-31050","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","category-media","tag-giornalismo","tag-giornalisti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31050"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31056,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31050\/revisions\/31056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}