{"id":31060,"date":"2013-12-26T09:30:42","date_gmt":"2013-12-26T07:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=31060"},"modified":"2013-12-24T18:13:14","modified_gmt":"2013-12-24T16:13:14","slug":"la-fine-dellordine-dei-giornalisti-se-cambia-ed-elimina-i-malfattori-che-vivono-al-interno-giusto-sia-demolito-il-bene-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2013\/12\/26\/la-fine-dellordine-dei-giornalisti-se-cambia-ed-elimina-i-malfattori-che-vivono-al-interno-giusto-sia-demolito-il-bene-dellitalia\/","title":{"rendered":"La fine dell&#8217;Ordine dei Giornalisti: se non cambia ed elimina i malfattori che vivono al suo interno \u00e8 giusto sia demolito per il bene dell&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lsdi.it\/2013\/ordine-dei-giornalisti-un-solo-albo-un-solo-elenco-quello-dei-giornalisti-abilitati\/\" target=\"_blank\">Le riflessioni del nostro Guru Pino Rea<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Nell\u2019 era del giornalismo senza giornalisti c\u2019 \u00e8 un bisogno crescente di saperi giornalistici di alto livello e quindi di una alta professionalit\u00e0 giornalistica. E\u2019 uno dei paradossi dell\u2019 attuale sistema dell\u2019 informazione e si intreccia ad un altro fenomeno molto rilevante, quello della ibridazione dei profili e delle competenze. L\u2019 ibridazione \u00e8 la natura del web e il web \u00e8 l\u2019 ecosistema produttivo e culturale in cui tutte le altre piattaforme (compresa la carta) dovranno muoversi.<\/p>\n<p>In questo quadro \u00e8 cruciale la questione dell\u2019 egemonia del discorso giornalistico: dell\u2019 impegno per la prevalenza, all\u2019 interno dell\u2019 industria dell\u2019 informazione, dei valori di fondo che il giornalismo ha accumulato in decenni di attivit\u00e0 e storie di eccellenza giornalistica, anche sul piano etico. Perch\u00e9 il giornalismo italiano \u00e8 stato anche questo, non solo cattiva moneta.<!--more--><\/p>\n<p>Questa egemonia presuppone dei Centri di produzione di discorso giornalistico. Il lavoro del sindacato, la Fnsi, pur con tutte le sue contraddizioni e i suoi ritardi, ha prodotto tanto su questo piano: il contratto di lavoro, se ci pensate, \u00e8 un preziosissimo concentrato delle principali linee guida del buon giornalismo.<\/p>\n<p>L\u2019 Ordine ha cercato in questi 50 anni di svolgere anche questa funzione (il lavoro sulla deontologia ne \u00e8 un esempio), ma sempre con grande affanno, e nello stesso mondo del giornalismo \u00e8 stato sempre vissuto come un organismo \u2018\u2019necessario\u2019\u2019, ma non coinvolgente. Molto istituzione e poca fantasia.<\/p>\n<p>O si cambia o si chiude<\/p>\n<p>Ora per l\u2019 Ordine \u00e8 venuto il momento della verit\u00e0: la Riforma \u00e8 l\u2019 orizzonte della consiliatura avviata nel giugno scorso. E uno slogan efficace \u00e8: \u2018\u2019o si cambia o si chiude\u2019\u2019.<\/p>\n<p>Gli snodi sono diversi: l\u2019 accesso unico, una formazione di alto livello e permanente, la produzione deontologica, l\u2019 analisi dei cambiamenti e dell\u2019 innovazione (perch\u00e9 non investire in un buon Centro studi le risorse che vengono ora destinate a decine di gruppi di lavoro scoordinati fra di loro?).<\/p>\n<p>E, infine, quello della urgenza di superare la vecchia distinzione fra professionisti e pubblicisti attraverso un albo\/un elenco, quello dei giornalisti abilitati a fare la professione. Che poi la facciano o meno, e come la faranno, dovrebbe essere poi argomento di sindacato, editori e mercato.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019 aspetto che ha generato maggiori polemiche, ma penso che una scelta di questo genere risponda all\u2019 esigenza di snellire e semplificare il quadro della professione (il parametro \u00e8 il bagaglio di saperi, certificato da un biennio di formazione specialistica, anche sul campo, e da un esame finale), invece di complicarlo introducendo ulteriori tassonomie.<\/p>\n<p>E\u2019 una proposta condivisa da diversi consiglieri ed ex consiglieri nazionali dell\u2019 Ordine dell\u2019 area di \u2018\u2019Liberiamo l\u2019 informazione\u2019\u2019, che sottopongo anche in loro nome a questo importante incontro di Assisi.<\/p>\n<p>Aggiungo che i dati sui numeri della professione elaborati da Lsdi consolidano questa proposta. In particolare quelli relativi a una presenza massiccia di pubblicismo nell\u2019 area della professione attiva.<\/p>\n<p>Un solo elemento. Il lavoro giornalistico ufficiale, almeno sul piano numerico, \u00e8 in prevalenza nelle mani dei pubblicisti: sono 24.864 infatti quelli attivi (con posizione Inpgi), contro i 21.475 professionisti (vedi qui). Certo sul piano del reddito la situazione \u00e8 durissima, ma questo \u00e8 un altro livello di analisi.<\/p>\n<p>Penso che questi colleghi pubblicisti, che sono pienamente dentro l\u2019 area del giornalismo professionale, sarebbero d\u2019 accordo nel perdere la connotazione di \u2018\u2019pubblicista\u2019\u2019 conservando quella di \u2018\u2019giornalista\u2019\u2019 e che ai professionisti basterebbe il titolo di giornalista. O no?<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le riflessioni del nostro Guru Pino Rea Nell\u2019 era del giornalismo senza giornalisti c\u2019 \u00e8 un bisogno crescente di saperi giornalistici di alto livello e quindi di una alta professionalit\u00e0 giornalistica. E\u2019 uno dei paradossi dell\u2019 attuale sistema dell\u2019 informazione e si intreccia ad un altro fenomeno molto rilevante, quello della ibridazione dei profili e &#8230; <a title=\"La fine dell&#8217;Ordine dei Giornalisti: se non cambia ed elimina i malfattori che vivono al suo interno \u00e8 giusto sia demolito per il bene dell&#8217;Italia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2013\/12\/26\/la-fine-dellordine-dei-giornalisti-se-cambia-ed-elimina-i-malfattori-che-vivono-al-interno-giusto-sia-demolito-il-bene-dellitalia\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La fine dell&#8217;Ordine dei Giornalisti: se non cambia ed elimina i malfattori che vivono al suo interno \u00e8 giusto sia demolito per il bene dell&#8217;Italia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30,32],"tags":[210,1784],"class_list":["post-31060","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-media","category-pensieri","tag-lsdi","tag-ordine-dei-giornalisti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31060"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31061,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31060\/revisions\/31061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}