{"id":31170,"date":"2014-03-12T09:30:11","date_gmt":"2014-03-12T07:30:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=31170"},"modified":"2014-03-12T10:38:06","modified_gmt":"2014-03-12T08:38:06","slug":"laura-boldrini-lunitile-papessa-presidente-della-camera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2014\/03\/12\/laura-boldrini-lunitile-papessa-presidente-della-camera\/","title":{"rendered":"Laura Boldrini, l&#8217;inutile papessa presidente della Camera"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Laura_Boldrini\">Laura Boldini<\/a> \u00e8 un mostro istituzionale creato dall&#8217;incapacit\u00e0 di dare valore alla meritocrazia in politica. Ha un curriculum evidentemente sopravvalutato. Ha lavorato in diversi enti che si occupano di cooperazione e rifugiati, ma come referente per la comunicazione non con ruoli operativi sul campo. E&#8217; come spacciare per medico uno che impagina libri di medician. E&#8217; stata eletta alla Camera in SEL e senza nessuna esperienza o referenza \u00e8 diventata presidentessa della Camera. Come presidente della Camera si sta distinguendo per una gestione dissennata, incompentente, intollerante ed arrogante.<br \/>\nHanno capito tutti che \u00e8 una tragedia. Speriamo solo che questa legislatura finisca in fretta e lei con essa.<br \/>\nMarco Travaglio la ha raccontata e descritta in modo mirabile sul Fatto Quotidiano.<\/p>\n<blockquote><p>Chiss\u00e0 se madonna Laura Boldrini, papessa della Camera, ha letto di recente I promessi sposi e s\u2019\u00e8 dunque imbattuta in Donna Prassede, bigottissima moglie di Don Ferrante, convinta di rappresentare il Bene sulla terra e dunque affaccendatissima a \u201craddrizzare i cervelli\u201d del prossimo suo e anche le gambe ai cani, sempre naturalmente con le migliori intenzioni, di cui per\u00f2 \u2013 com\u2019\u00e8 noto \u2013 \u00e8 lastricata la via per l\u2019Inferno. Noi tenderemmo a escluderlo, altrimenti si sarebbe specchiata in quel personaggio petulante e pestilenziale descritto con feroce ironia da Alessandro Manzoni, e avrebbe smesso di interpretarlo ogni giorno dal suo scranno, anzi piedistallo di terza carica dello Stato. Invece ha proseguito imperterrita fino <!--more-->all\u2019altroieri, quando ha fatto sapere alla Nazione di non avere per nulla gradito l\u2019imitazione \u201csessista\u201d della ministra Boschi fatta a Ballar\u00f2 da Virginia Raffaele, scambiando la satira per lesa maest\u00e0 e l\u2019umorismo su una donna potente per antifemminismo. E chissenefrega, risponderebbe in coro un altro paese, abituato alla democrazia, dunque impermeabile alla regola autoritaria dell\u2019Ipse Dixit. Invece siamo in Italia, dove qualunque spostamento d\u2019aria provocato dall\u2019aprir bocca di un\u2019Autorit\u00e0 suscita l\u2019inevitabile dibattito. Era gi\u00e0 capitato quando la Rottermeier di Montecitorio\u00a0aveva severamente ammonito le giovani italiane contro la tentazione di sfilare a Miss Italia, redarguito gli autori di uno spot che osava financo mostrare una madre di famiglia che serve in tavola la cena al marito e ai figli, sguinzagliato la Polizia postale alle calcagna degli zuzzurelloni che avevano postato sul web un suo fotomontaggio in deshabill\u00e9 e fare battutacce \u2013 sessiste, \u00e7a va sans dire \u2013 sul suo esimio conto (come se capitasse solo a lei), proibito le foto e i video dei lavori parlamentari in nome di un malinteso decoro delle istituzioni, fatto ristampare intere risme di carta intestata per sostituire la sconveniente dicitura \u201cIl presidente della Camera\u201d con la pi\u00f9 decorosa \u201cLa presidente della Camera\u201d. Il guaio \u00e8 che questa occhiuta vestale della religione del Politicamente Corretto \u00e8 incriticabile e intoccabile in quanto \u201cbuona\u201d. E noi, tralasciando l\u2019ampia letteratura esistente sulla cattiveria dei buoni, siamo d\u2019accordo: Laura Boldrini, come volontaria nel Terzo Mondo e poi come alta commissaria Onu per i rifugiati, vanta un curriculum di bont\u00e0 da santa subito. Poi per\u00f2, poco pi\u00f9 di un anno fa, entr\u00f2 nel listino personale di Nichi Vendola e, non eletta da alcuno, anzi all\u2019insaputa dei pi\u00f9, fu paracadutata a Montecitorio nelle file di un partito del 3 per cento e issata sullo scranno pi\u00f9 alto da Bersani, in tandem con Grasso al Senato, nella speranza che i 5Stelle si contentassero di cos\u00ec poco e regalassero i loro\u00a0voti al suo governo immaginario. Fu cos\u00ec che la donna che non ride mai e l\u2019uomo che ride sempre (entrambi per motivi imperscrutabili) divennero presidenti della Camera e del Senato. La maestrina dalla penna rossa si mise subito a vento, atteggiandosi a rappresentante della \u201csociet\u00e0 civile\u201d (ovviamente ignara di tutto) e sventolando un\u2019allergia congenita per scorte, auto blu e voli di Stato. Salvo poi, si capisce, portare a spasso il suo monumento con tanto di scorte, auto blu e voli di Stato. Tipo quello che la aviotrasport\u00f2 in Sudafrica ai funerali di Mandela, in-salutata e irriconosciuta ospite, in compagnia del compagno. Le polemiche che ne seguirono furono immancabilmente bollate di \u201csessismo\u201d e morte l\u00ec. Sessista \u00e8 anche chi fa timidamente notare che una presidente della Camera messa l\u00ec da un partito clandestino dovrebbe astenersi dal trattare il maggior movimento di opposizione come un branco di baluba da rieducare, dallo zittire chi dice \u201cil Pd \u00e8 peggio del Pdl\u201d con un bizzarro \u201cnon offenda\u201d, dal levare la parola a chi osi nominare Napolitano invano, dal dare di \u201cpotenziale stupratore\u201d a \u201cchi partecipa al blog di Grillo\u201d, dal ghigliottinare l\u2019ostruzionismo per agevolare regali miliardari alle banche. Se ogni tanto si ghigliottinasse la lingua prima di parlare farebbe del bene soprattutto a se stessa, che ne \u00e8 la pi\u00f9 bisognosa. In fondo non chiediamo molto, signora Papessa. Vorremmo soltanto essere lasciati in pace, a vivere e a ridere come ci pare, magari a goderci quel po\u2019 di satira che ancora \u00e8 consentito in tv, senza vederle alzare ogni due per tre il ditino ammonitorio e la voce monocorde da navigatore satellitare inceppato non appena l\u2019opposizione si oppone. Se qualcuno l\u2019avesse mai eletta, siamo certi che non l\u2019avrebbe fatto perch\u00e9 lei gli insegnasse a vivere: eventualmente perch\u00e9 difendesse laCostituzione da assalti tipo la controriforma del 138 (che la vide insolitamente silente) e il potere legislativo dalle infinite interferenze del Quirinale e dai continui decreti del governo con fiducia incorporata (che la vedono stranamente afona). Se poi volesse dare una ripassatina ai Promessi Sposi, le suggeriamo caldamente il capitolo XXVII: \u201cBuon per lei (Lucia) che non era la sola a cui donna Prassede avesse a far del bene; sicch\u00e9\u00a0le baruffe non potevano esser cos\u00ec frequenti. Oltre il resto della servit\u00f9, tutti cervelli che avevan bisogno, pi\u00f9 o meno, d\u2019esser raddrizzati e guidati; oltre tutte l\u2019altre occasioni di prestar lo stesso ufizio, per buon cuore, a molti con cui non era obbligata a niente: occasioni che cercava, se non s\u2019offrivan da s\u00e9; aveva anche cinque figlie; nessuna in casa, ma che le davan pi\u00f9 da pensare, che se ci fossero state. Tre eran monache, due maritate; e donna Prassede si trovava naturalmente aver tre monasteri e due case a cui soprintendere: impresa vasta e complicata, e tanto pi\u00f9 faticosa, che due mariti, spalleggiati da padri, da madri, da fratelli, e tre badesse, fiancheggiate da altre dignit\u00e0 e da molte monache, non volevano accettare la sua soprintendenza. Era una guerra, anzi cinque guerre, coperte, gentili, fino a un certo segno, ma vive e senza tregua: era in tutti que\u2019 luoghi un\u2019attenzione continua a scansare la sua premura, a chiuder l\u2019adito a\u2019 suoi pareri, a eludere le sue richieste, a far che fosse al buio, pi\u00f9 che si poteva, d\u2019ogni affare. Non parlo de\u2019 contrasti, delle difficolt\u00e0 che incontrava nel maneggio d\u2019altri affari anche pi\u00f9 estranei: si sa che agli uomini il bene bisogna, le pi\u00f9 volte, farlo per forza\u201d. Poco dopo, sventuratamente, la peste si port\u00f2 via anche lei, ma la cosa fu cos\u00ec liquidata dal Manzoni: \u201cDi donna Prassede, quando si dice ch\u2019era morta, \u00e8 detto tutto\u201d. Amen.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laura Boldini \u00e8 un mostro istituzionale creato dall&#8217;incapacit\u00e0 di dare valore alla meritocrazia in politica. Ha un curriculum evidentemente sopravvalutato. 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