{"id":34064,"date":"2016-10-26T06:21:02","date_gmt":"2016-10-26T04:21:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=34064"},"modified":"2016-10-26T06:21:02","modified_gmt":"2016-10-26T04:21:02","slug":"la-crisi-mortale-dei-giornali-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2016\/10\/26\/la-crisi-mortale-dei-giornali-italiani\/","title":{"rendered":"La crisi mortale dei giornali italiani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.pagina99.it\/2016\/10\/20\/crisi-giornali-italiani-vendite-pubblicita\/\">Lelio Simi su Pagina 99<\/a><\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.pagina99.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/crisi-giornali-italiani-vendite-pubblicit%C3%A0-pagina99-1.jpg\" alt=\"Vendiite giornali in Italia\" width=\"345\" height=\"268\" \/>Nel racconto della crisi dell\u2019editoria in Italia spesso il declino dei grandi giornali viene narrato come un evento quasi inevitabile dovuto principalmente a due fattori: la difficile transizione nell\u2019era digitale, con Internet che arriva d\u2019improvviso a sparigliare le carte invadendo di contenuti gratuiti il mercato dell\u2019informazione; e, secondo fattore determinante, la crisi economica e finanziaria globale del 2008. Come dire: cosa potevano fare in questi ultime tre lustri le navi ammiraglie dell\u2019editoria nostrana se non imbarcare sempre pi\u00f9 acqua? Ma \u00e8 proprio cos\u00ec? Basta il combinato di questi due fattori a spiegare (quasi) tutto?<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>L\u2019industria dei quotidiani in Italia vediamo come, negli anni, tra alti e bassi, il volume delle copie vendute dai quotidiani abbia raggiunto un picco nel 2006 (con 1,68 miliardi di copie complessive in un anno) per poi continuare a calare.<\/p>\n<p>Quel volume di vendite ha rappresentato l\u2019ultimo, oggi, irraggiungibile picco. Cosa \u00e8 successo? Molte cose, certo, ma sicuramente un fattore determinante \u00e8 stata la crisi di un fenomeno editoriale tutto italiano: quello dei \u201ccollaterali\u201d. La messa in commercio assieme al giornale di libri, enciclopedie, videocassette e dvd era stata la soluzione trovata dagli editori per rilanciare le vendite in edicola molto prima che cominciasse la concorrenza dei contenuti gratuiti su internet. E per un certo periodo ha funzionato molto bene.<\/p>\n<p>Ma l\u2019eccessivo entusiasmo attorno a questo tipo di vendita ha portato a saturare il mercato asfissiando il lettore con ogni tipo di articoli e gadget editoriali. Il risultato \u00e8 stato che, secondo stime della Fieg (la Federazione degli editori dei giornali italiani) i ricavi dalla vendita di prodotti collaterali sono crollati nel biennio 2006-2008, con una flessione del 23% e del 49%.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>Secondo rilevazioni di Datamediahub i quotidiani italiani devono rendere invendute intorno al 31-33% di copie sul totale di quelle diffuse. Una percentuale nettamente pi\u00f9 elevata rispetto ad altri Paesi come ad esempio la Francia dove le copie rese si fermano al 14-15%. Una differenza elevata perch\u00e9 in quel 16-18% in pi\u00f9 rispetto a realt\u00e0 meglio organizzate ci sono risorse economiche rilevanti letteralmente gettate via dall\u2019industria dei quotidiani italiana. Un altro grosso difetto sul quale poco o niente si \u00e8 riusciti a intervenire in Italia \u00e8 il bassissimo peso degli abbonamenti sulla vendita totale dei quotidiani.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>Per un grande gruppo come Espresso-Repubblica i ricavi della divisione digitale rappresentano, nell\u2019ultima semestrale del 2016, solo il 9% del fatturato totale; per Rcs \u2013 nonostante il piano industriale 2013\/2015 puntasse a portarli al 21% \u2013 non hanno mai superato quota 16% sui ricavi totali. Unica eccezione il Gruppo 24 Ore con un peso del digitale sul fatturato del 32%. I dati del gruppo sono riferiti a giugno di quest\u2019anno, ma sulla loro attendibilit\u00e0 ora viene sollevato pi\u00f9 di un dubbio. Resta il fatto che uno dei grossi problemi per gli editori, e questo non solo in Italia, \u00e8 come monetizzare il traffico e l\u2019audience sul web. Molte testate straniere, da quelle tradizionali come il New York Times a quelle native digitali come BuzzFeed, stanno acquistando, o sviluppando al loro interno, tecnologie e competenze per leggere e fornire i dati necessari ai loro clienti con la stessa precisione millimetrica di Facebook e Google (che sul digitale sono gli assoluti padroni). Ma in Italia in questo senso si \u00e8 fatto ancora molto poco, il che ha ridotto ancora di pi\u00f9 il valore del traffico dei siti dei giornali agli occhi degli investitori pubblicitari.<\/p><\/blockquote>\n<p><!--more--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lelio Simi su Pagina 99 Nel racconto della crisi dell\u2019editoria in Italia spesso il declino dei grandi giornali viene narrato come un evento quasi inevitabile dovuto principalmente a due fattori: la difficile transizione nell\u2019era digitale, con Internet che arriva d\u2019improvviso a sparigliare le carte invadendo di contenuti gratuiti il mercato dell\u2019informazione; e, secondo fattore determinante, &#8230; <a title=\"La crisi mortale dei giornali italiani\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2016\/10\/26\/la-crisi-mortale-dei-giornali-italiani\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La crisi mortale dei giornali italiani\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[424],"tags":[159],"class_list":["post-34064","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-personale","tag-giornali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34064"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34065,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34064\/revisions\/34065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}