{"id":34550,"date":"2018-10-01T10:25:59","date_gmt":"2018-10-01T08:25:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=34550"},"modified":"2024-07-05T10:24:03","modified_gmt":"2024-07-05T08:24:03","slug":"obituary-marino-caldera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2018\/10\/01\/obituary-marino-caldera\/","title":{"rendered":"Obituary: Marino Caldera"},"content":{"rendered":"<p>Quando ero piccolo piccolo e tu pi\u00f9 grande per me eri un mito, l&#8217;artista geniale di famiglia. Quando prendevi in mano una matita o un pennello era uno spettacolo. Eri il nostro Leonardo, il nosto Dal\u00ec. Partivi a tracciare linee, curve, panorami, persone e nature pi\u00f9 o meno morte in un modo che noi comuni mortali non capivamo neppure come pensare, altro che trasferirlo su carta e tela. Il tutto in pochi secondi quasi forse minuti e come niente fosse.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;artista deve convivere con il dolore e hai dovuto soffrire troppo giovane la morte di tuo padre Giacomo, per poi crescere nel cantone di Via Maestra con tua madre Rosa, la zia Lidia, il Nuccio e la piccola nidiata di cugini. Era naturale e logico che la strada successiva fosse pi\u00f9 pragmatica, quella di diventare architetto e di mettere tutta la tua genialit\u00e0 in un mestiere del costruire. Si entrava nel tuo studio ed eri li che tiravi righe e curve, facevi calcoli, schizzavi cose parlavi di calcio o delle cose della vita, nel frattempo le mani e la testa andavano sul progetto<\/p>\n<p>Cos\u00ec hai cominciato a progettare case, piazze, villette, condomini che hanno popolato tutto l&#8217;intorno di Villareggia. Avresti potuto fare carrierone ovunque ma che ti fregava &#8230; Il tuo mondo era qui dove eri cresciuto, la tua vita stava qui. Un Renzo Piano fra le risaie, la Dora Baltea e la pianura verso Torino. Hai fatto una deroga ad andare a trovarti una moglie a Cigliano e ti \u00e8 andata bene perch\u00e8 Silvana \u00e8 una grandissima.<\/p>\n<p>Io di geni assortiti ne ho conosciuti , spesso sono soggetti un po&#8217; soli e un po&#8217; troppo nel loro mondo, qualcuno poi pensa di essere un po&#8217; troppo &#8230; Tu invece eri quasi sempre con i piedi per terra bene saldi, ogni tanto ti astraevi ma &#8220;il genio \u00e8 al lavoro e occorre rispettarlo&#8221;. Ma quando il genio prendeva a riposare eri disponibile per tutto e per tutti a qualsiasi ora.<\/p>\n<p>Poi\u00a0 ti hanno fatto capire &#8220;che il posto fisso serve&#8221; per cui sei anche diventato un prof e hai allevato tanti ragazzi e ti sei fatto voler bene da tutti colleghi e allievi per le tue doti umane, per una umanit\u00e0 debortante che veniva gi\u00f9 dall&#8217;essere invece un omone, ma con un cuore d&#8217;oro.<\/p>\n<p>C&#8217;erano solo dei momenti in cui ti arrabbiavi : quando si parlava di calcio, si giocava a calcio o si discuteva della Juve. Li era dura tenerti testa, diventavi tifoso e partigiano, ore e ore a dscutere perch\u00e8 il passaggio era stato fatto male, il rigore c&#8217;era o non c&#8217;era, come era finita la partita. Il problema era che eri anche in questo contesto perfezionista e quindi difficile da accontentare.<\/p>\n<p>Con mio padre, che tu chiamavi sempre padrino e poche volte Remigio discutevi sempre e tanto. Lui testa dura e tu geniale, ma ti voleva un bene enorme anche perch\u00e8 vedeva in te la forma pi\u00f9 bella delle sue passioni creative e lavorative.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/nuovaperiferia.it\/cronaca\/architetto-muore-per-strada-a-caluso-la-data-dei-funerali\/\">Sei andato via troppo presto<\/a> <a href=\"_wp_link_placeholder\" data-wplink-edit=\"true\">perch\u00e8 fra un po&#8217; di anni avresti potuto rivestire la veste<\/a> del vecchio saggio, della chioccia della comunit\u00e0, per\u00f2 un po&#8217; il decadimento fisico e mentale ti preoccupava, per cui hai pensato bene di andartene di colpo cadendo e non rialzandoti pi\u00f9 in una via di Caluso.<\/p>\n<p>Hai allevato alla grande Giacomo che ha visto in te un padre e un amico che lo hanno accompagnato in questi anni, La dimensione del personaggio umano e professionale l&#8217;hanno data i fiumi di persone che sono arrivati per salutarti e per salutare i tuoi cari dopo la tua morte.<\/p>\n<p>A me piace ricordarti per\u00f2 in pantaloni corti che corri dietro a un pallone di cuoio o come nella foto in cui sei proprio in mezzo, come in posa in una foto storica di un Vilareggia imbottito di giocatori della tua Juve.<\/p>\n<p>Ciao Meri,<span data-offset-key=\"39v2q-0-0\"> grazie di quello che ci hai regalato<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando ero piccolo piccolo e tu pi\u00f9 grande per me eri un mito, l&#8217;artista geniale di famiglia. 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Partivi a tracciare linee, curve, panorami, persone e nature pi\u00f9 o meno morte in un modo che noi comuni &#8230; <a title=\"Obituary: Marino Caldera\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2018\/10\/01\/obituary-marino-caldera\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Obituary: Marino Caldera\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":34552,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[424],"tags":[846,357],"class_list":["post-34550","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-personale","tag-obituary","tag-villareggia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34550"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34550\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35550,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34550\/revisions\/35550"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}