{"id":34559,"date":"2018-10-17T09:06:25","date_gmt":"2018-10-17T07:06:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=34559"},"modified":"2018-10-17T16:58:57","modified_gmt":"2018-10-17T14:58:57","slug":"le-linee-guida-per-la-riforma-dell-ordine-dei-giornalisti-ovvero-per-lordine-del-giornalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2018\/10\/17\/le-linee-guida-per-la-riforma-dell-ordine-dei-giornalisti-ovvero-per-lordine-del-giornalismo\/","title":{"rendered":"Le linee guida per la riforma dell&#8217; Ordine dei Giornalisti ovvero per l&#8217;Ordine del Giornalismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il Consiglio nazionale dell\u2019Ordine dei Giornalisti sta lavorando alle l<\/strong><strong>inee guida per la riforma dell\u2019Ordine<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Premessa<\/p>\n<p>Informazione realizzata da bot (robot, macchine), abolizione della cronologia (praticamente abolizione di una delle cinque W), notizie in evidenza e con migliaia di contatti soltanto se si usano determinate parole. Sono alcuni esempi di ci\u00f2 che l\u2019Ordine, ma tutto il giornalismo, ha davanti o meglio l\u2019universo dentro al quale siamo immersi. Un universo in continua e incessante progressione nel quale la combinazione di saperi e competenze sta rimodulando continuamente i processi tecnologici che mirano ad automatizzare e personalizzare ogni offerta informativa.<!--more--><\/p>\n<p>E allora \u00e8 per questo che l\u2019Ordine del giornalismo (d\u2019ora in avanti lo chiameremo cos\u00ec) deve accettare la sfida, in nome prima ancora che di se stesso, del diritto dei cittadini di essere informati correttamente e in piena libert\u00e0.<\/p>\n<p>Pensiamo a un Ordine che non sia n\u00e9 una casta privilegiata n\u00e9 tantomeno una banca di diritti degli iscritti, ma un grande motore di saperi e competenze. Un centro di elaborazione e formazione permanente di culture professionali e digitali. Un protagonista a tutto tondo, cos\u00ec come i grandi service provider, di un dibattito e di un lavoro che deve mutare tutto a cominciare da noi stessi. Un dibattito che ci deve vedere impegnati su temi fondanti quali: consapevolezza, criticit\u00e0, autonomia, sovranit\u00e0, pluralismo, democrazia, decisione. Ma soprattutto etica che per noi significa deontologia professionale. Etica nei processi tecnologici significa rendere trasparente e negoziabile ogni fase dei processi automatici in atto; significa aprire le scatole nere, intervenire, correggere, riprogrammare e integrare i sistemi che inevitabilmente stanno condizionando e orientando le nostre azioni, i nostri comportamenti fino alla nostra psiche.<\/p>\n<p>Convinti della indispensabilit\u00e0 della Rete (che nasce come istanza di libert\u00e0), proprio per questo riteniamo che la circolarit\u00e0 e la condivisione debba riguardare tutto: contenuti, notizie, video, immagini, ma anche e soprattutto algoritmi e piattaforme.<\/p>\n<p>E allora \u00e8 giornalista oggi chi svela e dichiara se un contenuto \u00e8 prodotto da essere umano o realizzato da una macchina. \u00c8 giornalista oggi chi ripristina la W del quando, della trasparenza dei tempi e delle responsabilit\u00e0 nella distribuzione delle informazioni. E\u2019 giornalista oggi chi rivendica le parole giuste da usare indipendentemente dal diktat delle parole chiave ammiccanti e allusive imposte dal contatore dei contatti dei provider.<\/p>\n<p>Conseguenza di tutto ci\u00f2 \u00e8 che non vogliamo subire tali processi, non vogliamo essere osservatori o puri notai di un progresso realizzato e imposto da altri.<\/p>\n<p>Vogliamo creare un istituto di alta formazione di etica dei sistemi dell\u2019informazione (con l\u2019aiuto di universit\u00e0 e scienziati) per realizzare un vero \u201cmotore di ricerca\u201d che raccolga e metta a sistema, in Rete, il nostro sapere e il nostro lavoro quotidiano, ripartendo dal nostro quadro etico e dalle nostre regole di deontologia, che caratterizzano la professione giornalistica, cio\u00e8 <em>quella attivit\u00e0 intellettuale, che utilizzando il mezzo di diffusione scritto, verbale, visivo o digitale, \u00e8 diretta alla raccolta, al commento o all\u2019elaborazione delle notizie finalizzate a formare oggetto di informazione. <\/em><\/p>\n<p><em>Il giornalista \u00e8, infatti, il mediatore intellettuale tra fatto e sua diffusione e a lui spetta il compito, percepita la notizia, di valutarne rilevanza e fondatezza, verificando le fonti. <\/em><\/p>\n<p><em>La continuit\u00e0 e la periodicit\u00e0 del servizio, l\u2019attualit\u00e0 delle notizie e la tempestivit\u00e0 dell\u2019informazione: questi gli elementi qualificanti del giornalismo rispetto alle altre professioni intellettuali.<\/em><\/p>\n<p>Per realizzare questo alto scopo a salvaguardia del diritto all\u2019informazione del cittadino \u00e8 indispensabile l\u2019azione di un ente di diritto pubblico, come l\u2019Ordine del giornalismo. Affidare, infatti, le funzioni assolte dall\u2019Ordine &#8211; prima fra tutte quella relativa all\u2019accesso e quella relativa alla vigilanza disciplinare su una categoria la cui azione \u00e8 in se stessa pubblica &#8211; ad associazioni private, significherebbe di fatto svincolare una professione, oggi pi\u00f9 che mai \u201clibera\u201d, dalle garanzie che l\u2019operato di una Pubblica Amministrazione assicura (su tutte la trasparenza dell\u2019azione amministrativa).<\/p>\n<p>Accesso alla professione<\/p>\n<p>Per esercitare l\u2019attivit\u00e0 professionale giornalistica \u00e8 obbligatoria l\u2019iscrizione all\u2019Ordine del giornalismo, che ha il compito di assicurare la tutela dell\u2019esercizio della professione e il rispetto dei principi deontologici nell\u2019intento di garantire ai cittadini una informazione corretta.<\/p>\n<p>All\u2019Albo del giornalismo professionale si accede superando un esame di idoneit\u00e0 professionale, al termine di un percorso formativo costituito da:<\/p>\n<ol>\n<li>Una laurea magistrale in giornalismo se istituita dai soggetti proposti (Miur\/Universit\u00e0);<\/li>\n<li>Una laurea di primo livello conseguita nell\u2019ambito dei Paesi dell\u2019Unione europea in una qualsiasi disciplina, seguita da una successiva pratica giornalistica da svolgersi all\u2019interno di un corso universitario <em>annuale <\/em>da attuarsi attraverso forme di controllo e vigilanza da parte dell\u2019Ordine del giornalismo;<\/li>\n<li>Una laurea di primo livello conseguita nell\u2019ambito dei Paesi dell\u2019Unione europea seguita da piani di formazione misti di studio e lavoro, della durata di almeno due anni, sulla base di un progetto che dovr\u00e0 essere preventivamente approvato dal Consiglio nazionale dell\u2019Ordine;<\/li>\n<li>Master di giornalismo post laurea gi\u00e0 riconosciuto dall\u2019Ordine.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Disciplina transitoria per l\u2019accesso al professionismo<\/p>\n<p>Resta ferma la possibilit\u00e0 di accesso all\u2019esame di idoneit\u00e0 per chi ha svolto o sta svolgendo, al momento dell\u2019entrata in vigore della riforma, il periodo di praticantato previsto dalla vecchia normativa.<\/p>\n<p>Fino a quando i nuovi percorsi dell\u2019accesso all\u2019Albo professionale non saranno concretamente praticabili si potr\u00e0 altres\u00ec chiedere l\u2019iscrizione all\u2019Elenco Pubblicisti.<\/p>\n<p>Accesso all\u2019elenco dei pubblicisti<\/p>\n<p>Per avviare la procedura biennale di accesso all\u2019elenco dei pubblicisti occorrer\u00e0 presentare domanda al Consiglio dell\u2019Ordine regionale di competenza.<\/p>\n<p>L\u2019art. 35 della legge (modalit\u00e0 d\u2019iscrizione nell\u2019elenco dei pubblicisti) potrebbe essere cos\u00ec riscritto:<\/p>\n<p><em>Per l\u2019iscrizione all\u2019elenco dei pubblicisti sono necessari il diploma di scuola media superiore e lo svolgimento di attivit\u00e0 giornalistica retribuita per un biennio il cui inizio coincide con la presentazione di apposita domanda corredata, oltre che dai documenti di cui ai numeri 1), 2) e 4) del primo comma dell\u2019art. 31, anche da almeno una certificazione del direttore responsabile di una pubblicazione periodica comunque diffusa attestante l\u2019avvio dell\u2019attivit\u00e0. Obbligatoria anche l\u2019iscrizione ad un ente previdenziale.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel corso del biennio l\u2019aspirante produce ogni sei mesi all\u2019Ordine di appartenenza la documentazione contabile dei pagamenti ricevuti ed il riscontro dei corsi di formazione organizzati dall\u2019Ordine in materia di deontologia professionale.<\/em><\/p>\n<p><em>Al termine del biennio l\u2019aspirante pubblicista sostiene presso il Consiglio dell\u2019Ordine regionale di appartenenza un colloquio riguardante in genere l\u2019ordinamento della professione e in particolare la deontologia professionale, sostenuto il quale l\u2019aspirante \u00e8 iscritto nell\u2019elenco pubblicisti. Se detto colloquio risulta insoddisfacente non pu\u00f2 essere ripetuto prima di tre mesi.<\/em><\/p>\n<p>Il Cnog avr\u00e0 il compito di valutare, quando saranno concretamente divenuti praticabili i nuovi percorsi per l\u2019accesso all\u2019albo professionale dell\u2019Ordine del giornalismo, di proseguire o no con le iscrizioni all\u2019Elenco pubblicisti. In caso di opzione per l\u2019Albo Unico:<\/p>\n<ol>\n<li>Entro tre mesi dalla deliberazione del Cnog saranno trasferiti direttamente nel nuovo Albo del giornalismo professionale tutti gli iscritti nell\u2019elenco dei professionisti.<\/li>\n<li>Potranno accedere all\u2019esame di idoneit\u00e0 i giornalisti pubblicisti che abbiano seguito un corso di formazione specifico di sei mesi che l\u2019Ordine predisporr\u00e0, almeno una volta all\u2019anno, di intesa con il Miur e le Universit\u00e0.<\/li>\n<li>La richiesta di passaggio all\u2019Albo del giornalismo professionale dovr\u00e0 essere fatta entro cinque anni dalla delibera del Cnog.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Contenuto dell\u2019Albo del giornalismo professionale<\/p>\n<p>L\u2019Albo deve contenere il cognome, il nome, la data di nascita, l\u2019indirizzo PEC, nonch\u00e9 la data di iscrizione e il titolo in base al quale \u00e8 avvenuta. Alla luce delle nuove regole sulla privacy e delle esigenze manifestate negli dagli iscritti, rendere obbligatorio il dato della residenza e l\u2019indirizzo degli iscritti sembra ormai poco opportuno e superabile. Pertanto si propone di raccogliere il dato su residenza e indirizzo ma non pubblicarlo sull\u2019Albo.<\/p>\n<p>Nuove regole sugli esami di idoneit\u00e0<\/p>\n<p>Le nuove modalit\u00e0 di accesso impongono anche di riconsiderare modalit\u00e0 e contenuti dell\u2019esame di Stato, a cominciare dall\u2019aggiornamento del programma d\u2019esame e dalla possibile creazione di un Albo (ad uso interno dell\u2019Ordine) di giornalisti abilitati a far parte delle commissioni di esame, selezionati in base a competenze relative alle nuove caratteristiche ed ai nuovi strumenti dell\u2019informazione.<\/p>\n<p>Superamento del carattere dell\u2019esclusivit\u00e0 professionale<\/p>\n<p>Gli iscritti all\u2019Ordine del giornalismo \u201cesercitano in modo prevalente la professione di giornalisti\u201d. Si ritiene necessario, alla luce dei tempi, demandare al rapporto negoziale privato la previsione dell\u2019esclusivit\u00e0 professionale e consentire, pertanto, agli iscritti la possibilit\u00e0 di svolgere attivit\u00e0 diverse da quella informativa purch\u00e9 non si verifichi un conflitto di interesse con la professione giornalistica e quest\u2019ultima rimanga prevalente. Sul punto, il Cnog valuter\u00e0 gli opportuni adeguamenti al Testo Unico dei doveri del giornalista con l\u2019introduzione di una puntuale fattispecie a riguardo.<\/p>\n<p>Composizione del Consiglio nazionale<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la composizione del Consiglio nazionale, per garantire la rappresentanza a livello nazionale dei pubblicisti appartenenti a tutti i 20 Ordini regionali occorre intervenire sulle modifiche apportate dal decreto legislativo 15 maggio 2017 n. 67 all\u2019art, 16 della legge 3 febbraio 1963 n. 69.<\/p>\n<p>In particolare l\u2019art 1 comma 2 del predetto decreto di modifica andrebbe cos\u00ec riscritto:<\/p>\n<p>\u201cIl Consiglio nazionale \u00e8 composto da 60 membri di cui due terzi professionisti ed un terzo pubblicisti, eletti dagli iscritti agli Ordini regionali e in aggiunta da altri due membri, uno per ciascuna categoria, rappresentanti le minoranze linguistiche riconosciute. I candidati al Consiglio nazionale devono essere titolari di una posizione previdenziale o devono godere di trattamento pensionistico presso l\u2019istituto di previdenza dei giornalisti italiani (INPGI) \u201c.<\/p>\n<p>In sostanza con la modifica del secondo comma si passa ad una composizione di 62 membri e si aggiunge la possibilit\u00e0 che possano candidarsi anche i giornalisti pensionati, indipendentemente dalla posizione attiva all\u2019INPGI.<\/p>\n<p>L\u2019approvazione di queste modifiche comporterebbe la contemporanea modifica del comma 4 punto 1 dell\u2019art. 1 e dell\u2019intero articolo 2 del decreto legislativo 2017, entrambi riguardanti le modalit\u00e0 di esclusione del pubblicista della regione col minor numero di votanti e che doveva far posto al rappresentante delle minoranze linguistiche.<\/p>\n<p>Aggiornamento: il 17 ottobre le linee guida sono state approvate e presentate<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Linee Guida per la Riforma dell\u2019Ordine dei Giornalisti\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HOwS-NgPRvY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Linee guida per la Riforma dell&#039;Ordine dei giornalisti\" src=\"https:\/\/www.slideshare.net\/slideshow\/embed_code\/key\/n5kKOqqPau8uY5\" width=\"479\" height=\"511\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" style=\"border:1px solid #CCC; border-width:1px; margin-bottom:5px; max-width: 100%;\" allowfullscreen> <\/iframe> <\/p>\n<div style=\"margin-bottom:5px\"> <strong> <a href=\"https:\/\/www.slideshare.net\/vittorio.pasteris\/linee-guida-per-la-riforma-dellordine-dei-giornalisti\" title=\"Linee guida per la Riforma dell&#39;Ordine dei giornalisti\" target=\"_blank\">Linee guida per la Riforma dell&#39;Ordine dei giornalisti<\/a> <\/strong> from <strong><a href=\"https:\/\/www.slideshare.net\/vittorio.pasteris\" target=\"_blank\">Vittorio Pasteris<\/a><\/strong> <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio nazionale dell\u2019Ordine dei Giornalisti sta lavorando alle linee guida per la riforma dell\u2019Ordine Premessa Informazione realizzata da bot (robot, macchine), abolizione della cronologia (praticamente abolizione di una delle cinque W), notizie in evidenza e con migliaia di contatti soltanto se si usano determinate parole. 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