{"id":34849,"date":"2019-03-22T10:38:06","date_gmt":"2019-03-22T08:38:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=34849"},"modified":"2019-03-22T10:38:06","modified_gmt":"2019-03-22T08:38:06","slug":"una-nuova-multa-a-google-dalleuropa-per-14-miliardi-per-abuso-di-posizione-dominante-con-adsense-impedita-concorrenza-su-adv-dei-motori-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2019\/03\/22\/una-nuova-multa-a-google-dalleuropa-per-14-miliardi-per-abuso-di-posizione-dominante-con-adsense-impedita-concorrenza-su-adv-dei-motori-ricerca\/","title":{"rendered":"Una nuova multa a Google dall&#8217;Europa per 1,4 miliardi per abuso di posizione dominante con AdSense: impedita concorrenza su adv dei motori ricerca"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.primaonline.it\/2019\/03\/20\/286628\/terza-multa-ue-a-google-per-abuso-di-posizione-dominante-con-adsense-vestager-impedita-concorrenza-su-adv-dei-motori-ricerca\/\">Via Prima Comunicazione<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Nuova multa della Commissione Ue a Google, che dovr\u00e0 pagare 1,49 miliardi di euro (1,69 miliardi di dollari) per aver abusato della sua posizione dominante nel settore della pubblicit\u00e0 per motori di ricerca con la piattaforma AdSense.<\/p>\n<p>La sanzione \u00e8 la terza per Big G, dopo le prime due con import 6,76 miliardi di euro totali che la societ\u00e0 dovr\u00e0 pagare per le due precedenti cause sul servizio shopping e Android.<\/p>\n<p>L\u2019azienda imponeva clausole restrittive nei contratti con siti di parti terze,che hanno impedito ai rivali di offrire le loro pubblicit\u00e0 sugli stessi siti. La decisione non \u00e8 accompagnata da ordini specifici di cambiare le pratiche della societ\u00e0. L\u2019Ue ha infatti dichiarato che Google ha interrotto questo tipo di condotta anticoncorrenziale dopo le multe imposte 3 anni fa.<\/p>\n<p>\u201cGoogle ha consolidato la propria posizione dominante nelle pubblicit\u00e0 che compaiono nei risultati di ricerca online e si \u00e8 protetta dalla concorrenza imponendo restrizioni anticoncorrenziali ai siti web di terzi\u201d, ha sottolineato Margrethe Vestager, responsabile antitrust dell\u2019Ue. \u201cE\u2019 un comportamento illegale secondo le regole europee sulla concorrenza\u201d, ha detto ancora la commissaria, specificando che \u201cla cattiva condotta \u00e8 durata dieci anni e ha impedito alle altre aziende di competere sul merito e innovare\u201d.<\/p>\n<p>Siti di giornali, blog o aggregatori di viaggi usano spesso una funzione di ricerca integrata. Quando un utente esegue una ricerca usando questa funzione, il sito web visualizza sia i risultati della ricerca sia gli annunci pubblicitari che appaiono accanto al risultato della ricerca. Google utilizza AdSense per la ricerca per fornire questi annunci ai proprietari dei siti web \u201ceditori\u201d.<br \/>\nGoogle \u00e8 un intermediario, un\u2019agenzia pubblicitaria, tra inserzionisti e proprietari di siti web che desiderano sfruttare lo spazio intorno alle pagine dei risultati.<\/p>\n<p>Bruxelles spiega che \u00e8 stato di gran lunga l\u2019attore pi\u00f9 potente in questo settore, con una quota di mercato superiore al 70%. I concorrenti come Microsoft e Yahoo non possono vendere spazi pubblicitari sulle pagine dei risultati di Google, per questo i siti di terzi sono per loro un\u2019importante possibilit\u00e0 allo sviluppo della propria attivit\u00e0.<\/p>\n<p>La Commissione ha quindi esaminato diverse centinaia di accordi individuali tra Google e siti web, concludendo che a partire dal 2006 ha inserito clausole di esclusivit\u00e0 nei suoi contratti: gli editori non erano autorizzati a pubblicare annunci di concorrenti sulle loro pagine dei risultati di ricerca. A partire da marzo 2009, Google ha gradualmente iniziato a sostituire le clausole di esclusivit\u00e0 da altre chiamate \u2018Premium Placement\u2019, che hanno costretto gli editori a riservare lo spazio pi\u00f9 redditizio nelle pagine dei risultati di ricerca agli annunci Google e richiesto la presenza di un numero minimo di annunci. Inoltre, da marzo 2009, Google ha anche incluso clausole che impongono ai siti di ottenere un permesso scritto di Google prima di poter cambiare il modo in cui gli annunci pubblicitari concorrenti vengono visualizzati.<\/p>\n<p>La replica di Big G \u2013 \u201cAbbiamo gi\u00e0 introdotto una serie di cambiamenti ai nostri prodotti per rispondere alle preoccupazioni della Commissione\u201d, ha commentato Kent Walker, SVP Global Affairs di Google, riferendosi alla multa della Commissione Europea per AdSense. \u201cNei prossimi mesi, introdurremo ulteriori aggiornamenti per incrementare la visibilit\u00e0 dei nostri concorrenti in Europa. Siamo sempre stati d\u2019accordo sul fatto che mercati sani e prosperi siano nell\u2019interesse di tutti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOgni anno \u2013 ha continuato Kent Walker \u2013 apportiamo migliaia di modifiche ai nostri prodotti sulla base dei feedback che riceviamo da partner e utenti. Negli ultimi anni abbiamo anche apportato cambiamenti in risposta alle preoccupazioni formalmente sollevate dalla Commissione Europea: a Google Shopping, alle licenze delle nostre app e ad AdSense per la ricerca\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDal 2017, anno in cui abbiamo modificato Google Shopping per rispettare l\u2019ordine della Commissione, abbiamo apportato una serie di cambiamenti per rispondere a questi riscontri. Recentemente, abbiamo iniziato a testare un nuovo formato che fornisce link diretti a siti comparatori di prezzo, oltre a specifiche offerte di prodotti dei merchant\u201d. Per i telefoni Android, aggiunge il manager di Mountain View, \u201ca seguito della decisione della Commissione del luglio 2018, abbiamo modificato il modello di licenze che regola le app Google creando nuove licenze separate per Google Play, per il browser Google Chrome e per Google Search. In tal modo, abbiamo mantenuto la libert\u00e0 per i produttori di telefoni di installare qualsiasi app concorrente accanto ad un\u2019app Google\u201d. \u201cOra faremo di pi\u00f9 \u2013 ha concluso conclude Kent Walker \u2013 anche per assicurarci che i proprietari di telefoni Android siano a conoscenza dell\u2019ampia scelta di browser e motori di ricerca disponibili per i loro telefoni. Nei prossimi mesi, attraverso il Play Store, cominceremo a chiedere alle persone che usano dispositivi Android, gi\u00e0 esistenti o nuovi, quale browser e app per la ricerca\u201d.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Prima Comunicazione Nuova multa della Commissione Ue a Google, che dovr\u00e0 pagare 1,49 miliardi di euro (1,69 miliardi di dollari) per aver abusato della sua posizione dominante nel settore della pubblicit\u00e0 per motori di ricerca con la piattaforma AdSense. La sanzione \u00e8 la terza per Big G, dopo le prime due con import 6,76 &#8230; <a title=\"Una nuova multa a Google dall&#8217;Europa per 1,4 miliardi per abuso di posizione dominante con AdSense: impedita concorrenza su adv dei motori ricerca\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2019\/03\/22\/una-nuova-multa-a-google-dalleuropa-per-14-miliardi-per-abuso-di-posizione-dominante-con-adsense-impedita-concorrenza-su-adv-dei-motori-ricerca\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Una nuova multa a Google dall&#8217;Europa per 1,4 miliardi per abuso di posizione dominante con AdSense: impedita concorrenza su adv dei motori ricerca\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":34850,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,6,30],"tags":[2916,126,162,2915,2914,2293],"class_list":["post-34849","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritti","category-internet","category-media","tag-abuso","tag-europa","tag-google","tag-miliardi","tag-multa","tag-nuova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34849","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34849"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34849\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34851,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34849\/revisions\/34851"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34850"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}