{"id":34924,"date":"2019-05-02T18:50:56","date_gmt":"2019-05-02T16:50:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=34924"},"modified":"2019-05-03T01:42:40","modified_gmt":"2019-05-02T23:42:40","slug":"come-si-fa-carriera-alluniversita-istruzioni-per-luso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2019\/05\/02\/come-si-fa-carriera-alluniversita-istruzioni-per-luso\/","title":{"rendered":"Come si fa carriera all&#8217;Universit\u00e0: istruzioni per l&#8217;uso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.dagospia.com\/rubrica-29\/cronache\/non-fatevi-prendere-curriculum-ndash-fare-carriera-accademica-202113.htm\">Via Dagospia<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Come ha scritto Lorena Loiacono per il \u201cMessaggero\u201d \u201cSono stati spesi quasi 2,5 milioni di euro per vedere pubblicate ricerche scientifiche che probabilmente, senza spendere un euro, non sarebbero andate da nessuna parte. Pubblicazioni praticamente fasulle, comprate, utili solo ad arricchire curriculum, indispensabili per\u00f2 per far carriera\u201d.<!--more--><\/p>\n<p>\u201cPer entrare in universit\u00e0 bisogna pagare\u201d. Ma anche se non si paga con moneta sonante i meccanismi che creano un curriculum ad hoc per far s\u00ec che venga poi bandito un \u201cconcorso profilato\u201d per il candidato CHE SI VUOL FAR VINCERE passano attraverso logiche economiche (lavoro gratis e simili) o di controllo baronale (metodi di appartenenza e filiazione).<\/p>\n<p>\u201cConcorsi profilati\u201d vuol dire che nel bando si cerca un candidato con tali e tali caratteristiche che corrispondono a un solo essere vivente: quello che la \u201ccomunit\u00e0 scientifica\u201d, il barone, ha deciso di far vincere perch\u00e9 ha ormai fornito i servizi richiesti (svolto esami al posto del docente, seguito tesine, impaginato riviste, fatto da segreteria tuttofare e altri, meno nobili, lavori, come fare la spesa\u2026).<\/p>\n<p>Come fare? Molto semplice: se devo mettere in cattedra un ornitologo e il mio candidato ha studiato la cinciallegra e conosce, che so, il tedesco, il bando richieder\u00e0 a un certo punto \u201c\u2026 particolarmente gradita la conoscenza di uccelli come la cinciallegra&#8230; Si richiede la conoscenza del tedesco\u201d. Quindi se un ha studiato il pettirosso, l\u2019aquila reale e il gufo, sa inglese e francese e magari si \u00e8 specializzato in veterinaria perde.  Ora \u00e8 nato un \u201cOsservatorio\u201d (vedi sotto) che denuncia tutto questo e sta mettendo a disposizione molte informazioni.*<\/p>\n<p>Per prima cosa, qui un vademecum di come ti metto in cattedra, in quattro-cinque anni, il figlio di\u2026, l\u2019amante, l\u2019amico, il mio tuttofare facendolo diventare il partecipante vincente di un concorso \u201cprofilato\u201d bandito per lui. <\/p>\n<p>Molto semplice. Tengo per un annetto o due presso di me, docente, il giovane prescelto (figlio di un collega, amante, un ricco di famiglia che non ha bisogno di lavorare\u2026) come semplice \u201cCultore della materia\u201d con qualche rimborso dall\u2019ateneo. Poi gli\/le faccio vincere uno dei posti a disposizione per un Dottorato di ricerca, cos\u00ec per tre anni \u00e8 pagato e se ne sta in universit\u00e0 a fare il segretario tuttofare.<\/p>\n<p>Poi gli\/le faccio vincere una delle numerose borse di studio all\u2019estero dove, di solito, il borsista va assai poco ma scrive una tesina, in lingua straniera, a fine esperienza. Intanto gli\/le ho fatto pubblicare articoli pseudo \u201cscientifici\u201d sulla rivista di Classe A che io docente dirigo e nessuno legge, l\u2019ho fatto intervenire a convegni organizzati da me dove sono presenti solo i convegnisti e, infine, dall\u2019editore universitario \u00e8 arrivato il mio turno per scegliere un libro da pubblicare e scelgo quello del mio protetto.<\/p>\n<p>Questo, e non altro, \u00e8 quanto sciaguratamente i concorsi universitari (criteri stabiliti da Anvur e Mibac) valutano. A questo punto siamo pronti: basta un \u201cbando profilato\u201d ed \u00e8 in cattedra. E\u2019 una competizione scorretta dall\u2019inizio e che non si pu\u00f2 poi raddrizzare. N\u00e9 il rottamatore Renzi n\u00e9 gli homines novi dei Cinque Stelle e della Lega stanno mettendoci mano.<\/p>\n<p>Vediamo alcuni esempi per capire meglio e, in specifico, due \u201cdenunce\u201d dell\u2019\u201dOsservatorio concorsi\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Anvur, \u00e8 l\u2019organo di valutazione delle riviste \u201cscientifiche\u201d: ce ne sono migliaia, che nessuno legge, nemmeno chi le scrive. Scrivere su una rivista di classe A conferisce punteggio per il concorso universitario; per una di classe B meno, per le altre nulla. Ovviamente ciascun barone ha piazzato la rivista che dirige (o per la quale collabora) in classe A; ma l\u2019Anvur a finito per metterci persino riviste assurde e il loro contrario: si va dagli \u201cActa Archaeologica Academiae Scientiarum Hungaricae\u201d ad \u201cAbitare\u201d; da riviste che manco escono alla rivista principe sull\u2019arredo. Delle due l\u2019una: o ha senso riviste che non leggono nemmeno gli specialisti oppure hanno senso quelle che hanno presa anche sul mercato.<\/p>\n<p>Nelle riviste delle scienze naturali e mediche gli articoli sono, in genere, firmati da molti autori. Come dire: pi\u00f9 siamo pi\u00f9 la ricerca fa impressione. Ma non bisogna lasciarsi ingannare: in genere contano il primo e l\u2019ultimo firmatario: gli altri sono messi in mezzo per far\u2026 titoli per il concorso dove saranno piazzati.<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 scientifiche, costituite o controllate tutte da docenti universitari, dovrebbero svolgere attivit\u00e0 scientifica in aggiunta a quella universitaria. Ma spesso servono solo per piazzare gli aderenti nei concorsi.<\/p>\n<p>Di una societ\u00e0 di Filosofia (la Sie, Societ\u00e0 di Estetica) circola un filmato su internet dove l\u2019ex presidente, lo scomparso professore Luigi Russo, si lascia sfuggire il vero senso dei convegni organizzati dalla \u201cSociet\u00e0 scientifica\u201d della quale era vicepresidente l\u2019attuale rettore dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano, Elio Franzini: \u201c(il nostro ndr) \u00e8 un convegno, che poi \u00e8 uno pseudo convegno: serviva per incontrarsi per le faccende concorsuali\u201d (dal minuto 55 al minuto 105 dell\u2019allegato video registrato all\u2019Universit\u00e0 di Torino).<\/p>\n<p>I membri della societ\u00e0 sono presenti in quasi tutte le commissioni concorsuali del loro raggruppamento e possono cos\u00ec far vincere altri loro associati. Sostanzialmente, diverse societ\u00e0 scientifiche finiscono con il diventare organismi paralleli di controllo dei concorsi attraverso i loro membri che compongono le commissioni in favore di aderenti alla societ\u00e0 stessa. Chi non \u00e8 all\u2019interno (e quindi non paga quota e non sottost\u00e0 alle logiche di appartenenza) \u00e8 improbabile che vinca un concorso anche se molto pi\u00f9 preparato! Cos\u00ec \u00e8 in moltissime societ\u00e0 \u201cscientifiche\u201d. In Italia, s\u2019intende!<\/p>\n<p>Aver svolto una professione ad alto livello non d\u00e0 alcun punteggio nei concorsi. Per cui, poniamo, a un concorso in \u201cTeoria della comunicazione televisiva\u201d se si presenta Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, che magari ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio dei giovani, la sua lunga esperienza nel settore vale zero. Zero. Meno di un articolo di due pagine di un sub-assistente con due note sull\u2019allegato della rivista di classe A! Da qui uno capisce perch\u00e9 i professori universitari italiani ormai contino poco e il distacco dal mondo delle professioni sia abissale. E perch\u00e9 i figli della \u201c\u00e9lite\u201d italiana (molti dei politici e dei direttori di giornali) studino all\u2019estero.<\/p>\n<p>Sono i progetti di ricerca finanziati dal ministero. Qui vale la stessa cosa delle riviste: un docente che, tramite aderenze al ministero, riesce a far finanziare il proprio progetto di ricerca ci butta dentro gli ex studenti che vuole: ovviamente quello da mettere in cattedra.<\/p>\n<p>I bandi di concorso sono ricorrenti come il bollino nero sulle autostrade: in genere escono con l\u2019esodo di agosto e si concludo prima del rientro estivo. Cio\u00e8: se non ti dicono che sono banditi perch\u00e9 \u00e8 il \u201ctuo concorso\u201d\u2026 hai voglia a scoprirli nei siti degli atenei che lo bandiscono o in quello del ministero! Sono nascosti e banditi in periodo estivo, quando l\u2019universit\u00e0 \u00e8 ferma da mo\u2019. E\u2019 un sistema che funziona al contrario, insomma: se tu vuoi il pi\u00f9 bravo dovresti dare massima visibilit\u00e0 al concorso; ma se tu vuoi che a vincerlo sia quello che hai gi\u00e0 scelto ed \u00e8 magari scarsino devi metterti il pi\u00f9 possibile al riparo da sorprese: meglio che non lo scopra nessuno e non ci siano altri partecipanti.<\/p>\n<p>Ci sono concorsi che valutano con lo stesso punteggio (mettiamo 3 punti) monografie di 500 pagine che hanno fatto nuove scoperte e brevi scritti di nessun approfondimento scientifico su una rivista fuori classe ma ugualmente valutati dal presidente di commissione. Specie quando a presentarsi \u00e8 il suo assistente o protetto. Alcuni di questi casi, recentemente, sono stati impugnati persino dalle universit\u00e0 che hanno bandito il concorso, tanto era l\u2019evidenza. Ma senza l\u2019intervento della magistratura \u2013 che non interviene quasi mai \u2013 non se ne pu\u00f2 far nulla. Tra i pochi interventi sanzionatori della magistratura quello contro la moglie dell\u2019ex rettore della Statale, Fernanda Caizzi Decleva. L\u2019ex rettore della Sapienza, Luigi Frati (come molti altri), fu indagato per \u201cparentopoli\u201d.<\/p>\n<p>Secondo uno studio statistico e scientifico, condotto da Stefano Alessina, ricercatore all\u2019Universit\u00e0 di Chicago, il fenomeno del nepotismo \u00e8 ben radicato nelle universit\u00e0 italiane. Gli studi hanno rivelato che i settori disciplinari pi\u00f9 esposti sono Ingegneria industriale, Legge, Medicina, Geografia e Pedagogia. E, facendo riferimento alla distribuzione geografica, il fenomeno diventa pi\u00f9 frequente al Sud, in particolare nelle isole, anche se non sono esclusi alcune importanti universit\u00e0 italiane. Tra i 10.783 accademici in Medicina sono stati rilevati 7.471 cognomi distinti. Le prime cinque universit\u00e0 con il maggior numero di cognomi sarebbero:  Libera Universit\u00e0 Mediterranea \u00abJean Monnet\u00bb, Casamassima di Bari, Sassari, Cagliari, Suor Orsola Benincasa di Napoli, Catania.<\/p>\n<p>Come dicevamo \u00e8 nato recentemente l\u2019 \u201cOsservatorio Indipendente dei Concorsi Universitari\u201d che denuncia pubblicamente il maggior numero possibile di \u201cbandi profilati\u201d.  L\u2019art. 24, comma 2, della Legge 240\/2010, prevede infatti che non si possano inserire nei bandi \u201ccompetenze cos\u00ec specifiche da scoraggiare i potenziali candidati\u201d. Ovviamente i dipartimenti che bandiscono concorsi fanno, indisturbati, l\u2019esatto contrario.<\/p>\n<p>L\u2019ultima denuncia-segnalazione dell\u2019Osservatorio \u00e8 avvenuta a Pasquetta con una lettera indirizzata al rettore di Padova (Rosario Rizzuto, che \u00e8 anche membro del Commissione dei rettori) relativa ad un concorso \u201cprofilato\u201d per la I fascia in Chimica generale. La lettera, come al solito, \u00e8 stata  inviata anche al ministro Marco Bussetti (Lega) e al Viceministro dell\u2019Universit\u00e0 Lorenzo Fioramonti (Cinque Stelle), che queste cose dovrebbe saperle visto che, per insegnare, ha dovuto trovarsi un\u2019universit\u00e0 in Sud Africa.  In questo caso, il bando profilato richiede al candidato \u201clinee di ricerca riguardanti la chimica metallorganica nei suoi aspetti fondamentali e applicativi, con particolare riferimento all&#8217;utilizzo dei metalli di transizione in sintesi e catalisi metallorganica, anche di interesse industriale\u201d: guarda guarda giusto giusto il profilo del candidato interno all\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p>Stessa cosa era avvenuta il 15 aprile quando l\u2019Osservatorio aveva segnalato ai professori Franco Anelli, Guido Merzoni e Damiano Palano facenti parte la commissione il concorso della Cattolica (rettor eil giurista Franco Anelli ) in \u201cFilosofia politica\u201d:  in questo caso al candidato era richiesta la conoscenza dei \u201cmeccanismi di selezione delle \u00e9lite, dai rapporti fiduciari ai processi di mediazione degli interessi, alle dinamiche di disintermediazione e di reintermediazione\u201d. Scrive l\u2019Osservatorio: \u201cTale profilo replica verbatim il progetto di ricerca, del tutor Prof. Damiano Palano\u201d,  e, guarda caso, il concorso \u00e8 stato vinto dal candidato interno \u201cDott. Antonio Campati, attualmente Professore a contratto presso la Facolt\u00e0 di Scienze Politiche e Sociali, il quale ha prodotto nel frattempo diversi contributi sul tema\u201d.<\/p>\n<p>Nelle commissioni universitarie non crede pi\u00f9 nessuno, nemmeno il Consiglio di Stato. \u201cLe commissioni universitarie, a parer nostro, non sono pi\u00f9 degne di fiducia\u201d, scrive il Consiglio di Stato nell&#8217;ultima sentenza in tema di concorsi non credibili. E si rivolge direttamente al ministero dell&#8217;Istruzione intimando di riconoscere la cattedra di Diritto del lavoro alla docente Carmela La Macchia, bocciata tre volte da tre commissioni diverse nominate per gestire l&#8217;Abilitazione scientifica nazionale nella sua disciplina: le aveva preferito, nel ruolo di professore di prima fascia, un altro candidato.<\/p>\n<p>E cos\u00ec il Consiglio di Stato, dove \u00e8 finito il primo ricorso, alla fine ha scritto al Miur: siete obbligati a dare l&#8217;idoneit\u00e0 all&#8217;appellante. E a pagare 6.500 euro di spese legali (sentenza 1321 dello scorso 25 febbraio).<\/p>\n<p>I casi gi\u00e0 \u201cdenunciati\u201d sono molti. Homines novi o meno, l\u2019universit\u00e0 NON CAMBIA MAI. Forse renderla meritocratica e legata alla societ\u00e0 non porta voti. E, dopo Renzi, anche Lega e Cinque Stelle sembra ci abbiano rinunciato.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Dagospia Come ha scritto Lorena Loiacono per il \u201cMessaggero\u201d \u201cSono stati spesi quasi 2,5 milioni di euro per vedere pubblicate ricerche scientifiche che probabilmente, senza spendere un euro, non sarebbero andate da nessuna parte. Pubblicazioni praticamente fasulle, comprate, utili solo ad arricchire curriculum, indispensabili per\u00f2 per far carriera\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[424],"tags":[],"class_list":["post-34924","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-personale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34924"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34924\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34928,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34924\/revisions\/34928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}