{"id":35237,"date":"2020-12-15T10:28:17","date_gmt":"2020-12-15T08:28:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=35237"},"modified":"2020-12-15T10:57:39","modified_gmt":"2020-12-15T08:57:39","slug":"crisi-inpgi-i-comunicatori-non-salveranno-listituto-e-la-situazione-e-difficilmente-reversibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2020\/12\/15\/crisi-inpgi-i-comunicatori-non-salveranno-listituto-e-la-situazione-e-difficilmente-reversibile\/","title":{"rendered":"Crisi Inpgi: i comunicatori non salveranno l\u2019istituto e la situazione \u00e8 difficilmente reversibile"},"content":{"rendered":"<p>Il documento completo dei consiglieri di minoranza alla\u2019Inpgi del 14 dicembre 2020 <\/p>\n<p>Il velo sulla verit\u00e0, alla fine, \u00e8 stato sollevato. I comunicatori sono spariti dal tavolo di confronto tra Inpgi e governo. Quelli privati sembra per sempre. Di quelli pubblici se ne riparler\u00e0, forse, dopo la conclusione delle trattative per il contratto della Pubblica amministrazione.<!--more--><\/p>\n<p>E per l\u2019Istituto di previdenza dei giornalisti italiani \u00e8 arrivato il redde rationem, dopo quattro anni di bilanci in profondo rosso, uno squilibrio previdenziale partito gi\u00e0 nel 2011, due riforme pesantissime e inutili perch\u00e9 non hanno garantito alcuna sostenibilit\u00e0 ai conti e l\u2019ostinazione della maggioranza a inseguire un\u2019unica soluzione: l\u2019allargamento della platea contributiva con l\u2019ingresso forzato di altre categorie professionali, che era e resta insufficiente a salvare le pensioni dei giornalisti.<\/p>\n<p>Gli ultimi fatti raccontano di una riunione, il 9 dicembre, del confronto tra i vertici dell\u2019Inpgi e il governo, partito il 5 febbraio scorso, alla vigilia delle elezioni per il rinnovo degli organismi dell\u2019Istituto, in cui tutte le carte sono state messe sul tavolo. La richiesta della maggioranza che guida l\u2019Ente delle nostre pensioni \u00e8 sempre stata solo una: anticipare l\u2019arrivo dei fantomatici comunicatori al 2021. Nessun\u2019altra ipotesi \u00e8 mai stata prospettata e avanzata. Nessuna. O i comunicatori o niente. Gi\u00e0 il primo settembre, nella riunione precedente, il governo aveva chiarito che l\u2019attenzione poteva essere concentrata solo sui comunicatori pubblici, vista anche l\u2019indisponibilit\u00e0 assoluta di quelli privati a entrare nell\u2019Inpgi. Si parla di circa 5.500 persone, oggi assicurate con l\u2019Inps, che comunque, secondo i calcoli del ministero del Lavoro, non porterebbero all\u2019Istituto dei giornalisti pi\u00f9 di una cinquantina di milioni l\u2019anno.<\/p>\n<p>Gli ultimi dati, quelli del bilancio di assestamento del 2020, dicono per\u00f2 che le perdite del nostro Ente di previdenza sono arrivate oltre i 250 milioni di euro. E per il futuro, tra crisi strutturale dell\u2019editoria ed effetti dell\u2019emergenza Covid, non si pu\u00f2 certo pensare di ridurre il rosso. Dove trovare gli altri almeno 200 milioni l\u2019anno che servono per rendere sostenibili i conti dell\u2019Inpgi? La \u201cricetta\u201d del governo l\u2019ha illustrata al tavolo del 9 dicembre Andrea Martella, chiedendo al Cda di mettere le mani nelle tasche dei colleghi in cambio di qualche mese in pi\u00f9 di scudo anti-commissariamento. S\u00ec, proprio il sottosegretario all\u2019Editoria \u201cbuono\u201d, acclamato dalla maggioranza di Fnsi e Inpgi per aver sostituito il tanto criticato Vito Crimi; il politico del Pd presentato come \u201camico\u201d dei giornalisti il cui unico contributo concreto per la categoria \u00e8 stato finora lo sciagurato rifinanziamento dei prepensionamenti.<\/p>\n<p>Il sottosegretario Martella ha \u201cproposto\u201d cinque interventi: la retrodatazione dal 2007 del sistema contributivo per i giornalisti dipendenti in attivit\u00e0; la revisione delle pensioni di anzianit\u00e0; un nuovo contributo di solidariet\u00e0 per le pensioni in essere; la riduzione dei costi di struttura; la unificazione delle due gestioni Inpgi 1 e Inpgi 2, reputata peraltro difficilmente praticabile dai tecnici del Lavoro e comunque per noi moralmente inaccettabile perch\u00e9 significherebbe erodere il patrimonio dei colleghi pi\u00f9 deboli per far fronte al pagamento delle pensioni degli ex \u201cgarantiti\u201d. Misure durissime che, se pure qualcuno volesse prendere in considerazione, non sarebbero comunque in grado di portare l\u2019Inpgi fuori dalla situazione drammatica in cui si trova: tutte insieme non arriverebbero infatti neppure lontanamente a 100 milioni.<\/p>\n<p>Noi ora pretendiamo, dopo almeno 10 anni di gestione quantomeno non responsabile da parte della maggioranza dell\u2019Inpgi, avallata anche dai mancati interventi dei Ministeri vigilanti, che il governo ascolti finalmente la nostra voce. Chiunque, con un minimo di buon senso, avrebbe cercato di immaginare, in questi anni, strade diverse, alternative, anche dolorose ma necessarie, per salvare le pensioni dei giornalisti italiani. Non lo hanno fatto, n\u00e9 la maggioranza che guida l\u2019Inpgi (e la Fnsi), n\u00e9 i governi che si sono susseguiti. Hanno preferito illudere i colleghi con soluzioni semplicistiche e, come si sta dimostrando, ancora una volta inutili.<\/p>\n<p>\u00c8 arrivato il momento di cambiare strada e di assumersi ognuno le sue responsabilit\u00e0. Il tempo \u00e8 pochissimo: la norma inserita nel Decreto Crescita e diventata legge nel luglio 2019, quella che ipotizza l\u2019ingresso di altre figure professionali nell\u2019Inpgi (senza citare in alcun modo i \u201ccomunicatori\u201d), impone agli amministratori dell\u2019Ente di tagliare le spese e, in subordine, di aumentare le entrate e di presentare entro la fine del 2020 un bilancio attuariale che valuti l\u2019impatto di questi interventi sul futuro dei conti dell\u2019Istituto. Ebbene: dal luglio 2019 niente \u00e8 stato fatto dal Cda dell\u2019Inpgi. A parte tentare di convincere la politica ad anticipare l\u2019arrivo dei comunicatori, prima nel 2020, ora nel 2021. Solo grazie alla nostra richiesta formale, l\u2019argomento \u00e8 stato finalmente messo all\u2019ordine del giorno delle ultime due riunioni. E si \u00e8 riuscito a sapere, finalmente, qualcosa dell\u2019andamento del confronto con il governo.<\/p>\n<p>In cda abbiamo chiarito che da parte nostra non ci sar\u00e0 alcun avallo a tagli e manovre inutili e dannose per i giornalisti italiani, per le loro pensioni e per il futuro dell\u2019intera categoria. Abbiamo invece proposto una riduzione immediata e significativa dei compensi degli organi collegiali, una revisione dei contributi al Sindacato, un taglio alle consulenze esterne e un gesto di responsabilit\u00e0 da parte del direttore generale e dei dirigenti dell\u2019Inpgi con la riduzione volontaria delle loro retribuzioni. In cambio, per\u00f2, dell\u2019impegno del governo a valutare immediatamente la soluzione che proponiamo da tempo: il ritorno dell\u2019Inpgi a Ente a garanzia pubblica, attraverso una revisione della legge 509 del 1994 che riconosca pienamente il ruolo della nostra professione per la democrazia.<br \/>\nLa maggioranza ha rifiutato, ancora una volta, le nostre ipotesi. Ed \u00e8 per questo che, adesso, pretendiamo sia la politica a intervenire e a esaminare la nostra proposta. In caso contrario, il governo sar\u00e0 responsabile, insieme con chi governa l\u2019Inpgi, di precipitare i giornalisti e le loro pensioni nell\u2019Inps senza alcun paracadute.<\/p>\n<p>Elena Polidori \u2013 CdA INPGI<br \/>\nDaniela Stigliano \u2013 CdA INPGI<br \/>\nMassimo Alberizzi \u2013 Consigliere generale INPGI<br \/>\nFrancesca Altieri \u2013 Consigliere generale INPGI<br \/>\nNicola Borzi \u2013 Consigliere generale INPGI<br \/>\nAndrea Bulgarelli \u2013 Consigliere generale INPGI<br \/>\nPaola Cascella \u2013 Consigliere generale INPGI<br \/>\nCristiano Fantauzzi \u2013 Consigliere generale INPGI<br \/>\nAndrea Montanari \u2013 Consigliere generale INPGI<br \/>\nGiancarla Rondinella \u2013 Consigliere generale INPGI<br \/>\nAlfonso Pirozzi \u2013 Consigliere generale INPGI<br \/>\nMarina Sbardella \u2013 Consigliere generale INPGI<br \/>\nDonato Sinigallia \u2013 Consigliere generale INPGI<br \/>\nPaolo Trombin \u2013 Consigliere generale INPGI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il documento completo dei consiglieri di minoranza alla\u2019Inpgi del 14 dicembre 2020 Il velo sulla verit\u00e0, alla fine, \u00e8 stato sollevato. 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