{"id":35267,"date":"2021-03-30T01:27:50","date_gmt":"2021-03-29T23:27:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=35267"},"modified":"2021-03-30T01:35:09","modified_gmt":"2021-03-29T23:35:09","slug":"la-verita-e-che-molti-di-noi-hanno-avuto-una-buona-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2021\/03\/30\/la-verita-e-che-molti-di-noi-hanno-avuto-una-buona-pandemia\/","title":{"rendered":"La verit\u00e0 \u00e8 che molti di noi hanno avuto una buona pandemia"},"content":{"rendered":"<p>da The truth is that many of us have had a good pandemic di Simon Kuper Per FT<!--more--><\/p>\n<p>Sabato scorso ho preso un caff\u00e8 con un amico che ho visto a malapena durante tutta la pandemia. Subito dopo esserci dati il gomito, ha orgogliosamente preso il telefono per mostrarmi i risultati delle sue analisi pi\u00f9 recenti: il colesterolo era crollato perch\u00e9 aveva smesso di mangiare fuori; era contento di non socializzare, e quando la sera precedente era stato invitato a due cene \u201cillegali\u201d ha detto di non poter partecipare perch\u00e9 doveva rimanere a casa a guardare Netflix.<\/p>\n<p>\u00c8 stato piacevole incontrarci, ma in meno di un\u2019ora avevamo finito gli argomenti e ci siamo inventati delle scuse per tornare a casa e goderci la beata solitudine.<\/p>\n<p>Durante la pandemia al centro dell\u2019attenzione ci sono state giustamente le persone che hanno sofferto: i morti, le persone in lutto, quelle lasciate sole, i depressi, disoccupati, impoveriti, le donne malmenate dai propri partner, i genitori intrappolati dalle infinite lezioni online dei figli e i ragazzi che vedono la loro giovent\u00f9 passare senza poterla utilizzare. Ma c\u2019\u00e8 anche una verit\u00e0 nascosta che raramente si vuole scoprire: molti di noi sono molto pi\u00f9 felici grazie alla pandemia.<\/p>\n<p>Ora, mentre i vaccini promettono un ritorno alla vita normale, non siamo pi\u00f9 sicuri di volerla.<\/p>\n<p>Il sondaggio annuale sulla felicit\u00e0 globale di Ipsos, che nel periodo tra lo scorso luglio e agosto ha intervistato 20.000 adulti in 27 paesi diversi, ha riportato delle conclusioni interessanti: il 63% delle persone hanno detto di essere felici, solamente un punto percentuale in meno rispetto al 2019.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 in linea con il solito declino annuale: la percentuale di persone che dicevano di essere felici \u00e8 calato di 14 punti globalmente tra il 2011 e il 2020; con cali vertiginosi in Messico, Turchia, Sud Africa, Argentina, Spagna e India. La perdita dell\u2019anno scorso non sembra essere molto determinante, visto che le fonti di felicit\u00e0 pi\u00f9 citate provenivano dal privato: \u201cla mia salute\/benessere\u201d, \u201cla mia relazione con il partner\u201d e \u201ci miei figli\u201d.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, Meike Bartels, professoressa di genetica e benessere alla VU di Amsterdam, ha paragonato i dati di sondaggi condotti su 5.000 persone pre-pandemia con i dati circa 18.0000 persone durante il periodo Covid-19 e ha trovato una considerevole minoranza, circa una persona su cinque, che riportavano \u201clivelli incrementati di felicit\u00e0, ottimismo e significato nella vita\u201d.<\/p>\n<p>La pandemia ha semplificato molte vite \u201cimpegnate e complicate\u201d ha rivelato Bartels a Horizon, la rivista Europea sulla ricerca e innovazione: \u201calcune persone hanno realizzato che probabilmente non conducevano la vita che volevano e hanno passato pi\u00f9 tempo a casa con le proprie famiglie \u2013 ricevendo un po\u2019 di sollievo dallo stress quotidiano\u201d. Il gruppo dei \u201cfelici\u201d potrebbe essere anche pi\u00f9 grande di quanto riportato, visto che ammettere di essere felici durante una pandemia \u00e8 considerato socialmente inappropriato.<\/p>\n<p>Sarebbe troppo facile elencare tutti quelli felici come \u201cprivilegiati\u201d o accusarli di far parte di una \u201celite\u201d, ed \u00e8 un ragionamento contestabile. Pensate a tutti i dipendenti che sono stati liberati da lavori e capi che odiavano e \u2013 specialmente in Europa \u2013 che ora sono pagati per restare a casa. Nel sondaggio sullo stato della felicit\u00e0 globale di Gallup del 2017, solo il 15% degli impiegati in 155 paesi diversi dichiaravano di sentirsi appassionati nei propri lavori; due terzi non erano appassionati, e il 18% erano attivamente disinteressati e \u201crisentiti del fatto che i loro bisogni non fossero soddisfatti, aumentando la loro infelicit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>La pausa di un anno potrebbe essersi rivelata un sollievo per tutti coloro che l\u2019antropologo David Graeber chiama \u201cbullshit jobs\u201d che non contribuiscono alla societ\u00e0 in modo significativo: i \u201ctirapiedi\u201d il quale compito \u00e8 solo di far sentire gli altri importanti, o \u201cscagnozzi\u201d dei call center che vendono prodotti inutili.<\/p>\n<p>Queste persone sono state liberate dal compito di programmare la vita di altri, senza contare le vittime di una fonte di miseria speso sottovalutata: fare il pendolare.<\/p>\n<p>Secondo il Britain\u2019s Office for National Statistics, in un sondaggio del 2014 su 60.000 persone \u201ci pendolari hanno un livello di soddisfazione di vita pi\u00f9 basso della media, un minor senso del valore delle proprie attivit\u00e0 giornaliere, livelli inferiori di felicit\u00e0 e livelli di ansia pi\u00f9 elevata rispetto ai non pendolari.\u201d Per\u00f2 coloro che continuano a fare i pendolari durante la pandemia stanno traendo benefici dalle strade vuote e dai treni meno affollati.<\/p>\n<p>Molte persone nei paesi pi\u00f9 sviluppati hanno tagliato i costi dei pasti fuori e delle vacanze. Il tasso di risparmio personale negli Stati Uniti ha raggiunto il picco record del 32.2% lo scorso aprile, e da allora in poi \u00e8 rimasto considerevolmente pi\u00f9 alto rispetto al periodo pre-pandemia.<\/p>\n<p>Coloro che non devono avere a che fare con la didattica a distanza o lavorare in terapia intensiva hanno soprattutto ricevuto il dono del tempo. Quest\u2019anno ho occasionalmente provato una nuova sensazione poco familiare: il non dover fare niente di urgente.<\/p>\n<p>La vita in societ\u00e0 \u00e8 innaturale, complicata e sovrastimolante. Per la prima volta abbiamo a disposizione delle alternative quasi completamente virtuali: lavoro, socializzazione, shopping, consegne di cibo e anche sesso. Alcune persone non vorranno mai pi\u00f9 tornare indietro.<\/p>\n<p>L\u2019altra sera ho dovuto attraversare Parigi dopo il coprifuoco per un evento di lavoro. Risentito di avere alterato la mia piacevole routine serale, mi sono reso conto di essere diventato un animale abitudinario. Quando sono stato costretto a condividere lo spazio con sconosciuti in metro mi sono autodiagnosticato con una leggera forma di agorafobia e quello che gli psicologi stanno chiamando \u201cansia da rientro\u201d.<\/p>\n<p>Vorrei mantenere certe abitudini prese durante la pandemia, come passare un giorno intero del weekend dentro casa. Ma ho il sospetto che presto ricascher\u00f2 nel vortice pre-Covid.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da The truth is that many of us have had a good pandemic di Simon Kuper Per FT<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":35268,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32,424],"tags":[],"class_list":["post-35267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pensieri","category-personale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35267"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35270,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35267\/revisions\/35270"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}