{"id":35603,"date":"2025-12-19T13:02:25","date_gmt":"2025-12-19T11:02:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=35603"},"modified":"2025-12-19T17:53:31","modified_gmt":"2025-12-19T15:53:31","slug":"obituary-marco-benedetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2025\/12\/19\/obituary-marco-benedetto\/","title":{"rendered":"Obituary: Marco Benedetto"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"https:\/\/www.blitzquotidiano.it\/cronaca\/con-profondo-dolore-annunciamo-la-scomparsa-di-marco-benedetto-editore-e-fondatore-del-nostro-giornale-3760625\/\">E&#8217; morto a 80 anni Marco Benedetto<\/a>. Marco Benedetto inizi\u00f2 la sua vita professionale come giornalista presso l&#8217;Ansa, nelle sedi di Genova e poi di Londra.\u00a0 Poi era diventato il capo ufficio stampa della Fiat. A seguire era stato l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;Editrice La Stamp per poi trasferirsi passato al Gruppo Espresso, come amministratore delegato, anche di Finegil che si occupava delle testate locali del gruppo. Dal 1992 al 2008 ha guidato il gruppo editoriale Repubblica &#8211; Espresso. Dopo la sua pensione avrebbe potuto vivere di rendita e invece decise di innovare di nuovo e fondare <a href=\"https:\/\/www.blitzquotidiano.it\/\">Blitzquotidiano<\/a> uno dei primi giornali generalisti nativo digitale che ha avuto un buon successo. Nel 2024 Marco Benedetto ha ceduto le sue quote del giornale all\u2019associazione senza scopo di lucro Associazione Blitz. Uomo cittadino del mondo era legato indissolubilmente alla sua Genova e alla sua Liguria. Con <a href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2008\/10\/08\/obituary-giovanni-giovannini\/\">Giovanni Giovannini<\/a> il pi\u00fa grande editore &#8211; giornalista italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 26 gennaio per festeggiare i suoi 80 anni aveva scritto una sua breve autobiografia su Blitzquotidiano stupendosi , erroneamente, del suo successo: <a href=\"https:\/\/www.blitzquotidiano.it\/blitz-blog\/oggi-ho-compiuto-80-anni-una-vita-miracolata-in-una-italia-miracolosa-3684924\/\">Oggi ho compiuto 80 anni: una vita miracolata in una Italia miracolosa<\/a><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>Sono nato a Genova il 26 gennaio del 1945. La citt\u00e0 era occupata dai tedeschi (mia madre ricordava con un brivido gli stivaletti con cui calpestavano i nostri marciapiedi). Le case intorno a quella dove sono cresciuto e alla clinica dove sono nato erano tutte macerie. Ho trovato il conto della degenza: 2.680 lire<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Bombardavano anche quando ho visto la luce. Il prete voleva scappare, mio padre (barbiere comunista non militante e credente) lo blocc\u00f2: \u201cNella casa di Dio non si deve avere paura\u201d. All\u2019epoca dominava la convinzione che se morivi non battezzato finivi nel Limbo. Io ero a rischio: ero prematuro di 8 mesi con itterizia da madre di 43 anni<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Mi salvarono in una cameretta di 3 metri per 1,5, dove poi dormii per 25 anni, piena di stufe e borse di acqua calda. Ci sarebbe voluta una incubatrice, ammise la levatrice quando ormai ero fuori pericolo. Mio padre si dissangu\u00f2 per comprare il latte artificiale alla borsa nera. Figlio di genitori anziani, circondato da vecchi e cresciuto in mezzo a persone molto pi\u00f9 grandi di me avendo iniziato a lavorare ancora al liceo, ho sempre visto la vecchiaia con timore e fastidio<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>So far so good, il peggio deve ancora arrivare. Molti miei amici sono vivi, pur con acciacchi, molti ci hanno preceduto nei pascoli del Cielo, in anni giovanili e di recente. Nella mia ascendenza, il ramo celtico della nonna paterna d\u00e0 speranze: lei, pur diabetica, mor\u00ec a 93 anni, mia sorella a 90, mio padre a 86, mio cugino a 91, la sorella di questo cugino ne ha 94. La componente etnica ligure paterna (basso Piemonte) e materna (genovese) non ha dato grandi prove di longevit\u00e0. Vedremo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fui scoperto e lanciato da Giancarlo Piombino, futuro sindaco di Genova, nei giorni della maturit\u00e0 e iniziai a curare pagine e rubriche la domenica, in un giornale che usciva a Genova solo il luned\u00ec. La sede e gli arredi erano quelli di un quotidiano che usciva prima della guerra, negli anni \u201830. Ritrovai lo stesso arredamento negli uffici della Komsomolskaja Pravda a Mosca 40 anni dopo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Da quel momento la mia vita si \u00e8 dipanata come un gomitolo magico, fino a capo ufficio stampa della Fiat, amministratore delegato della Stampa e amministratore delegato del Gruppo Espresso\u2013Repubblica negli anni di trionfo in Borsa. Alla Stampa guidai, primo in Italia, il passaggio della redazione all\u2019uso dei computer (grazie anche al contributo di Pierangelo Coscia e la comprensione di Giorgio Fattori), a Repubblica ho introdotto il colore, lanciato il femminile e conseguito accordi sindacali che hanno ridotto di molto le prospettive di crescita dei costi industriali e redazionali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La lista delle persone cui sono legato da gratitudine \u00e8 lunga. Ha inizio con Gianluigi Corti, che mi fece scendere dall\u2019albero della poesia e entrare nella prateria della pallavolo e dello sport (un dolore mi affligge, non averlo saputo ripagare quando avrei potuto), Renzo e Giorgio Bidone, cui devo i primi passi e i primi insegnamenti, Giancarlo Piombino che mi lanci\u00f2 nel mestiere nei giorni dell\u2019esame di maturit\u00e0, Luigi Vassallo, maestro di lavoro e impegno, Gaetano Fusaroli, Sergio Lepri, Licinio Germini, Giovanni Giovannini, Alain Elkann, che apr\u00ec per me le porte del cuore di Caracciolo, Luca Montezemolo, cui debbo il grande balzo in avanti che mi apr\u00ec le porte dell\u2019empireo. Siamo ancora amici, con nostalgia e affetto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho avuto la fortuna di lavorare con personaggi come i due fratelli Agnelli, Gianni e Umberto, come Cesare Romiti e Carlo De Benedetti, come Eugenio Scalfari, un genio. A De Benedetti devo la fortuna finanziaria. A Carlo Caracciolo, alla cui dipendenza ho lavorato per un quarto di secolo, devo met\u00e0 della mia vita. Da ciascuno ho imparato qualcosa fino a essere il vecchio che sono, emulo di Nestore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non \u00e8 stato un cammino in pianura ma irto di alti e bassi, fra i rischi di una pallottola negli anni di piombo, le insidie della guerra di Segrate, le difficolt\u00e0 di adattamento al nuovo ambiente romano da Genova via Londra e Torino, l\u2019incubo di azionisti come Mondadori e Cir<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Sto lavorando per garantire un futuro oltre la mia esistenza a Blitzquotidiano, il giornale online che state leggendo. Siamo fuori da 15 anni, grazie a un manipolo di ventenni, la grafica di Remigio Guadagnini, la mano di Fedado, la tecnologia di Marco Corsaro, seguito da Luca Ferlaino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non ho mai avuto molte frequentazioni, quando vivevo a Torino trovavo i torinesi troppo espansivi, cosa che ha ammortizzato gli effetti della solitudine dopo il ritiro. Vivo bene, accudito da Jorge Carranza e Filomena Ramos, con me da 30 anni<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Oltre agli amici che ho gi\u00e0 ricordato, frequento e stimo Giovanni Valentini, con il quale condivisi i mesi difficili della occupazione berlusconiana, Stefano Mignanego e Francesco Dini, unici fra i mei ex colleghi a ricordarsi ancora di me, ma nel mio destino c\u2019\u00e8 l\u2019obliterazione come nell\u2019Urss e in Vaticano<\/em>,<\/p>\n\n\n\n<p><em>Franco Siddi e Raffaele Lorusso, Sebastiano Sortino, Milvia Fiorani, Lamberto Dolci e alcuni politici: Luigi Zanda, amico da 40 anni, dai tempi del mio arrivo all\u2019Espresso, Maurizio Gasparri, del quale ho sempre apprezzato la straightforwardness, la semplicit\u00e0 e chiarezza del parlare diritto e diretto, e Italo Bocchino, altra persona semplice e diretta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Provo molta ammirazione per Paolo Gentiloni. Abbiamo lavorato insieme per un po\u2019 ai tempi di Nuova Ecologia. Quando la chiudemmo, Gentiloni si comport\u00f2 con grande correttezza. Mentre cercavo di farlo accettare da quelli dell\u2019Espresso come inviato speciale, un giorno venne a pranzo da me annunciandomi che tentava la politica come assistente di Francesco Rutelli al Comune di Roma. Gli dissi di pensarci bene perch\u00e9 mi sembrava un errore. Uno dei miei tanti giudizi e consigli sbagliati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Stimo e ammiro Paolo Flores d\u2019Arcais e Roberto D\u2019Agostino, diavolo e acqua santa. Li unisce l\u2019onest\u00e0 e la passione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La mia vita \u00e8 una ulteriore testimonianza del gigantesco progresso dell\u2019Italia con la repubblica e la appartenenza alla sfera americana. Non credo che sarebbe stato possibile un secolo prima: avrei fatto il barbiere come mio padre. Ci sono stati, nei secoli passati, casi di italiani di modesta estrazione che sono entrati a corte, prendete il caso di Casanova. Ma la regola era la negazione della mobilit\u00e0 sociale. Faceva eccezione l\u2019impero ottomano, in cui il figlio di un pastore poteva diventare gran visir: ma a che prezzo<\/em>?<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Da leggere: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.blitzquotidiano.it\/societa\/media\/grazie-marco-benedetto-un-pensiero-dai-tuoi-blitzers-dai-tuoi-amici-dai-tuoi-colleghi-3760844\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.blitzquotidiano.it\/societa\/media\/grazie-marco-benedetto-un-pensiero-dai-tuoi-blitzers-dai-tuoi-amici-dai-tuoi-colleghi-3760844\/\">Il ricordo della redazione di Blitz Quotidiano Grazie Marco Benedetto, un pensiero dai tuoi \u201cblitzers\u201d, dai tuoi amici, dai tuoi colleghi<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.professionereporter.eu\/2025\/12\/marco-benedetto-diceva-ai-giornalisti-occupatevi-di-vita-quotidiana-e-non-andate-in-tv\/\">Bruno Mafellotto: Marco Benedetto diceva ai giornalisti: occupatevi di vita quotidiana e non andate in tv<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/giorgiolevi.com\/2025\/12\/12\/e-morto-marco-benedetto-il-visionario-del-giornalismo-contemporaneo-quando-mi-assunse-nel-gruppo-finegil-mi-disse-se-ti-dai-da-fare-un-giorno-sarai-come-me\/\">Giorgio Levi: E\u2019 morto Marco Benedetto, il visionario del giornalismo contemporaneo.<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/odg.roma.it\/addio-marco-benedetto-giornalista-manager-che-ha-fatto-grande-repubblica\/\">Addio Marco Benedetto, giornalista-manager che ha fatto grande Repubblica<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.dagospia.com\/politica\/marco-benedetto-manager-dell-editoria-cronista-dopo-aver-fondato-blitz-457201\">Addio a Marco Benedetto, guid\u00f2 il Gruppo Espresso con il giornalismo al primo posto<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; morto a 80 anni Marco Benedetto. Marco Benedetto inizi\u00f2 la sua vita professionale come giornalista presso l&#8217;Ansa, nelle sedi di Genova e poi di Londra.\u00a0 Poi era diventato il capo ufficio stampa della Fiat. A seguire era stato l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;Editrice La Stamp per poi trasferirsi passato al Gruppo Espresso, come amministratore delegato, anche &#8230; <a title=\"Obituary: Marco Benedetto\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2025\/12\/19\/obituary-marco-benedetto\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Obituary: Marco Benedetto\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":35604,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3207],"tags":[3208,2744,846],"class_list":["post-35603","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-obituary","tag-benedetto","tag-marco","tag-obituary"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35603"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35608,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35603\/revisions\/35608"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}