{"id":3787,"date":"2008-06-06T05:07:18","date_gmt":"2008-06-06T03:07:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=3787"},"modified":"2008-06-06T05:20:35","modified_gmt":"2008-06-06T03:20:35","slug":"rispettare-la-fila-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2008\/06\/06\/rispettare-la-fila-grazie\/","title":{"rendered":"Rispettare la fila, grazie"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><a href=\"http:\/\/www.ilbarbieredellasera.com\/article.php?sid=16852\"><span class=\"art\">Via il Barbiere della Sera<\/span><\/a><\/p>\n<p><span class=\"art\"><br \/>\n<\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" style=\"float: right;\" src=\"http:\/\/www.ilbarbieredellasera.com\/foto\/fila.gif\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"120\" \/><span class=\"art\">Ci sono &#8216;giovani&#8217; giornalisti che a quasi quarant&#8217;anni vedono tutti i giorni altri giovani giornalisti entrare nelle redazioni come stagisti di nome, ma come redattori di fatto. Ci sono altri giovani giornalisti che collaborano per quotidiani e vengono pagati 2 euro lordi (credetemi succede) ad articolo. E ci sono giovani giornalisti che diventano professionisti senza aver mai scritto un pezzo in vita loro, o essere stati sulla strada a mangiare la polvere, come invece hanno fatto altri ragazzi come loro.<br \/>\nUgualmente laureati, ma con un&#8217;esperienza a volte decennale sulle spalle e la consapevolezza che non avranno mai un posto da professionista.  Perch\u00e9 gli editori, potendo approfittare di un mercato praticamente a costo zero dovrebbero assumerli? Sicuramente preferiscono quelli che sono disposti anche a non percepire un centesimo pur di entrare a vario titolo in una redazione.  Perch\u00e9 alla fine \u00e8 proprio questo il problema. Fare il giornalista \u00e8 un LAVORO, non \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 extracurriculare che fa punteggio per la laurea. E il lavoro per non farla tanto lunga \u00e8 &#8220;occupare il tempo nel fare qualcosa, traendone un vantaggio economico&#8221;.<br \/>\n&#8230;<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><!--more--><\/p>\n<blockquote><p><span class=\"art\">Voi soprattutto. Perch\u00e9 siete massa di manovra di editori sempre pi\u00f9 disposti ad ammazzare le regole che governano questa professione, e invisi a chi, dopo anni di gavetta e in attesa di un contratto, vi vede al suo posto e per di pi\u00f9 a costo zero.<br \/>\nCi rimette anche la vostra professionalit\u00e0, perch\u00e9 invece di andare a cercare la notizia per strada, crescete rimpastando agenzie e cucinando le pagine delle brevi, magari pensando che quello sia fare il giornalista.<br \/>\nIl sindacato? Tace. E&#8217; correo con gli editori di questo stato di fatto. Troppo indulgenti i comitati di redazione, poco attenta la Fnsi. L&#8217;ordine ha reagito. Ha reagito per salvare una professione, ma anche per dare una scossa a questo sistema che \u00e8 da rivedere, anche e soprattutto nel vostro interesse. Ma c&#8217;\u00e8 bisogno del contributo di tutti, soprattutto nel sindacato, se volete avere qualche speranza.<\/span><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via il Barbiere della Sera Ci sono &#8216;giovani&#8217; giornalisti che a quasi quarant&#8217;anni vedono tutti i giorni altri giovani giornalisti entrare nelle redazioni come stagisti di nome, ma come redattori di fatto. Ci sono altri giovani giornalisti che collaborano per quotidiani e vengono pagati 2 euro lordi (credetemi succede) ad articolo. 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