{"id":4380,"date":"2008-08-09T07:29:28","date_gmt":"2008-08-09T05:29:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=4380"},"modified":"2008-08-09T09:56:44","modified_gmt":"2008-08-09T07:56:44","slug":"una-forte-responsabilita-riflessiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2008\/08\/09\/una-forte-responsabilita-riflessiva\/","title":{"rendered":"Una forte responsabilit\u00e0 riflessiva"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.unifi.it\/dispo\/CMpro-v-p-76.html\">Carlo Sorrentino<\/a> su Reset<\/p>\n<p>Probabilmente il cambiamento maggiore consiste proprio nel ripensare la professionalit\u00e0 giornalistica. Tale ripensamento deve partire dalla consapevolezza che sul web il lavoro tradizionale di trasformare gli eventi in notizia, decontestualizzando i primi dalla realt\u00e0 in cui accadono e ricontestualizzandoli attraverso il processo di selezione, gerarchizzazione e presentazione sui propri mezzi, \u00e8 insidiato da fonti (cio\u00e8 i produttori degli eventi: aziende, partiti, sindacati, rockstar, ecc.) sempre pi\u00f9 abili nel confezionare eventi notiziabili e da un pubblico attivo nel costruirsi propri processi di selezione e gerarchizzazione attraverso la navigazione in rete.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Lo spazio del giornalista appare compresso fra queste due differenti competenze comunicative. Comunque, non s&#8217;attenua la sua funzione; anzi, \u00e8 richiesta una migliore capacit\u00e0 di comprensione e di connessione dei vari fatti che definiscono ogni racconto giornalistico, perch\u00e9 bisogna moltiplicare gli interrogativi a cui un giornalista deve rispondere quando vuole stabilire la rilevanza di un evento<\/p>\n<p>Al giornalista serve una forte responsabilit\u00e0 riflessiva, cio\u00e8 una responsabilit\u00e0 che insista principalmente sulla dimensione relazionale e si basi sull&#8217;esperienza vissuta, piuttosto che su etiche del dovere, su ideali superiori universalmente accettati e condivisi. La responsabilit\u00e0 riflessiva appare l&#8217;unica in grado di gestire il passaggio a un ampliamento del notiziabile che inficia il mito dell&#8217;oggettivit\u00e0 nella rappresentazione dei\u00a0 fatti, perch\u00e9 disvela l&#8217;inevitabile carattere ricostruttivo della comunicazione, in cui si supera una visione dell&#8217;oggettivit\u00e0 giornalistica come opportuna sistematizzazione razionale dell&#8217;esistente<\/p>\n<p>La responsabilit\u00e0 riflessiva s&#8217;incentra sulla consapevolezza della parzialit\u00e0 di ogni sguardo, ma non per questo si esime dal coltivare una consapevolezza etica. Sposta l&#8217;accento dalla dimensione dell&#8217;obbligatoriet\u00e0, del dovere morale, a quella del confronto con l&#8217;altro e della scelta. E&#8217; una responsabilit\u00e0 che nasce dal confronto e s&#8217;implementa grazie all&#8217;articolazione delle forme d&#8217;interazione, che consolidano la possibilit\u00e0 di tale confronto&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo Sorrentino su Reset Probabilmente il cambiamento maggiore consiste proprio nel ripensare la professionalit\u00e0 giornalistica. 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