{"id":5660,"date":"2008-10-12T08:38:03","date_gmt":"2008-10-12T06:38:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=5660"},"modified":"2008-10-12T08:39:09","modified_gmt":"2008-10-12T06:39:09","slug":"internet-della-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2008\/10\/12\/internet-della-crisi\/","title":{"rendered":"L\u2019internet della crisi"},"content":{"rendered":"<p>Scoperta tardi, ma non per questo non meno interessante<a href=\"http:\/\/www.wouq.com\/vite-digitali\/linternet-della-crisi\"> l&#8217;analisi attenta di Fabrizio &#8211; Biccio<\/a><\/p>\n<blockquote><p>A chi come me porta a casa la propria pagnottella quotidiana grazie ad Internet, e che magari come me ha vissuto drammaticamente il tracollo della new economy dopo l\u201911 settembre 2001, qualche brivido sulla schiena per il crollo delle borse mondiali e l\u2019inaugurazione di un periodo di vera e tangibile recessione non sar\u00e0 mancato. Certo, siamo lontani dalla impressionante e ridicola bolla di fine anni 90, quando c\u2019era chi riusciva a farsi pagare 500.000 Lire al giorno per fare pagine HTML con le tabelle e Dreamweaver, o faceva margini del 600% sui progetti web. Tuttavia non \u00e8 facile scrollarsi di dosso la sensazione di \u201ccostruire il superfluo\u201d, in un momento in cui si intravedono obiettive difficolt\u00e0 su aspetti molto pi\u00f9 concreti della vita quotidiana delle persone e delle imprese. Questa riflessione, figlia legittima dei titoloni a segno meno sui quotidiani e i telegiornali nazionali, si \u00e8 poi trasformata in una prima, e poi in una seconda domanda: com\u2019\u00e8 cambiata la rete dopo il crollo del 2001? E adesso invece cosa accadr\u00e0?<\/p>\n<p>A distanza di sette anni, abbiamo capito che quello che oggi chiamiamo web 2.0 \u00e8 in larga parte figlio della crisi del 2001. Fine dei budget multimilionari per progetti di scarso valore, fine delle supermega web agencies dirette da ricchissimi dandies simil-rockstars, nascita e sviluppo di standard aperti, piattaforme open source, e nascita di un uso attivo della rete da parte degli utenti, sono solo alcuni dei vettori che hanno portato fin qui. Non una vera rivoluzione, ma certamente un riequilibrio dei valori in campo. E all\u2019alba di un nuovo tracollo, o comunque di un momento molto difficile, \u00e8 possibile un accelerazione improvvisa verso una seconda <em>austerity<\/em>, basata sulla valorizzazione di quanto gi\u00e0 esistente (e magari poco sfruttato) piuttosto che la spesa insostenibile di nuovi mostri da costruire<em> from scratch<\/em>. Senza quindi voler fare l\u2019oracolo della domenica, provo a buttar gi\u00f9 quello che ritengo potr\u00e0 essere l\u2019atteggiamento pi\u00f9 intelligente, in epoca di crisi, per chi si occupa di attivit\u00e0 su Internet:<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Qualit\u00e0<\/strong><br \/>\nInutile girarci intorno: oggi esiste una consapevolezza del mezzo sufficiente per pretendere qualit\u00e0 percepita, riflessa, o reale che sia, ma comunque qualit\u00e0. Uno spaventapasseri travestito da social network non incanta pi\u00f9 nessuno gi\u00e0 ora, figuriamoci l\u2019anno prossimo.<\/p>\n<p><strong>Zero investimenti in sviluppo tradizionale<\/strong><br \/>\nOggi \u00e8 disponibile open source tutto quello di cui si ha bisogno per sviluppare progetti per il web di buona qualit\u00e0. E come i funghi nel bosco, o i pesci nel mare, il valore \u00e8 in chi sa pescare, trovare, raccogliere e adattare. Vale sempre meno la pena imbarcarsi in avventure di sviluppo di architetture complesse, quando c\u2019\u00e8 un mondo intero connesso online, che seleziona, scarta, e costruisce cose che funzionano ad uso di tutti e che possono essere ricombinate con risultati interessantissimi.<\/p>\n<p><strong>Esternalizzazione verso servizi free o low-budget di tutti i costi infrastrutturali<\/strong><br \/>\nCerto, c\u2019\u00e8 un limite a tutto, ma per attivit\u00e0 di basso, medio traffico tutti gli host di contenuti multimediali (<a href=\"http:\/\/www.blip.tv\/\">Blip<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/\">youtube<\/a> e simili), e servizi di hosting web tradizionale che con pochi dollari forniscono storage, banda, ambienti di sviluppo, db e gestione domini vanno benissimo. Scaricate un problema, e pensate solo a inventare.<\/p>\n<p><strong>Personalizzazione sartoriale<\/strong><br \/>\nGli strumenti disponibili sottraggono tempo e fatica che possono essere reinvestiti nella cura dettagliata della personalizzazione. Che poi \u00e8 il vero valore aggiunto.<\/p>\n<p><strong>Bassi margini<\/strong><br \/>\nInutile pensare di arricchirsi con la rete. Molto meglio tenere un regime di margini bassi ma costanti, che rappresentino il giusto valore del proprio lavoro al netto dei costi vivi. Tentare di fare il colpaccio, oggi come oggi, pare veramente una stupidaggine che rischia di bruciare clienti e basta.<\/p>\n<p><strong>Creativit\u00e0 della crisi<\/strong><br \/>\nda che mondo \u00e8 mondo, la migliore creativit\u00e0 viene fuori in presenza di limiti enormi. Datemi tutto quello che mi occorre, e probabilmente far\u00f2 qualcosa di banalissimo. Datemi tre oggetti, e probabilmente ne trarr\u00f2 un\u2019opera d\u2019arte. Mai come in questo momento la creativit\u00e0 della crisi diventa fondamentale. Massimo risultato dal minor sforzo.<\/p>\n<p><strong>Ottimizzazione<\/strong><br \/>\nTanto pi\u00f9 un progetto viene curato con intelligenza, tanto meno coster\u00e0 dopo. Lavorare bene sulle parti iniziali, sull\u2019architettura delle informazioni, e sull\u2019interaction design, vorr\u00e0 dire non dover ritornare mille volte sugli stessi elementi solo perch\u00e8 sono stati progettati <em>occhi a terra<\/em> e non si \u00e8 stati in grado di vedere il disegno complessivo.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scoperta tardi, ma non per questo non meno interessante l&#8217;analisi attenta di Fabrizio &#8211; Biccio A chi come me porta a casa la propria pagnottella quotidiana grazie ad Internet, e che magari come me ha vissuto drammaticamente il tracollo della new economy dopo l\u201911 settembre 2001, qualche brivido sulla schiena per il crollo delle borse &#8230; <a title=\"L\u2019internet della crisi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2008\/10\/12\/internet-della-crisi\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L\u2019internet della crisi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[415,109,379,159,2155,426,198,2168,233,2169,2159,36,382,561,363,376],"class_list":["post-5660","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","tag-arte","tag-creativita","tag-crisi","tag-giornali","tag-internet","tag-lavoro","tag-libri","tag-media","tag-mondiali","tag-mondo","tag-multimedia","tag-tag","tag-tav","tag-tempo","tag-web","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5660"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5660\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5663,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5660\/revisions\/5663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}