{"id":6056,"date":"2008-11-05T07:00:25","date_gmt":"2008-11-05T05:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=6056"},"modified":"2008-11-05T11:38:14","modified_gmt":"2008-11-05T09:38:14","slug":"barack-obama-e-il-nuovo-presidente-degli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2008\/11\/05\/barack-obama-e-il-nuovo-presidente-degli-stati-uniti\/","title":{"rendered":"Barack Obama \u00e8 il nuovo presidente degli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"obama\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/9\/9d\/Barack_Obama.jpg\/180px-Barack_Obama.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"243\" \/>Quando leggerete questo post il senatore <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Barack_Obama\">Barack<\/a> <a href=\"http:\/\/www.barackobama.com\">Obama<\/a> sar\u00e0 stato eletto <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Elezioni_presidenziali_statunitensi_del_2008\">Presidente degli Stati Uniti d\u2019America<\/a>. Si tratta del primo presidente di colore o per dirla politically correct afro americano degli USA. Un nuovo presidente democratico dopo\u00a0 10 anni di disastri Bush.<br \/>\nQuesto blog ha sostenuto <a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2006\/10\/16\/obama-barack-for-president\/\">da tempi non sospetti<\/a> la candidatura alla presidenza di Obama. Perch\u00e9 si sentiva da subito la novit\u00e0 della sua proposta per il cambiamento che \u00e8 la sua promessa del futuro.<\/p>\n<p>A ben riflettere non si tratta di un \u201cvero\u201d afroamericano: i nonni di Obama non sono figli di piantatori di cotone del sud degli Usa, gente portata a forza nel pieno colonialismo. Obama \u00e8 un presidente etnicamente \u201cglobale\u201d. Figlio di Mamma Africa, del Kenia che speriamo gli rimarr\u00e0 nel suo cuore anche da Presidente, ha vissuto e conosciuto nell\u2019Oriente, nelle Haway,\u00a0 nell\u2019America profonda. Questo essere nuovo e globale lo ha fatto vincere contro un McCain vecchio e locale.<br \/>\nObama sembra voler spiegare che la politica \u00e8 una cosa per la gente e della gente, non dei furbetti e dei falsi. Una bella sberla concettuale contro il mondo politico dominante in Italia, ma anche a una parte dei perdenti delle recenti elezioni.<\/p>\n<p>Obama piace e convince perch\u00e9 ha saputo unire l\u2019intelligenza e la preparazione con caratteristiche non comuni nei politici di oggi. Un carisma non comune, che deriva della sua vis oratoria non comune, quella dei grandi predicatori\u00a0 di colore con quel vocione profondo che emoziona. Obaama piace perch\u00e9 \u00e8 giovane, perch\u00e9 \u00e8 veramente un self made man, uno che \u00e8 cresciuto da una famiglia non ricca e pure piuttosto sfigata.<\/p>\n<p>Obama piace perch\u00e9 \u00e8 un democratico illuminato che pare affidabile. Non un santo, ma neppure un semi dio ruffiano come John Kennedy che figlio di ricchi bostoniani da un lato parlava come un papa buono, dall\u2019altra correva maniacalmente dietro a tutte le possibili gonne in movimento&#8230;<\/p>\n<p>Obama ha saputo usare internet per costruire una rete di volontari, per reperire fondi, per comunicare come nessun politico prima di lui.<\/p>\n<p>Obama rischia anche di ottenere un risultato non comune: far piacere gli americani ai molti che dopo anni di pensiero Bush continuano a pensare che non siamo i padroni benevoli del mondo , ma un pericoloso circolo di guerrafondai narcisi. Mentre noi in Italia ci teniamo Berlusconi e i suoi ancora per un po&#8217; di anni.<\/p>\n<p>Nota: Questo post\u00a0 \u00e8 stato scritto il 31 ottobre a partire alle ore 20.15<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando leggerete questo post il senatore Barack Obama sar\u00e0 stato eletto Presidente degli Stati Uniti d\u2019America. 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