{"id":6204,"date":"2008-11-07T21:56:46","date_gmt":"2008-11-07T19:56:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=6204"},"modified":"2008-11-07T22:12:34","modified_gmt":"2008-11-07T20:12:34","slug":"la-siae-sui-diritti-digitali-in-rete-e-sui-provider","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2008\/11\/07\/la-siae-sui-diritti-digitali-in-rete-e-sui-provider\/","title":{"rendered":"La Siae sui diritti digitali in rete e sui provider"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente della Siae <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplrubriche\/tecnologia\/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=5324&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=News\">Giorgio Assumma su Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"siae\" src=\"http:\/\/www.siae.it\/images\/news\/3_20070221135714_siae_icona.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" \/>Chiamare pirati i ragazzini che scaricano illegalmente file musicali e cinematografici da magazzini digitali sempre pi\u00f9 vasti, non risulta certo facile. E nemmeno giusto. Il peer to peer ha creato una ricchezza d\u2019offerta ineguagliabile, i ragazzini (ma non solo loro) scaricano per uso personale (senza lucro come fanno invece i veri pirati) assemblano e spesso trovano ci\u00f2 che in catalogo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. E allora perch\u00e9 criminalizzarli? Le leggi attuali in tutto il mondo sono severe, prevedono multe a tre zeri e anche sanzioni penali, ma forse proprio per questo sembrano difficilmente applicabili ai singoli. Negli Stati Uniti s\u2019\u00e8 scelta la via di alcune sentenze esemplari per dare un segnale. Ma \u00e8 questa la strada? Che fare? Rassegnarsi alla sottrazione continua (come se in una libreria si tollerasse il furto di libri perch\u00e9 si leggono o, in un negozio, di maglioni perch\u00e9 s\u2019indossano)? Limitarsi a dire che la rete ha stravolto tutto e che quindi i diritti d\u2019autore (solo quelli, mentre tutti gli altri diritti di propriet\u00e0, dai costi degli abbonamenti, ai computer, alle memorie ecc. vanno invece rispettati) cos\u00ec come sono attualmente, non servono pi\u00f9 a niente, senza per altro offrire alternative concrete e praticabili? Cercare qualche soluzione, evitando di disturbare troppo i manovratori delle industria tecnologica che fanno utili a palate anche e soprattutto grazie agli scaricamenti illegali? Evitare di urtare politici sensibili al consenso di massa dei navigatori-consumatori?<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il sistema, in sintesi, prevede che, direttamente o indirettamente (tramite Autorit\u00e0 terze) verr\u00e0 inviato per due volte, a chi scarica illegalmente opere tutelate, un avviso-richiamo. Alla terza infrazione si potr\u00e0 procedere al taglio del servizio. Si tratta d\u2019una specie di patente a punti, che tende a informare e responsabilizzare l\u2019utente tramite una serie d\u2019avvisi. I rappresentanti dei produttori si sono detti favorevoli a questa via. Gli internet provider si sono invece dichiarati d\u2019accordo con l\u2019invio degli avvisi, ma non con gli eventuali tagli del servizio. Dello stesso parere, il Professor Juan Carlos De Martin del Politecnico di Torino, storico sostenitore della flessibilit\u00e0 dei diritti d\u2019autore per l\u2019on-line (secondo il sistema dei cosiddetti Creative Commons) che ritiene eccessivamente sanzionatorio e non ben normato il taglio d\u2019un servizio fondamentale per il cittadino qual \u00e8 internet, concordando sulle censure dichiarate in questo senso dal Parlamento Europeo. Lo stesso De Martin, si \u00e8 detto invece, favorevole a un sistema di licenza legale che a fronte di un pagamento forfettario da parte di chi incassa gli abbonamenti (gli internet provider) permette gli scaricamenti di opere tutelate.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente della Siae Giorgio Assumma su Lastampa.it Chiamare pirati i ragazzini che scaricano illegalmente file musicali e cinematografici da magazzini digitali sempre pi\u00f9 vasti, non risulta certo facile. E nemmeno giusto. 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