{"id":8142,"date":"2009-01-26T07:45:36","date_gmt":"2009-01-26T06:45:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=8142"},"modified":"2009-01-23T21:47:44","modified_gmt":"2009-01-23T20:47:44","slug":"editoria-primi-risvegli-innovativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/01\/26\/editoria-primi-risvegli-innovativi\/","title":{"rendered":"Editoria: primi risvegli innovativi"},"content":{"rendered":"<p>Via <a href=\"http:\/\/mytech.it\/web\/2009\/01\/23\/editoria-la-crisi-accelera-i-processi-di-innovazio\/\">Mytech<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Sar\u00e0 poi vero, come dice qualche bastian contrario, che la crisi economica produrr\u00e0 una forte accelerazione nei processi di innovazione? Se si esclude la pesante onda di <a href=\"http:\/\/mytech.it\/web\/2008\/12\/16\/i-giornali-stanno-morendo-su-twitter\/\">licenziamenti<\/a>, questo discorso sembra applicarsi anche al mondo dell\u2019editoria mainstream, che negli ultimi tempi sta velocizzando processi che forse, in una situazione normale, avrebbero chiesto molto pi\u00f9 tempo.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, <a href=\"http:\/\/mytech.it\/web\/2009\/01\/09\/new-york-times-api\/\">dopo il New York Times<\/a> (che tra l\u2019altra <a href=\"http:\/\/nymag.com\/news\/features\/all-new\/53344\/\">sta potenziando la divisione digitale<\/a> e i <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/interactive\/2009\/01\/17\/washington\/20090117_ADDRESSES.html?hp\">risultati si vedono<\/a>), anche il Washington Post si prepara a fare un salto di qualit\u00e0. Come il Times, anche il quotidiano di Woodward e Bernstein intende diventare un fornitore\/database di informazioni di pubblico interesse. Di qui il lancio di <a href=\"http:\/\/whorunsgov.com\/\">Who Runs Gov<\/a>, una piattaforma wiki che traccia tutte le attivit\u00e0 degli amministratori pubblici, sulla falsariga di <a href=\"http:\/\/www.opencongress.org\/\">Open Congress<\/a>. E c\u2019\u00e8 gi\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.readwriteweb.com\/archives\/can_the_washington_post_create.php\">chi parla<\/a> del \u201cdatabase politico del futuro\u201d.<\/p>\n<p>Anche in Europa, la crisi spinge le aziende editoriali a smuovere le acque. Sempre ieri, El Pais <a href=\"http:\/\/www.soitu.es\/soitu\/2009\/01\/20\/sociedadcableada\/1232457069_509155.html\">ha annunciato<\/a> che presto le redazioni online e carta convergeranno in un\u2019unica redazione crossmediale, cos\u00ec come hanno gi\u00e0 fatto The Guardian, New York Times, Washington Post e Telegraph.<br \/>\n\u201cSi tratta di un piano di sopravvivenza per affrontare la crisi congiunturale senza licenziare nessuno. In questo modo El Pais si trasformer\u00e0 in un\u2019impresa di produzione di contenuti di qualit\u00e0 per carta scritta, internet e telefoni cellulari\u201d, <a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/IGN\/CyberNews\/?id=3.0.2936919498\">ha spiegato<\/a> l\u2019amministratore delegato del gruppo, Juan Luis Cebrian, <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/SoleOnLine4\/Tecnologia%20e%20Business\/2009\/01\/el-pais-carta-internet.shtml?uuid=57a1c0de-e7ff-11dd-aed1-e692b9d9e3fd&amp;DocRulesView=Libero\">aggiungendo<\/a> che \u201cin cinque anni, con certezza esisteranno i giornali scritti. In 10 anni, se si fanno le cose bene, forse s\u00ec. In 15 anni, non sono sicuro che continueranno ad esistere cos\u00ec come li conosciamo. Esisteranno se lotteremo perch\u00e9 esistano\u201d.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Mytech Sar\u00e0 poi vero, come dice qualche bastian contrario, che la crisi economica produrr\u00e0 una forte accelerazione nei processi di innovazione? 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