{"id":8671,"date":"2009-02-18T07:23:11","date_gmt":"2009-02-18T06:23:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=8671"},"modified":"2009-02-18T08:25:35","modified_gmt":"2009-02-18T07:25:35","slug":"inutilita-nuova-interne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/02\/18\/inutilita-nuova-interne\/","title":{"rendered":"Dell&#8217;inutilit\u00e0 di una nuova internet"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/vittoriozambardino.repubblica.it\/zetavu\/2009\/02\/una-nuova-internet-no-grazie.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"network\" src=\"http:\/\/graphics8.nytimes.com\/images\/2009\/02\/15\/weekinreview\/markoff-2-sub-190.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"317\" \/>Vittorio Zambardino<\/a> risponde a <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2009\/02\/15\/weekinreview\/15markoff.html?_r=1&amp;pagewanted=1&amp;ref=technology\">John Markoff sul NYT<br \/>\n<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Mi riferisco a questo pezzo, in cui si parla dell&#8217;idea di costruire una nuova rete da zero, per ovviare ai problemi ed agli inconvenienti di quella attuale, in modo se non esplicitamente apologetico perlomeno piuttosto comprensivo e sostanzialmente favorevole.<\/p>\n<p>Bisogna dire che non \u00e8 la prima volta che vengono fatte affermazioni del genere. E bisogna anche dire che simili &#8220;alternative&#8221; ad Internet sono effettivamente esistite: chi sta nel giro da tempo sufficientemente lungo sa benissimo che Internet non \u00e8 nata per decreto, ma si \u00e8 affermata sul campo come sistema efficace e funzionante, contro altri che evidentemente erano meno efficaci e meno funzionanti. L&#8217;emergere di Internet come unica rete informatica non \u00e8 stata nemmeno una scelta consapevole, ma il naturale risultato di una evoluzione dettata dalle leggi di mercato.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>Il primo consiste nel pensare che i problemi di sicurezza siano della rete: al 90% almeno non sono problemi di sicurezza della rete, ma dei dispositivi che alla rete colleghiamo. Per parlare chiaro, il baco non \u00e8 in TCP\/IP, \u00e8 in Windows, MacOS, Symbian, o qualunque altra diavoleria giri sul nostro attrezzo che ad Internet si collega; questo \u00e8 un fatto talmente ovvio (tant&#8217;\u00e8 che virus e compagnia bella esistevano ben prima della diffusione di Internet!) che non riesco a capacitarmi come qualcuno che conosca la storia della cosa non se ne possa accorgere.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il secondo consiste nel ripetere come un mantra, fino ad autoconvincersi che sia vero solo perch\u00e9 lo ripetiamo in continuazione, che quando &#8220;Internet&#8221; &#8211; o meglio i protocolli che ci stanno dietro &#8211; fu &#8220;inventata&#8221; non si pens\u00f2 ai problemi di sicurezza. In realt\u00e0 nella maggior parte dei documenti che illustrano e discutono i vari protocolli della rete gli aspetti di sicurezza vengono discussi per quanto riguarda la rete medesima: ma semmai l&#8217;errore &#8211; l&#8217;ingenuita&#8217; per meglio dire &#8211; di chi ha sviluppati tali protocolli \u00e8 stata pensare che i dispositivi collegati fossero privi di vulnerabilit\u00e0 sfruttabili da attacanti remoti via rete. \u00c8 abbastanza chiaro che chi progetta una rete si pone il problema della sicurezza della rete, non si pu\u00f2 anche porre il problema di rendere sicuri i dispositivi alla rete collegati: a questo deve pensare chi progetta tali dispositivi, non chi progetta la rete. L&#8217;ingenuit\u00e0 \u00e8 semmai consistita nel pensare che effettivamente i terminali di rete (computer, cellulari, etc.) fossero resi ragionevolmente sicuri dai loro sviluppatori. Cosa che non \u00e8 accaduta.<\/p>\n<p>800px-Vinton_Cerf_in_Lisbon-20070325 Infine ci sono alcune considerazioni dettate dal buon senso. Internet come la conosciamo oggi funziona: ha qualche problema, ma funziona. \u00c8 il risultato di un trentennio di evoluzione naturale, sotto la spinta delle regole del libero mercato. Qualcuno \u00e8 disposto a scommettere che una rete costruita non sotto la spinta delle regole del libero mercato ma &#8220;dall&#8217;alto&#8221;, secondo principi astratti dettati da ragioni &#8220;di sicurezza&#8221;, mettendo d&#8217;accordo le grandi corporation &#8211; e certamente Hollywood -, possa funzionare altrettanto bene? Qualcuno \u00e8 disposto a scommettere che tale &#8220;nuova Internet&#8221; costruita senza la pressione selettiva delle regole di mercato sia pi\u00fa sicura, priva di nuove, devastanti, vulnerabilit\u00e0 sostanzialmente assenti (ricordiamoci, non \u00e8 Internet ad essere vulnerabile, \u00e8 il computer!) nell&#8217;Internet attuale? Io no. La nuova Internet sarebbe molto, molto probabilmente bucata pochi giorni dopo la pubblicazione delle sue specifiche.<\/p>\n<p>La &#8220;sicurezza&#8221; che avremmo guadagnato sarebbe dunque molto poca e soprattutto temporanea. In compenso la perdita in materia di fondamentali libert\u00e0 democratiche sarebbe fondamentale, cos\u00ed come la perdita delle funzionalit\u00e0 che rendono la attuale Internet qualcosa di utile.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vittorio Zambardino risponde a John Markoff sul NYT Mi riferisco a questo pezzo, in cui si parla dell&#8217;idea di costruire una nuova rete da zero, per ovviare ai problemi ed agli inconvenienti di quella attuale, in modo se non esplicitamente apologetico perlomeno piuttosto comprensivo e sostanzialmente favorevole. Bisogna dire che non \u00e8 la prima volta &#8230; <a title=\"Dell&#8217;inutilit\u00e0 di una nuova internet\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/02\/18\/inutilita-nuova-interne\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dell&#8217;inutilit\u00e0 di una nuova internet\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,6,32],"tags":[2155,696,247,377],"class_list":["post-8671","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-internet","category-pensieri","tag-internet","tag-markoff","tag-nyt","tag-zambardino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8671"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8671\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8695,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8671\/revisions\/8695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}