{"id":9196,"date":"2009-03-14T02:13:14","date_gmt":"2009-03-14T01:13:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=9196"},"modified":"2009-03-14T02:13:14","modified_gmt":"2009-03-14T01:13:14","slug":"internet-e-giornalismo-locale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/03\/14\/internet-e-giornalismo-locale\/","title":{"rendered":"Internet e giornalismo locale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.uniurb.it\/giornalismo\/duc_articoli\/2009_03\/giornalismo_locale\/giornalismo_locale.htm\">Via il Ducato<\/a><\/p>\n<p>Si moltiplicano in Italia i siti d\u2019informazione locale, spesso veri e propri giornali online senza un riferimento ad altre testate tradizionali. Sono decine in ogni parte d\u2019Italia e una quarantina si sono raccolti nell\u2019Associazione nazionale stampa online (Anso), il primo organismo associativo nato in Italia.<\/p>\n<p>Il fenomeno \u00e8 molto ampio: solo nella regione Marche ce ne sono almeno 24, solo sette dei quali risultano iscritti all\u2019associazione.<\/p>\n<p>Marco Di Maio, membro del consiglio direttivo dell\u2019Anso, immagina che il numero di iscrizioni aumenter\u00e0, via via che si procede con il rinnovo delle quote: \u201cprobabilmente \u2013 dice \u2013 ci saranno delle integrazioni\u201d. Per il momento Di Maio fornisce i dati relativi alle testate aderenti all\u2019Anso: sei milioni di utenti unici e 25 milioni di pagine visualizzate ogni mese. Sui siti Anso vengono pubblicate pi\u00f9 di 500 notizie al giorno. L\u2019associazione annuncia Benedetto Liberati, editore marchigiano e anch\u2019egli membro del consiglio direttivo, avvier\u00e0 nei prossimi mesi una sua indagine, per capire un settore in forte sviluppo negli ultimi due anni.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>\u201cSe sull\u2019informazione globale la competizione \u00e8 infinita, perch\u00e9 resa disponibile da pi\u00f9 fonti concorrenziali, l\u2019informazione locale \u00e8 esprimibile in poche fonti\u201d, spiega Vittorio Pasteris , giornalista de lastampa.it e coordinatore di un censimento delle redazioni online per il sito LSDI.<br \/>\nL\u2019offerta locale \u00e8 molto modesta rispetto a quella generalista e globale, che \u00e8 smisurata. \u201cE\u2019 quindi pi\u00f9 facile &#8211; per Pasteris \u2013 costruire delle nicchie per quelle redazioni che stanno cercando di collocarsi o riposizionarsi in una zona diversa d\u2019informazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 facilissimo fare uno studio dettagliato su questo tema &#8211; avverte Pasteris \u2013 \u201cperch\u00e9 chi fa questo mestiere \u00e8 poco abituato a raccontarsi. Anche molti intervistati poi non sono entusiasti nel sentirsi chiamare giornalisti, poich\u00e9 hanno una visione poco positiva del giornalismo ortodosso\u201d.<\/p>\n<p>Per Di Maio l\u2019avvento delle testate locali nel web rappresenta una \u201cgrossa rivoluzione\u201d: \u201cFino ad oggi si era portati a pensare che il tempo reale fosse qualcosa riservato all\u2019informazione nazionale. Con la comparsa dei nostri giornali molto spesso la dimensione si \u00e8 trasferita anche al locale\u201d. Altra caratteristica \u00e8 la multimedialit\u00e0: \u201c Con internet si possono collegare all\u2019informazione scritta foto e video. In alcuni casi abbiamo associati che elaborano telegiornali e podcast radio scaricabili dagli utenti\u201d.<\/p>\n<p>Per il suo censimento, svoltosi nel 2008, Pasteris ha spedito alle redazioni online alcuni questionari. E molte risposte sono giunte dalle testate aderenti all\u2019Anso. Nonostante le difficolt\u00e0 abbiamo cos\u00ec una visione parziale, ma abbastanza eterogenea del fenomeno.<\/p>\n<p>Il giornalista online del 2009 ha un\u2019et\u00e0 media di 37 anni. Da sei lavora per testate internet. Nelle redazioni che hanno alle spalle testate \u201ctradizionali\u201d (cio\u00e8 non nate direttamente in rete) \u00e8 spesso professionista. Nelle testate sorte per il web \u00e8 per la stragrande maggioranza pubblicista o non iscritto all\u2019ordine (circa l\u201986%). Il suo lavoro \u00e8 principalmente svolto al desk (ricerca cio\u00e8 le notizie in redazione e ha contatti con le fonti sempre in ufficio).<\/p>\n<p>L\u2019organico di queste redazioni \u00e8 composto quasi sempre da uno o due professionisti o pubblicisti (in genere direttore o caporedattore), integrati con un ampio spettro di collaboratori. E\u2019 il caso di VivereMarche, un portale d\u2019informazione sul territorio marchigiano, che ha rapporti stretti con i laureati delle universit\u00e0 della zona. A giudizio di Benedetto Liberati \u201cla stragrande maggioranza dei nuovi giornalisti iniziano la loro carriera sul web: E\u2019 difficilissimo intraprendere la carriera partendo dalla carta stampata, sia per una questione di disponibilit\u00e0 di posti, sia per la facilit\u00e0 d\u2019accesso al mezzo internet\u201d.<\/p>\n<p>Le redazioni online sono organismi pi\u00f9 snelli ma ci\u00f2 non significa che nel locale non si siano affermate realt\u00e0 importanti nel locale. Varesenews , per esempio, un giornale web di notevole visibilit\u00e0 \u2013 ricorda Di Maio \u2013 al pari dei portali d\u2019informazione nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via il Ducato Si moltiplicano in Italia i siti d\u2019informazione locale, spesso veri e propri giornali online senza un riferimento ad altre testate tradizionali. Sono decine in ogni parte d\u2019Italia e una quarantina si sono raccolti nell\u2019Associazione nazionale stampa online (Anso), il primo organismo associativo nato in Italia. 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