{"id":9206,"date":"2009-03-15T08:44:24","date_gmt":"2009-03-15T07:44:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=9206"},"modified":"2009-03-15T08:44:24","modified_gmt":"2009-03-15T07:44:24","slug":"il-sonno-della-regione-genera-mostri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/03\/15\/il-sonno-della-regione-genera-mostri\/","title":{"rendered":"Il sonno della Regione genera mostri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/Torino\/cmsSezioni\/cronaca\/200903articoli\/9816girata.asp\">Maurizio Tropeano su Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p>C\u2019\u00e8 chi ha parlato di \u00absonno della Regione che genera mostri\u00bb. Una sintesi giornalistica che riassume la domanda che in tanti si sono fatti in questi anni: chi doveva fare i controlli sul presidente dell\u2019associazione Premio Grinzane di Cavour che da 28 anni riceve cospicui finanziamenti pubblici? Gi\u00e0 i controlli. L\u2019attuale presidente, Mercedes Bresso, si sforza di ripetere che \u00abun\u2019amministrazione pubblica non ha compiti di polizia\u00bb anche se per quanto \u00abnei nostri poteri i controlli dovuti li abbiamo svolti. Chiss\u00e0 se il governo avr\u00e0 fatto lo stesso\u00bb. Gi\u00e0, perch\u00e9 i fondi per il Grinzane sono arrivati anche da Roma (dalla presidenza del Consiglio e dai ministeri dei Beni culturali e della Sanit\u00e0) da altre regioni come Liguria, Puglia e Molise. E poi da province e comuni e da Fondazioni bancarie, la Crt di Torino in primis. Insomma tanti \u00abmecenati\u00bb, cos\u00ec li definiva Soria, ma pochi controllori perch\u00e9 l\u2019Associazione senza fini di lucro non \u00e8 sottoposta al controllo pubblico e \u00abnessuno poteva sapere quanti contributi venivano dati da altri enti\u00bb, spiega la Bresso. Soprattutto solo \u00abgli investigatori possono capire se una fattura \u00e8 falsa oppure no\u00bb. Detto questo per\u00f2, c\u2019\u00e8 da chiedersi, e lo fa Stefano Lepri, vicepresidente del gruppo regionale del Pd, \u00abperch\u00e9 in questi anni siano lievitati i premi e i relativi contributi. E perch\u00e9 gli uffici non siano stati in grado di verificare la congruit\u00e0 dei ricchi proventi e dei consuntivi riconosciuti\u00bb.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nBresso spiega: \u00abSe io avessi deciso di cancellarlo ci sarebbe stata la rivolta dei territori e del mondo della cultura. Il problema \u00e8 che nessuno aveva sollevato critiche sui conti o sul gigantismo del Premio. Non lo ha fatto il nostro revisore dei conti e non lo hanno fatto scrittori e giornalisti\u00bb. Dal novembre 2006 la Regione nomina un revisore dei conti che pu\u00f2 analizzare il bilancio dell\u2019associazione. Si chiama Vittorio Moro, commercialista in Tortona. Moro affianca il professor Luigi Carosso indicato dall\u2019Associazione. I due revisori firmano la relazione al bilancio 2007\/ 2008 dove si sottolinea che le \u00abspese, dalla verifica analitica, risultano correlate alle attivit\u00e0 di questa Associazione\u00bb. Il compito dei revisori non \u00e8 quello di \u00abentrare nel merito dei progetti e della congruit\u00e0 o meno delle spese sostenute\u00bb, spiegher\u00e0 Moro ai giornalisti. I sindaci devono accertare la corrispondenza sulla documentazione contabile fornita.<\/p>\n<p>Tra le pezze giustificative ci sono anche \u00abautocertificazioni del presidente che elenca analiticamente le spese sostenute\u00bb. La convenzione Del resto nella convenzione madre firmata nel 1997 tra la Regione e l\u2019associazione per l\u2019organizzazione del premio e la promozione territoriale la verifica dei contributi si base sulla presentazione di una relazione finale sull\u2019attivit\u00e0 dell\u2019associazione e sulla presentazione di un bilancio certificato. Allora, alla guida del Piemonte c\u2019era il forzista Enzo Ghigo, l\u2019assessore alla Cultura era Giampiero Leo, anche lui di Forza Italia e vicino a Cl. Il direttore responsabile \u00e8 Alberto Vanelli, storico dirigente del settore. La convenzione nasce con l\u2019obiettivo di mettere ordine alla mole di richieste di contributi e attivit\u00e0 portate avanti dal vulcanico Soria. La convenzione ha durata triennale e sar\u00e0 rinnovata nel corso degli anni. All\u2019inizio vale 500 mila euro che nel 2005 con il centrosinistra diventeranno 650. Cambiano i politici: presidente Bresso, assessore alla Cultura, Gianni Oliva. Resta la burocrazia: il direttore Vanelli e la dirigente del settore Biblioteche, Erica Gai. A partire dal 2001, per\u00f2, Soria cerca di nuovo di allargare la sua attivit\u00e0 e di farsi finanziare dalla Regione.<\/p>\n<p>Bussa a varie porte fino a quando trova una sponda nell\u2019allora assessore allo Sport e al Turismo, Ettore Rachelli (Forza Italia), lancia il progetto di Piemonte Noir (100 mila euro). Il rapporto con il Turismo si consolida nel corso degli anni. Nel 2007 la direzione turismo sport e parchi stanzia 250 mila euro per la compartecipazione alle manifestazioni organizzate dall\u2019Associazione. Firma la determina la dirigente Paola Casagrande. L\u2019assessore \u00e8 Giuliana Manica. Un capitolo a parte meritano i contributi al recupero del Castello di Castigliole d\u2019Asti. Dalla Regione arrivano 4,7 milioni in 13 anni.<\/p>\n<p>Il 2 agosto 1995 per la realizzazione del progetto la Regione stanzia 300 milioni di lire a favore dell\u2019associazione. A cavallo tra il 1995 e il 1996 la Regione, il comune e l\u2019associazione Grinzane Cavour firmano un protocollo d\u2019intenti per la valorizzazione della struttura. Alla guida dell\u2019assessorato c\u2019\u00e8 Leo. L\u2019applicazione del protocollo \u00e8 affidata al direttore Vanelli. Il centrosinistra completa il piano di finanziamento ma a partire dal 2007 chiede di allegare copia delle fatture. Nel 2001 arrivano i fondi del ministero dei Beni Culturali. In tutto circa 3,8 milioni. E poi c\u2019\u00e8 la questione di Angelo Soria. Fratello di Giuliano e dirigente della Regione. Fino al 1997 \u00e8 all\u2019assessorato al Turismo poi approda in piazza Castello alla comunicazione istituzionale dove risponde politicamente al presidente Ghigo. Sopra di lui c\u2019\u00e8 il direttore, Roberto Salvio. Quando il centrosinsitra vince le elezioni Soria risponder\u00e0 alla Bresso e dal 2007, come capo gerarchico, a Roberto Moisio.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maurizio Tropeano su Lastampa.it C\u2019\u00e8 chi ha parlato di \u00absonno della Regione che genera mostri\u00bb. Una sintesi giornalistica che riassume la domanda che in tanti si sono fatti in questi anni: chi doveva fare i controlli sul presidente dell\u2019associazione Premio Grinzane di Cavour che da 28 anni riceve cospicui finanziamenti pubblici? Gi\u00e0 i controlli. 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