{"id":9921,"date":"2009-04-14T18:28:00","date_gmt":"2009-04-14T17:28:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=9921"},"modified":"2009-04-14T18:28:00","modified_gmt":"2009-04-14T17:28:00","slug":"la-crisi-della-stampa-in-parole-piane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/04\/14\/la-crisi-della-stampa-in-parole-piane\/","title":{"rendered":"La crisi della stampa in parole piane"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mantellini.it\/?p=6616#more-6616\">Via Mantellini<\/a><\/p>\n<blockquote><p>La crisi economica mondiale, con il suo noto effetto a cascata ha messo a dura prova piccole e grandi convinzioni appena consolidate (per esempio quella che l\u2019informazione la pagava la pubblicit\u00e0): i grandi investitori pubblicitari (banche e costruttori di auto in primis) hanno tagliato i loro budget e per gli editori \u00e8 iniziato un periodo di grande sofferenza economica. Nel corso degli ultimi mesi del 2008 e nei primi mesi di quest\u2019anno i conti sono andati male per quasi tutti: i cali sono stati molto consistenti per la pubblicit\u00e0 su carta (quella pi\u00f9 remunerativa e costosa) mentre i numeri positivi della pubblicit\u00e0 sul web (numeri complessivamente assai pi\u00f9 piccoli) hanno subito una brusca frenata.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Con uno strabismo invidiabile molti editori hanno inteso iniziare, prima timidamente, poi con maggior condivisa convinzione, a ridiscutere non solo e non tanto la loro presenza sulla carta stampata, quanto invece quella sul web. Un po\u2019 ovunque, come per magia, sono ricomparse ipotesi di abbandonare il modello basato sulla pubblicit\u00e0 per rivolgere l\u2019attenzione al portafoglio dei lettori. La lunga strada di un decennio che ha portato grandi quotidiani e magazine di tutto il mondo a rendere disponibili gratuitamente la gran parte dei propri contenuti sul web sembra essersi interrotta: sono bastati alcuni mesi di conti in rosso (certamente non per colpa del web) per far risorgere dalle ceneri il vecchio sotterraneo rimbrotto della stampa nei confronti della rete che potrebbe essere cos\u00ec riassunto: \u201cPerch\u00e8 dovrei darti le mie news gratis?\u201d.<\/p>\n<p>Liberati i freni inibitori ora tutti se le prendono con <a onclick=\"pageTracker._trackPageview('\/outgoing\/punto-informatico.it\/2596197\/PI\/News\/ap-contro-pirati-delle-news.aspx?referer=http:\/\/www.mantellini.it\/');\" href=\"http:\/\/punto-informatico.it\/2596197\/PI\/News\/ap-contro-pirati-delle-news.aspx\" target=\"_blank\">tutti <\/a> : la palma del pi\u00f9 combattivo va senza dubbio a Rupert Murdoch che, evidentemente poco affezionato alla sua fama di grande annusatore dell\u2019innovazione derivata dalla acquisizione fortunata di MySpace, se l\u2019\u00e8 presa con Google, rea di guadagnare denaro \u201crubando\u201d (questo il verbo usato dal tycoon australiano) i contenuti delle sue aziende editoriali. Non \u00e8 stata da meno la Associated Press che ha preparato perfino una <a onclick=\"pageTracker._trackPageview('\/outgoing\/www.ap.org\/iprights\/faqiprights.html?referer=http:\/\/www.mantellini.it\/');\" href=\"http:\/\/www.ap.org\/iprights\/faqiprights.html\" target=\"_blank\">pagina web<\/a> nella quale, con qualche vaghezza, spiega di essere stanca di vedere I propri pezzi ricopiati sui blog di tutto il mondo senza guadagnarci un centesimo.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Mantellini La crisi economica mondiale, con il suo noto effetto a cascata ha messo a dura prova piccole e grandi convinzioni appena consolidate (per esempio quella che l\u2019informazione la pagava la pubblicit\u00e0): i grandi investitori pubblicitari (banche e costruttori di auto in primis) hanno tagliato i loro budget e per gli editori \u00e8 iniziato &#8230; <a title=\"La crisi della stampa in parole piane\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/04\/14\/la-crisi-della-stampa-in-parole-piane\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La crisi della stampa in parole piane\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30,32],"tags":[159,2155,444],"class_list":["post-9921","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-media","category-pensieri","tag-giornali","tag-internet","tag-mantellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9921"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9921\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9923,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9921\/revisions\/9923"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}