{"id":9942,"date":"2009-04-15T15:21:05","date_gmt":"2009-04-15T14:21:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=9942"},"modified":"2009-04-15T15:21:05","modified_gmt":"2009-04-15T14:21:05","slug":"una-torino-piu-ciclabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/04\/15\/una-torino-piu-ciclabile\/","title":{"rendered":"Una Torino pi\u00f9 ciclabile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/Torino\/cmsSezioni\/cronaca\/200904articoli\/10165girata.asp\">Finalmente<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Anche se l\u2019accordo non \u00e8 stato ancora ufficializzato (anche se da corso Turati confermano che il matrimonio in nome della bici si far\u00e0), tutti gioiscono. A cominciare dall\u2019assessore alla Viabilit\u00e0 Maria Grazia Sestero &#8211; che dopo aver realizzato una bella serie di piste ciclabili specialmente in centro non vedeva l\u2019ora di veder nascere anche un servizio di affitto del mezzo ecologico &#8211; per finire con le famiglie e i tanti amanti della bici che preferiscono pedalare senza l\u2019incubo di dover riportare a casa la due ruote o, peggio, farsela rubare nonostante il lucchetto.<\/p>\n<p>Ma come funzioner\u00e0 il nuovo servizio di bike sharing targato Gtt? \u00abSostanzialmente rimarr\u00e0 tutto come stabilito dai bandi di gara che sono andati deserti &#8211; spiegano a Palazzo civico &#8211; il sistema cio\u00e8 ruoter\u00e0 su 120 punti di distribuzione automatica, sistemati a circa 300 metri l\u2019uno dall\u2019altro nei luoghi pi\u00f9 frequentati della citt\u00e0\u00bb. In ognuna di queste postazioni si troveranno dalle 8 alle 12 colonnine di sgancio-aggancio per un totale di 1.200 bici dotate di un mini-computer collegato ad un \u00absistema remoto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl servizio dovr\u00e0 funzionare dal mattino fino a tarda sera ed essere utilizzabile con un abbonamento semigratuito\u00bb, confermano dal Comune. Ma cosa significa semi-gratuito? Dagli uffici Gtt fanno sapere che la cifra di 10 euro l\u2019anno potrebbe essere ideale per dotare l\u2019abbonato di quella \u00abcard\u00bb che, passata davanti ad un lettore magnetico, gli permetter\u00e0 di sganciare o depositare la bici. \u00abSi pagher\u00e0 in rapporto al tempo di utilizzo\u00bb, aveva precisato tempo fa Mangone. E quanto coster\u00e0 ai gestori questo servizio? Circa 2 milioni di euro che arrivano perlopi\u00f9 da contributi statali e regionali. Fondi che, dopo il secondo \u00abflop\u00bb del bando relativo al servizio di \u00abbike sharing\u00bb in citt\u00e0 (con due gare consecutive deserte) rischiavano di andare persi. Nessun interessato si \u00e8 infatti fatto vivo per gestire per 12 anni la rete di 116 stazioni (fino a un massimo di 130), con dieci biciclette ciascuna. A quel punto il Comune ha deciso di non demordere. E ha studiato una formula per bypassare lo schema seguito, ad esempio, da altre citt\u00e0 italiane come Parma.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente Anche se l\u2019accordo non \u00e8 stato ancora ufficializzato (anche se da corso Turati confermano che il matrimonio in nome della bici si far\u00e0), tutti gioiscono. 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