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Vittorio Pasteris

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Journalism Lab: gli appuntamenti

* 9 febbraio, 2010 * Eventi, Media * 0 commenti

Ecco l’elenco  degli appuntamenti del Journalism Lab all’interno del Festival Internazionale del giornalismo di Perugia (21-25 aprile 2010)
  • Gli ebook reader e i tablet allungheranno la vita dei giornali ? mercoledi 21 aprile mattino
  • L’ho letto sul telefonino: il futuro prossimo dell’informazione mobile; mercoledi 21 aprile pomeriggio
  • Problemi digitali: la difficile vita di chi fa informazione on-line; giovedi 22 aprile mattino
  • L’informazione che ti gira intorno: il radioso domani dell’informazione locale e ultralocale; giovedi 22 aprile pomeriggio
  • I giornalismi universitari: il nuovo media al galoppo; venerdi 23 aprile mattino
  • Voglio essere come Robin Good: le persone reinventano l’informazione; venerdì 23 aprile pomeriggio
  • Masterizzati e poi ? Il problema del lavoro per i nuovi giornalisti; sabato 24 aprile mattino
  • Io pago, tu paghi, egli paga: il futuro dei modelli di business delle news: sabato 24 aprile pomeriggio
  • Mediacamp: barcamp ; venerdi 25 aprile tutto il giorno
  • Lo scienziato in redazione: giornalismo ambientale e scientifico, un fenomeno in crescita: domenica 25 aprile mattino
  • La Lunga marcia per il cambiamento, il punto sulla situazione; domenica 25 aprile pomeriggio

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L’anti Twitter di Google per Gmail

* 9 febbraio, 2010 * Economia, Internet * 0 commenti

Il WSJ ha lanciato la notizia

Google Inc. is taking a swipe at Facebook Inc. and Twitter Inc. with a new feature that makes it easier for users of Gmail to view media and status updates shared online by their friends.

Google could announce the new Gmail feature as soon as this week, said people familiar with the matter. A Google spokeswoman declined to comment.

The change adds a module to the Gmail screen that will display a stream of updates from individuals a user chooses to connect with, said one of these people. It is a format popularized by Facebook and Twitter.

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150 amici virtuali possono bastare

* 9 febbraio, 2010 * Internet * 1 commenti

Via Repubblica

Centocinquanta, né più né meno. Questo è il numero di amicizie che il cervello di una persona è in grado di gestire su Facebook. Il “tetto” di legami virtuali possibili dipende dalla dimensione della neocorteccia, cioè la parte del cervello usata per elaborare il pensiero cosciente e il linguaggio, che ha un limite nella capacità di gestire i contatti. Secondo un recente studio inglese, questo limite non supera le 150 persone e, volente o nolente, mantiene dei posti “riservati” per i parenti.

La “Friend addiction” che impazza tra i social network, insomma, non può essere sterminata. Facebook, MySpace e Bebo vedono ogni giorno migliaia di utenti scambiarsi richieste d’amicizia, parte delle quali sono però destinate a perderesi nell’oblìo. I risultati preliminari della ricerca condotta da Robin Dunbar, della Oxford University, ne riconducono la causa alla natura (ed ai limiti) della neocorteccia cerebrale. In sostanza, i nostri mondi sociali sono contesti molto piccoli e, anche se internet offre la possibilità di interagire, di inviare cartoline virtuali e di avere 1500 amici, non si distacca di molto dalla realtà virtuale. Insomma un avatar, secondo lo studio inglese, ha le stesse abitudini e attitudini di una persona in carne ed ossa, perché il cervello che deve gestire i due mondi è comunque lo stesso e le sue capacità sono limitate proprio dalla sua struttura fisica.

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Luana Englaro un anno dopo: tutto come prima

* 9 febbraio, 2010 * Diritti, Pensieri * 0 commenti

Un anno fa moriva Eluana Englaro.

E’ passato  un anno ma la politica non ha fatto nulla per arrivare a un vero e civile testamento biologico.

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L’Expo di Milano rischia di arenarsi nel nulla

* 8 febbraio, 2010 * Economia * 0 commenti

Via Repubblica Milano

Il preventivo è già calato di un terzo. Ma non basta ancora. Expo senza fondi. Con l’ipotesi estrema sul tavolo di Berlusconi: rinunciare all’evento. Expo di nuovo impantanata tra fondi che non ci sono, con il budget essenziale già sceso da 3,2 miliardi a 2, ma con il buio fitto sui soldi che ci dovranno mettere enti locali e soprattutto i privati. Ed Expo in attesa di un uomo della provvidenza, di un super-commissario con poteri speciali da protezione civile che recuperi tutti i mesi perduti. Una tenaglia, soldi e tempi, che ha di nuovo mandato in crisi il dossier 2015.

Da qui il mandato affidato da Berlusconi all’uomo delle missioni impossibili: Bruno Ermolli. A lui il compito di salvare in extremis l’Expo dal pantano in cui è invischiata da sempre, o di firmarne il certificato di morte. Anche se nessuno lo ammetterà mai, anzi tutti lo smentiranno, con le elezioni regionali tra un mese e spiccioli, l’operazione 2015 è infatti al suo ennesimo (forse ultimo) bivio. Nei ragionamenti del premier e del ministro Tremonti, fonti accreditate raccontano con pudore che è spuntata l’opzione finale: andare avanti o lasciar perdere, rinunciando a ospitare l’Esposizione universale che fino al prossimo 30 aprile non è ancora registrata al Bie di Parigi, il Bureau internazionale che assegna ogni cinque anni le fiere mondiali

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Castelli: l’Alta Velocità non va

* 8 febbraio, 2010 * Economia, Mobile * 0 commenti

Via Corriere

L’alta velocità lanciata dalle Ferrovie dello Stato non sta funzionando secondo le speranze. E’ quanto ha ammesso il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roberto Castelli, nel suo intervento al convegno di apertura dell’ottava edizione della Mobility Conference promossa da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano. Si dice che l’alta velocità non riesce a decollare. Il che è abbastanza vero: Moretti non me ne abbia, ma le cose non stanno funzionando così come si sperava», ha riconosciuto Castelli.

«A mio avviso – ha proseguito – c’è stato un problema di comunicazione. Si pensa che il problema dei nodi sia stato risolto, ma non è così, il problema c’è ancora. Molte volte i motivi dei ritardi accumulati sono legati ai cambi di energia che ci sono sulle varie tratte. Si salta da un’alimentazione a un’altra. Dieci minuti di ritardo qui, dieci minuti là: si fà presto ad accumulare una mezz’ora e questo non soddisfa la gente. Forse occorre rimodulare esattamente la comunicazione e dire esattamente quali sono i tempi. In ogni caso, i tempi di viaggio restano comunque interessanti». Inoltre, secondo il vice ministro, andrebbero sottolineati gli aspetti legati all’ambiente. «Non si fa sapere alla gente che per andare, ad esempio, da Roma a Milano in treno le emissioni di Co2 sono 70 volte inferiori rispetto all’impiego dell’aereo»

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E ora Google pensa al telefono che traduce al volo

* 8 febbraio, 2010 * Mobile * 0 commenti

via Timesonline

Google is developing software for the first phone capable of translating foreign languages almost instantly — like the Babel Fish in The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy.

By building on existing technologies in voice recognition and automatic translation, Google hopes to have a basic system ready within a couple of years. If it works, it could eventually transform communication among speakers of the world’s 6,000-plus languages.

The company has already created an automatic system for translating text on computers, which is being honed by scanning millions of multi-lingual websites and documents. So far it covers 52 languages, adding Haitian Creole last week.

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Una vita a cercare, con amori in corso

* 8 febbraio, 2010 * Computer, Internet, Pensieri * 0 commenti

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Moggi, Lupi, Agnelli

* 8 febbraio, 2010 * Personale * 0 commenti

Lunedì 8 febbraio alle ore 18, presso Il Circolo della Stampa a Torino in Corso Stati Uniti 27, Gigi Moncalvo presenta il suo libro I lupi & gli Agnelli. All’incontro interviene Luciano Moggi, ex Direttore Generale della Juventus.

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Pizzini spariti e nascite imbarazzanti di partito

* 8 febbraio, 2010 * Italia * 0 commenti

Le deposizioni di Massimo Ciancimino

Nel 1994, l’ingegner Lo Verde, alias Bernardo Provenzano, mi fece avere tramite il suo entourage una lettera destinata a Dell’Utri e Berlusconi. Io la portai subito a mio padre, che all’epoca era in carcere. Mi disse che con quella lettera si voleva richiamare Berlusconi e Dell’Utri, perché ritornassero nei ranghi. Mio padre mi diceva che il partito di Forza Italia era nato grazie alla trattativa e che Berlusconi era il frutto di tutti questi accordi”.

Massimo Ciancimino torna nell’aula bunker di Palermo, al processo che vede imputato l’ex generale del Ros ed ex capo dei servizi segreti Mario Mori di aver protetto la latitanza del capomafia Bernardo Provenzano. Rispondendo alle domande del pubblico ministero Antonio Ingroia, il figlio dell’ex sindaco, ha ripercorso il contenuto di un pizzino che ha consegnato nei mesi scorsi ai magistrati di Palermo.

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