Vittorio Pasteris

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Inps unica salvezza di Inpgi … basta fare 4 conti per capirlo

* 17 maggio, 2015 * Media * 0 commenti

Allarme per l’istituto di previdenza dei giornalisti. Il pericolo è quello di dover confluire nel calderone dell’Inps presieduto dal professor Tito Boeri, così come altri fondi speciali. La causa? Il buco di bilancio di circa 90 milioni di euro registrato soprattutto a causa delle ultime due pessime stagioni per il mondo dell’editoria, crisi aziendali, cassa integrazione, prepensionamenti, poche assunzioni, aumento dei pensionati e tagli da parte dello Stato.

Sulla base dei dati dei bilanci consuntivi la salute dell’Inpgi (una volta solida e confermata dalla proiezione attuariale fino al 2060) scricchiola e il consolidato patrimonio immobiliare da solo non regge più il crescente calo dei giornalisti dipendenti che pagano i pieni contributi. La gestione principale (Inpgi 1) vede 16.576 iscritti attivi e 7.964 pensionati con un trattamento di quiescenza di circa 53mila euro lordi all’anno. La gestione separata (Inpgi 2) registra 30.270 iscritti, 1275 pensionati con assegni medi di poco più di mille euro all’anno lordi. Le 7.964 pensioni sono così ripartite: 3.030 di vecchiaia, 1.632 di anzianità, 964 prepensionati di cui 576 a carico dello Stato, 169 di invalidità, 2.169 ai superstiti. In sostanza, per ogni due giornalisti in attività con contratto uno è in pensione e inoltre negli ultimi tempi si sono moltiplicati i contratti depotenziati. La conseguenza è stata che in cinque anni lo squilibrio economico è stato di circa 450 milioni, anche se nel dicembre 2014 si sono registrate circa 200 assunzioni. In pratica la depressione dei redditi, la diminuzione della platea dei giornalisti dipendenti, l’aumento del numero dei pensionati hanno comportato uno sconquasso nei conti dell’istituto per circa 90 milioni di euro. Per coprire il buco i vertici dell’istituto hanno fatto ricorso al rendimento del patrimonio immobiliare senza però intaccare la riserva. In pratica hanno ceduto una quota del patrimonio immobiliare ad un fondo ad hoc nel quale confluiranno in seguito tutti i beni. Sul bilancio dell’Istituto “Giovanni Amendola” hanno pesato anche i tagli imposti dai governo Monti e Renzi (pari al 10 per cento) al fine di ottenere la razionalizzazione delle spese della Pubblica amministrazione. L’Inpgi così ha versato al bilancio dello Stato circa 331mila euro nel 2013 e altri 396mila nel 2014.

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Appendino vs Fassino: prove tecniche di elezioni a Torino 2016

* 15 maggio, 2015 * Personale * 0 commenti

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Libertà di informazione secondo Freedom House l’Italia è in coda all’Europa

* 3 maggio, 2015 * Italia, Media, Pensieri * 0 commenti

Guido Scorza sul Fatto Quotidiano

Freedom House, l’organizzazione non governativa statunitense che dal 1980 mappa e monitora lo stato della libertà di informazione nel mondo, ha appena pubblicato il rapporto 2015, relativo allo scorso anno.

I dati relativi all’Italia sono assai poco confortanti: il nostro Paese resta, in termini di libertà di informazione, 65° su 199 ma, soprattutto, nella schiera degli Stati che Freedom House definisce “parzialmente liberi” in termini di libertà di informazione.

freedom-house

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Mare nostro che sei …

* 22 aprile, 2015 * Italia, Multimedia, Personale * 0 commenti

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Italiani di frontiera. Dal West al Web: un’avventura a Silicon Valley: il libro

* 13 aprile, 2015 * Economia, Internet, Italia * 0 commenti

Grande Roberto Bonzio: Italiani di Frontiera diventa un libro

Da Sesto San Giovanni a Palo Alto per sei mesi, in aspettativa dalla redazione e con famiglia, facendo tutto da solo, senza sapere che cosa ne uscirà. La scoperta – fra storie, incontri e interviste – di un filo «out of the box» che collega lo spirito d’impresa di esploratori del Westal talento di leggendari innovatori, ricercatori e giovani startupper di successo, nella culla mondiale dell’innovazione. Un filo che oltre oceano riporta a maestri da riscoprire, come Olivetti e Montessori. Poi il ritorno in Italia e la rinuncia al posto fisso per un giornalismo diverso: racconti sul web e i social media, storytelling multimediali in giro per le città e all’estero. Con la convinzione che Silicon Valley aiuti a capire le straordinarie potenzialità nascoste ma anche le enormi barriere da abbattere nel nostro Paese. E che storie come quelle raccolte in questo libro siano davvero capaci di far volare le idee e possano ispirare quella rivoluzione culturale di cui abbiamo un grande bisogno.

 

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Greece is the world

* 1 aprile, 2015 * Economia, Multimedia, Pensieri * 0 commenti

Da Grease alla situazione in Grecia

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Anteprima Digit venerdì 27 marzo 2015 a Prato

* 24 marzo, 2015 * Media * 0 commenti

Dal sito Digit

Venerdì 27 marzo 2015 anteprima #digit15 alla Camera di Commercio di Prato. L’incontroprevisto per le 10 della mattina è stato convocato dagli organizzatori della manifestazione (che poi come forse saprete siamo noi di Lsdi) per parlare del programma della prossima edizione del festival del giornalismo digitale.

A margine dell’incontro, per scaldare i motori in vista del prossimo settembre, si svolgerà ilprimo workshop della nuova edizione della manifestazione. Proveremo a ragionare di “influencer e giornalismo” assieme al giornalista e comunicatore Daniele Chieffi autore di alcuni libri sui temi della comunicazione e dell’informazione digitale in cui teorizza in modo molto preciso chi sono e come agiscono gli “influencers” e direttore della nuova collana editoria di Franco Angeli “Neo” per la quale l’altro ospite di digit15 del 27 marzo prossimo: Piero Tagliapietra ha recentemente scritto il libro : << Leader digitali. Dall’analisi dell’influenza online all’influencer management >>.

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Paris in motion

* 16 marzo, 2015 * Mondo * 0 commenti

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