Vittorio Pasteris

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Dei cronisti e dei marchettari ovvero anche dei giornalisti e delle prostitute

* 14 dicembre, 2014 * Diritti, Pensieri * 0 commenti

Via Stefano Tesi

Nella testa di molti giornalisti di quotidiano, soprattutto della vecchia guardia, circolano strane idee. Ad esempio che l’unico tipo di giornalismo degno di questo nome sia il loro: generalista, basato sulla cronaca e fatto da redattori. Il corollario è che tutto il resto non è giornalismo serio, che ciò che esula dalla cronaca è fuffa e che chi scrive lo fa di norma per compiacere se stesso o qualcuno, in alto nel giornale o all’esterno di esso. Corollario del corollario è che i collaboratori sono i primi complici di questo sistema. Cioè, in parole povere, marchettari: per vocazione, per scelta o per necessità (quest’ultima toppa giustificativa è risultata anche peggiore del buco). Quando poi, dopo e in privato, ti spieghi, la cosa prende per fortuna sfumature e toni diversi. Ma, lì per lì, sentirsi dire brutalmente che tutti gli articoli che parlano di vini, ristoranti, moda, arredamento, viaggi, tempo libero, auto, viaggi, libri, tv, spettacoli o elettrodomestici non sono notizie ma marchette (e quindi chi li scrive è tendenzialmente un marchettaro più o meno consapevole) fa abbastanza inquietare.

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Ciao Gipo un anno dopo

* 11 dicembre, 2014 * Multimedia, Personale, Piemonte * 0 commenti

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Malala e Satyarthi

* 10 dicembre, 2014 * Personale * 0 commenti

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Come si rielabora una notizia ovvero il giornalismo con la schiena dritta tendente a 90 gradi

* 9 dicembre, 2014 * Italia, Media, Pensieri * 0 commenti

La notizia pubblicata dal Giorno

Chi è quel biondo che in un primo pomeriggio di piena luce dell’aprile milanesesvicola e si acquatta tra le auto in sosta, tentando di nascondersi, seminudo, solo giacchetta e plaid avvolto in vita? Lapo Elkann? Possibile? Lapo, erede di dinastia industriale che, di nuovo, lo scorso aprile si infila da vittima predestinata in un’altra storia di ricatti subiti, per coprire – simbolo quella copertina foglia di fico – scelte di vita avventurosa, non in linea col bon ton di stirpe.

Lapo, classe 1977, ancora vittima sia di ricatti subiti che di ricatti interrotti. Il suo svicolare in déshabillé tra le auto, per motivi che nessuno sa, è l’avvio di una storia appena sbarcata davanti al giudice delle indagini preliminari, Stefania Pepe, chiamata a convalidare un arresto in flagranza di reato, martedì al Four Season di Milano, e ordinato dal pm Giancarla Serafini. L’arresto di un giovane cameriere di una cooperativa, 31 anni, E.B., incensurato, assistito dall’avvocato Antonio Nebuloni, che quell’incontro casuale e allucinato tra le auto in sosta, ha trasformato in un estorsore. Beccato con tanto di busta in mano – che avrebbe dovuto contenere il denaro pattuito a 90mila euro – appena ricevuta da un uomo di fiducia di Lapo, Nelson Shawn, e nella cornice pregiata dell’hotel extralusso. Il cameriere è arrestato, il fratello (F.B.) è indagato; e dalle retrovie di una stangata di famiglia ai danni di Elkann fa capolino la figura del solito fotografo, ex Vallettopoli, ex scuderia Corona, il Fabrizio Bicio Pensa che non ha mai perso il vizio (dai tempi di Trezeguet) di monitorare i vizietti dei vip.

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Difendersi da internet ovvero una guida a un uso consapevole giuridicamente corretto della Rete

* 7 dicembre, 2014 * Italia, Media * 0 commenti

internetFra un po’ di giorni il 17 dicembre con il Sole 24 Ore esce in edicola Difendersi da internet dalla privacy al diritto all’oblio: i nuovi scenari della responsabilità nella rete scritto dalla bravissima collega toscana Deborah Bianchi avvocato pistoiese – fiorentino. Il volume esamina  i lineamenti della più recente giurisprudenza italiana e internazionale sui nuovi scenari di responsabilità nell’Internet: digital divide, identità sociale nei social network e nei motori di ricerca, impresa e brand reputation, lavoro e privacy, P.A. digitale.

Mai come in questo momento il tema dei nuovi Bill of Rights, delle “Carte sui diritti Internet”, risulta necessario per riportare democrazia nel mondo in cui gli hackers di ieri sono diventati i capitalisti di oggi. Il diritto di accesso al web è il diritto di essere inclusi nella Rete e di poter viaggiare tra nuvole informatiche e autostrade digitali. Ma esiste un pedaggio: i propri dati sensibili e la propria privacy. La “Rete padrona” come dice Federico Rampini sta pilotando il web, nato quale struttura acefala e democratica, nelle serrate logiche economiche di pochi grandi provider.Solo l’azione della responsabilità civile può concretizzare i valori costituzionali nelle piattaforme digitali. Il danno nel web configura anche nella società reale delle responsabilità per inadempimento contrattuale ed extracontrattuale (con la sentenza del maggio 2014 della Corte di Giustizia Ue che segna uno spartiacque per la responsabilità nell’Internet).

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Migliorare il giornalismo italiano con la formazione continua imparando a conoscere la montagna, a prevenire gli incidenti, e le procedure di autosoccorso

* 7 dicembre, 2014 * Media, Pensieri, Piemonte * 0 commenti

cerviniaLa formazione continua dei giornalisti, che sarebbe stata una grande risorsa per migliorare una professione che deve cambiare o morire per sempre, è per molti versi diventata una farsa, una cosa del tipo … un tanto al chilo basta che ci togliamo il fastidio, tanto sappiamo già tutto. Ne abbiamo viste di tutti i colori: presentazioni di libri, conferenze stampa di politici, viaggi a tema, corsi di cucina e degustazione vini; insieme a corsi fatti molto bene o ad eventi di grande importanza con relatori competenti.

Ma ora è stato realizzato addirittura il weekend in Valle d’Aosta con temi giornalisticamente indispensabili come conoscere la montagna per prevenire gli incidenti, alpinismo, sci alpinismo e trail, procedure di autosoccorso e sistemi di sicurezza, la stampa, la tecnica, la moda, la pubblicità. E se non bastasse il gran finale del corso è stato un Focus sulla tecnologia e sulle tendenze delle attrezzature per la pratica degli sport in montagna.
Qui tutto il programma dell’indispensabile weekend formativo

Si svolgerà a Breuil-Cervinia (da venerdì 28 a domenica 30 novembre) “Raccontare la montagna”, primo dei fine settimana di formazione giornalistica organizzati dall’Ordine della Valle d’Aosta. Vale 10 crediti formativi (di cui 2 di deontologia). Tra i temi tuti di grande interesse conoscere la montagna per prevenire gli incidenti, alpinismo, sci alpinismo e trail, procedure di autosoccorso e sistemi di sicurezza, la stampa, la tecnica, la moda, la pubblicità.

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Perche amo Ivrea

* 5 dicembre, 2014 * Pensieri * 0 commenti

Ivrea ponte sulla Dora

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La buffonata del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria

* 29 novembre, 2014 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

Soldi buttati per salvare giornali malati termiali moralmente ed econonicamente, ma così il Governo Renzi riesce ad ottenere stampa accondiscendente. Investire nel futuro vero ?

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