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Vittorio Pasteris

Parole Fatti Pensieri

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La follia dell’apparato delirante dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte: pronti per #OccupyOdg

* 15 giugno, 2013 * Pensieri, Personale * 0 commenti

v-pr-vittorioVolendo fare un lavoretto per benino per commentare i risultati dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte non ho ancora trovato il tempo di scriverlo: in effetti ho cosucce da seguire :-) . In compenso la follia dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte e la non volontà di trasparenza verso l’esterno di quanto avviene in un ente di diritto pubblico e non nella loggia del leopardo, sta creando un po’ di problemini. Il primo poteva essere un incidente di percorso, il secondo richiede un intervento dall’esterno: occupy ODG da subito ? Ecco l’avventura di Giorgio Levi, che più volte ho sostenuto essere l’unico che potesse essere presidente dell’Odg piemontese degno del titolo.

Devo dare ragione al mio amico Battista Gardoncini. Prima delle elezioni dell’Ordine aveva detto che votare non sarebbe stato solo inutile ma anche dannoso. Il presidente Sinigaglia, piccato (non trovo vocabolo più elegante) per quanto scritto qui la settimana scorsa, si è presentato ieri in consiglio con una verbosa e lunga disquisizione legale redatta da un avvocato. L’oggetto era proprio il mio pezzo in rete. Roba da non credere. Pensi di avere visto la maggior parte delle bassezze della vita, invece scopri che il meglio deve sempre arrivare. Ora, non voglio farla troppo lunga, nè sprecare un secondo in più del mio tempo. Quella di ieri è stata una sceneggiata (male orchestrata),  della quale è persino difficile ricostruire il clima, diciamo che era un po’ come i vecchi processi sovietici,  un paio d’ore disgustose. Un attacco personale, lì nella sede dell’Ordine dei giornalisti.

Mi faccio qualche domanda. Come può il presidente di Ordine dei giornalisti rispondere ad uno scritto di un collega, che raccontava come si era consumato il suo tradimento nei confronti della coalizione che lo aveva sostenuto, usando il parere di un legale? Può un giornalista (presidente dell’Ordine) ricorrere ad un avvocato per ribattere all’opinione di un altro giornalista (consigliere dell’Ordine) alla seconda seduta di consiglio? Quando bastava una telefonata e venti di righe di spiegazione che io avrei pubblicato per intero. E’ normale o siamo davanti ad un caso che la scienza non ha ancora studiato? Vogliamo dirla tutta? Una volgarità.

Le risposte vengono da sole. Se era un tentativo d’intimidazione è riuscito molto male. Se era la dimostrazione che il coraggio o uno ce l’ha o non se lo può dare, è venuto molto bene. Usare l’Ordine per difendere il proprio discutibile operato politico dopo le elezioni è molto grave.

….

Ad ogni buon conto, questo blog continuerà ad raccontare e a marcare l’andamento politico di quanto accade all’interno dell’Ordine. Con o senza carte da tribunale. Io uso la tastiera, ed è l’unico mezzo che conosco.

PS. Tra l’altro l’avvocato chi lo paga? L’Ordine? E cioè anche io? E’ curioso che mi paghi un avvocato per sentirmi dire quello che non devo scrivere.  Chiederò che dal prossimo pagamento della quota mi venga detratta la cifra che mi è costato impiegare contro me stesso. (Battista, avevi proprio ragione, neh).

 

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Al Mugello il 21 e 22 giugno Ansomeeting 2013 Così vicini (non) così lontani

* 13 giugno, 2013 * Eventi, Internet, Pensieri * 0 commenti

ansoAl Mugello si svolge Ansomeeting 2013 “Così vicini (non) così lontani”, in occasione dell’XI assemblea nazionale dei soci ANSO, i prossimi 21 e 22 giugno. Quest’anno l’evento si terrà in Toscana, nella bellissima terra del Mugello e nelle sale del Circuito Internazionale omonimo. La due giorni si aprirà il venerdì pomeriggio (21 giugno) con l’evento aperto al pubblico: in programma due panel e un seminario informativo. La formula è quella del dibattito e del confronto. Il primo incontro vede protagonista il lato business di un quotidiano online: “Chi l’ha detto che dire ‘locale’ è un’impresa (online)?”. Business inteso come occasione di collaborazione, come modalità di guadagni, come strategia per migliorare, come integrazione con il territorio per lo sviluppo. A parlarci di questa prospettiva dell’impresa editoriale digitale saranno Alberto Dal Sasso (Nielsen), Daniele Sesini (News 3.0), Carlo Poss (Hi-Media), Davide De Crescenzo (Fondazione Sistema Toscana) Nicola Amelio ( ANSO).

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L’ultima follia di Trenitalia: il comunicato audio video sbagliato e il Frecciarossa che parte

* 12 giugno, 2013 * Mobile, Pensieri * 0 commenti

Roma: il bloggante si sveglia un po’ cotto, breve doccia, vestirsi, rendersi umanamente decente, prendere il bagaglio, uscire passare al bancomat, arrivare alla stazione Termini dove alle 7.05 attende un FrecciaRossa che porta a Torino. Arrivato alle testata dei treni leggo un messaggio sul tabellone delle partenze confermato da un annuncio a voce: “il treno è ritardato alle 8.05″. Ok potevo dormire un’ora in più, ma così va …

Mi faccio due passi e mi prendo un caffè, compro un regalo ai pupi. Finito il giretto ritorno ai binari e il FrecciaRossa è sparito. Avrà avuto un problema serio devono fare molta manutenzione. Poi mi viene un dubbio … Vado all’assistenza clienti e chiedo notizie. La risposta è preoccupante: “il treno è partito. C’è stato un errore che non capiamo neppure noi, ma sono partiti gli annunci sbagliati”. Cose da pazzi.

Ovviamente mi hanno caricato sul primo treno successivo.

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La commissione ombra per l’equo compenso

* 8 giugno, 2013 * Economia, Media, Personale * 0 commenti

Via Stefano Tesi

Sono, oltre al sottoscritto, Fabrizio Morviducci, Vittorio Pasteris, Antonello Antonelli, Giulio Volontè, Rosaria Talarico, Francesco Blasi e Marco Merola. Più due ombre delle ombre che per ora restano nell’ombra. Tutti volontari: non mi sono “scelto” nessuno.

Sette loro, sette noi.
Loro rappresentano OdG, Fnsi, Inpgi, Fieg, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero dello sviluppo economico e Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Noi rappresentiamo noi stessi e, in pectore (nonchè nell’ombra) i giornalisti autonomi italiani.
Sì, ci siamo autonominati, ce la canteremo e ce la suoneremo. Con buona pace di chi ci osteggia (ma siamo tipi coriacei).
Oltre a noi, l’umbratile gruppo comprende anche alcuni “fiancheggiatori” pronti a coprire le eventuali fallanze o a dare contributi supplementari.

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La grande meraviglia del Festival Cinemambiente e le Smart Cazzate

* 8 giugno, 2013 * Ambiente, Piemonte * 0 commenti

Poche ore fa si è chiusa la sedicesima edizione del Festival Cinemambiente.
Una rassegna stupenda fatta con grande professionalità che ha salvato Torino da una sequenza di Smart Cazzate.
Ecco un bel biglietto da visita proiettato per la Torino di domani …

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Il grande fratello ti spia… pardon è la Nsa di Obama

* 7 giugno, 2013 * Internet, Pensieri, Personale * 0 commenti

Via Corriere

I dati della telefonate di milioni di cittadini statunitensi controllati dalla Nsa, l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale americana. Il nuovo scandalo che colpisce gli States e l’amministrazione Obama viene raccontato dal Guardian. Nel mirino dell’agenzia per la sicurezza Usa, dice il quotidiano britannico, sono finiti i clienti di Verizon, una delle maggiori compagnie telefoniche americane. Il Guardian ha avuto accesso a un’ordinanza giudiziaria top secret emessa il 25 aprile nei confronti di Verizon: nel documento si legge che la compagnia telefonica deve consegnare per tre mesi (fino a luglio) la lista giornaliera dei dati delle chiamate, «sia all’interno degli Stati Uniti sia tra gli Stati Uniti e altri Paesi», alla Nsa. M

Ma non basta. Alle accuse del Guardian si aggiungono quelle del Washington Post, secondo il quale la Nsa non si è limitata a raccogliere i dati delle telefonate di milioni di americani abbonati a Verizon ma insieme all’Fbi «ha intercettato e avuto accesso ai server di nove aziende Internet Usa» (ecco come funziona lo spionaggio nelle comunicazioni): Microsoft, Yahoo!, Google, Facebook, PalTalk, Aol, Skype, Youtube e Apple. A questo proposito, Facebook, Apple e Yahoo! negano di aver fornito «accesso diretto» ai loro server ad agenzie governative, mentre Google afferma di comunicare «i dati al governo nel rispetto della legge». Ma intanto il caso esplode con un imprevedibile rovesciamento dei fronti: i liberal che criticano la Casa Bianca per l’attacco alla privacy e i conservatori che la difendono, ricordando le necessità della sicurezza e criticando semmai Obama per l’«ipocrisia» con cui se la prendeva con il Patriot Act voluto da George W. Bush, all’origine del programma finito ora sotto i riflettori.

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Obituary: Esther Williams

* 7 giugno, 2013 * Multimedia, Sport * 0 commenti

E’ morta Esther Williams la regina del musical in acqua, antesignana del nuoto sincronizzato.

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Alberto Sinigaglia di nuovo presidente dell’Ordine de giornalisti del Piemonte

* 7 giugno, 2013 * Media, Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Da sito odg del  Piemonte

Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte questa mattina ha eletto presidente Alberto Sinigaglia, vice-presidente Ezio Ercole, segretario Andrea Caglieris. Il Consiglio è inoltre composto da Emmanuela Banfo, Mario Bosonetto, Franca Giusti, Franco Leonetti, Giorgio Levi, Maria Teresa Martinengo. Revisori dei conti: Giuseppe Biasutti, Luca Rolandi e Raffaele Sasso.

Nel Consiglio nazionale i giornalisti del Piemonte saranno rappresentati da Giampaolo Boetti, Antonio Borra, Mauro Bossola, Marco Caramagna, Lorenzo Del Boca, Gianni Dimopoli, Beppe Gandolfo, Gianluca Marchetti e Gianni Stornello.

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La legge truffa sul finanziamento pubblico ai partiti del governo Letta

* 3 giugno, 2013 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Peter Gomez Via il Fatto Quotidiano

Puntuale come le tasse è arrivato il primo grande imbroglio del governo Letta. I finanziamenti pubblici ai partiti non saranno aboliti. A partire dal 2017, se mai il disegno di legge presentato dall’esecutivo sarà approvato, le forze politiche incasseranno il 2 per mille delle dichiarazioni dei redditi degli italiani. Ma attenzione: il contributo sarà solo apparentemente volontario. Con una trovata bizantina, presa pari pari dalle norme che regolano l’8 per mille alla chiesa, è infatti stato stabilito che chi non dichiarerà esplicitamente di voler destinare il suo 2 per mille all’erario finirà per foraggiare lo stesso le organizzazioni rappresentate in parlamento.

Sull’esatto ammontare della nuova rapina i pareri divergono. Secondo molti osservatori alla fine il giochetto potrebbe persino permettere ai partiti di incassare il doppio di oggi. Il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello assicura che ci sarà un tetto di 61 milioni di euro. La discussione è interessante, ma in ogni caso non coglie il punto.

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Se ne salverà solo uno, al massimo due o tre. Verso la morte dei quotidiani generalisti

* 1 giugno, 2013 * Economia, Italia, Media * 0 commenti

Questa notizia non l’avrete trovata sui quotidiani nazionali che con la solita oggettività pubblicano le notizie a loro positive, ma omettono del tutto quelle negative. Questa è quasi tombale per molti che non sopravviveranno neppure alla loro trasformazione nel digitale.  Via ADG Informa

Il segno meno la fa da padrone negli ultimi dati Audipress. Il calo dei lettori dei principali quotidiani italiani è spesso a due cifre e solo pochissime testate registrano un incremento. Il totale dei lettori, nell’ultimo quadrimestre, passa da 22.502.000 dell’ultima rilevazione a quota 21.005.000, con una riduzione del 6,7%. Già a febbraio, nella passata indagine, i lettori erano calati del 5,1%. Non varia il podio con La Gazzetta dello Sport davanti a La Repubblica e Il Corriere della Sera. I dati emergono dall’indagine Audipress 2013/I sui lettori medi dei quotidiani, che sono la risultante delle rilevazioni dal 17 settembre al 16 dicembre per il terzo ciclo 2012 e dal 7 gennaio al 24 marzo per il primo ciclo 2013, basate su 28.884 interviste. La ‘rosea’ registra 3.743.000 lettori, scendendo abbondantemente sotto la soglia dei 4 milioni con un calo di ben 503.000 unità (-11,8%). Segno meno anche per La Repubblica che ora ha 2.835.000 lettori (-5,8%). I lettori de Il Corriere della Sera, sono invece 2.765.000 (-6,7%). Quarto posto per il Corriere dello Sport che perde meno del principale quotidiano sportivo italiano, attestandosi a 1.711.000 con un calo del 5,4%. Pesante flessione per La Stampa che scende a quota 1.383.000 con una riduzione del 17%.

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Obituary: Franca Rame

* 31 maggio, 2013 * Multimedia, Pensieri * 0 commenti

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I risultati delle elezioni dell’Ordine dei giornalisti in Piemonte

* 29 maggio, 2013 * Media, Personale, Piemonte * 0 commenti

Dal sito odg piemonte

Si sono concluse le operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio regionale e nazionale dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte. Dopo la elezione di tutti i giornalisti pubblicisti al primo turno di domenica 19 maggio, ieri 26 maggio, sono stati eletti i giornalisti professionisti.

Per il Consiglio regionale: Alberto Sinigaglia 123, Maria Teresa Martinengo 112, Andrea Caglieris 98, Giorgio Levi 91, Emmanuela Banfo 87, Mario Bosonetto 72.
Hanno anche riportato voti: Domenico
Quirico 68, Giampaolo Boetti 39, Lorenzo Del Boca 37, Vittorio Pasteris 32, Paolo Girola 29, Alessandro Cappai 19.

Per i Revisori dei conti: Luca Rolandi 94, Raffaele Sasso 82.
Hanno anche riportato voti: Maria Valabrega 59, Daniele Carli 20.

Per il Consiglio nazionale: Lorenzo Del Boca 101, Giampaolo Boetti 96, Giuseppe Gandolfo 84.
Hanno anche riportato voti: Domenico Quirico 81, Alberto Sinigaglia 78, Antonino Micali 34.

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