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Vittorio Pasteris

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Mese: December, 2009

Editori, ebook e onde lunghe

* 22 December, 2009 * Economy, Media * 0 comments

Giuseppe Granieri via Apogeonline

Cosa succederà dunque? Difficile da dire con previsione certa. Le certezze sono poco confortanti. I primi a soffrire probabilmente saranno i librai e i distributori. Gli editori dovranno reagire con molta prontezza, perchè i cambiamenti nelle organizzazioni sono cosa lunga e conviene farli per tempo. I libri, quelli di carta (ma la distinzione sfumerà e anche il ricordo), resisteranno, se è vero che ci sono ancora appassionati musicofili che comprano il vinile. But, come dice Stefano Bonilli, che nel settore ci sta da una vita, difficilmente saranno ancora il business principale. Il vero fattore di cambiamento, in fact, non è il confronto tra libro digitale e libro rilegato, che è persino un finto problema. Il dato con cui bisogna scendere a patti è il cambiamento del sistema, in cui se cambiano le relazioni tra alcuni elementi cambiano le relazioni tra tutti.

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Salvate quello che resta della Terra

* 22 dicembre, 2009 * Ambiente, Mondo, Pensieri * 1 commenti

Il rapporto di Greenpeace sul pianeta Terra

Un pianeta che nella seconda metà del secolo si troverà in bilico sulla catastrofe, con una popolazione vicina ai 9 miliardi di esseri umani e gli ecosistemi in ginocchio, non più in grado di fornire abbastanza acqua, cibo ed energia. E’ lo scenario post Copenaghen: un mondo soffocato dai gas serra, più caldo di 3 gradi. Mentre le delegazioni dei 192 paesi che hanno partecipato alla conferenza sul clima salgono sull’aereo portando a casa un mini accordo teorico, senza i target per il taglio delle emissioni di anidride carbonica, è stata messa a punto una prima analisi, che Repubblica è in grado di anticipare, che proietta a livello globale le conseguenze del flop del summit Onu. L’ha preparata Greenpeace per mostrare le conseguenze della resa di fronte alla minaccia climatica. Ecco cosa succederebbe se, continuando a bruciare petrolio e carbone e a tagliare foreste, permettessimo al global warming di crescere al di là di ogni controllo.

Una gita a Radio Flash per parlare di privacy

* 22 dicembre, 2009 * Personale * 1 commenti

Via Vittorio Bertola

Tuttavia, non mi era mai successo di andare nei loro studi, anzi i loro studi avevano un che di misterioso, perché ogni volta che capitavo a Hiroshima Mon Amour mi chiedevo sempre dove diavolo fossero, visto che nei dintorni del locale non si vedeva alcun ingresso della radio.

La risposta è facile: si entra sul retro, da via Pio VII – e sottolineo che via Pio VII non va confusa con via San Pio V, cari confusori di papi! Comunque, l’ingresso in codesta antica scuola media che il Comune generosamente concesse alla Hiroshima holding non è niente di impressionante, se non per un oggetto a noi tutti caro, ovvero la Vespa nera di Dario Castelletti parcheggiata fuori. Entrando con una lacrimuccia di commozione ecco la seconda sorpresa: pensavo di essere lì per una riunione e vengo invece (peraltro con grande piacere) proiettato direttamente nello studio, dove Fabio Malagnino con Gianluca Gobbi, tutti i giovedì dalle 13,30 alle 14, si occupano di Internet: e così una coppia di blogger torinesi, VB e VP, si sono messi a commentare in diretta e senza preavviso le nefandezze maroniane contro la rete… e di questo storico evento non è rimasta traccia! (Ndb ecco la registrazione)

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Google Goggles

* 22 dicembre, 2009 * Personale * 0 commenti

Volevo fare solo il giornalista

* 21 dicembre, 2009 * Diritti, Media, Piemonte * 0 commenti

Un libro di Cristiano Tassinari

Il sogno nel cassetto di Cristiano è sempre stato quello di ‹‹fare il giornalista››: sfondare a livello nazionale, girare il mondo con la macchina da scrivere e con il microfono in mano, partecipare a Mondiali di Calcio, Olimpiadi e G8, scrivere articoli bellissimi e realizzare interviste a personaggi importanti, magari vincere il Premio Pulitzer, lasciare una traccia nel mondo dell’informazione.

E invece…, fin dai suoi esordi, comincia una lunga, estenuante, interminabile via crucis, fatta di precariato, di co.co.co., di contratti a tempo determinato, di colleghi serpenti, di direttori incapaci e di editori improvvisati. Dagli inizi in una tv sgangherata, fino all’approdo nella grande città, Torino, passando per le esperienze più disparate e più disperate, per i luoghi più improbabili d’Italia, per mille promesse non mantenute e per mille speranze andate deluse, tra occasioni perse e grotteschi colloqui di lavoro, sempre all’inseguimento del Grande Sogno: sfondare, diventare un giornalista vero.

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Voglio scrivere per Vanity Fair

* 21 dicembre, 2009 * Media, Pensieri, Piemonte * 1 commenti

Un libro di Erika Vagliengo

?Come si fa a sopravvivere, in tempo di precarietà, senza abbattersi e senza privarsi delle piccole cose che danno quel tocco speciale a giornate tutte uguali?
Ce lo racconta Emma T., dove la T. sta per Travet, cognome piemontese assai comune, niente a che vedere con Emma Thompson.
Ha 26 anni e abita in una città di provincia, vicino a Torino. Di lavoro fa la giornalista pubblicista, quasi giornalmente sfruttata dal suo capo, Mr Vintage (non perchè sia cool, ma perché indossa solo capi datati che odorano di naftalina, come il suo pensiero). Alzarsi al mattino e rinchiudersi tutti i giorni (sabato mattina compreso) in una redazione locale non è il massimo.
Sarebbe meglio scrivere per Vanity Fair, al quale invia, da due anni a questa parte, un curriculum a settimana. Prima o poi, almeno per sfinimento, confida che qualcuno le risponda.

Approfondimenti su EmmaT: Facebook, Style, Lookoutmagazine

Customer care con i fiocchi

* 21 dicembre, 2009 * Economia, Italia * 0 commenti

Ricevuto dalla signora Pasteris

Buongiorno! Ho ricevuto ora la sua email e le rispondero’ al piu’ presto. La prego, nel frattempo, di attendere qualche giorno prima di inviare un’ulteriore comunicazione per darci modo di smaltire le numerose richieste pervenute in questo periodo. La ringrazio per la gentile collaborazione.

Natale a Beverly Hills film di interesse cul-turale

* 21 dicembre, 2009 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Via Cineblog (senza parole)

Per Il Governo Natale a Beverly Hills è un film di "interesse culturale"Una notizia che ha già creato un mare di polemiche. Uscito ieri in 800 copie, il cinepanettone 2009 targato DeLaurentiis, Natale a Beverly Hills, è stato riconosciuto, dalla Commissione cinema del ministero con delibera dello scorso 4 dicembre, film di «interesse culturale». Una decisione, attenzione, da confermare, dopo la «visione della copia campione del film». Se la commissione preposta all’erogazione dei finanziamenti pubblici al nostro cinema, confermerà tale decisione, il film potrà accedere a sgravi fiscali (tax credit), il riconoscimento di film d’essai e la possibilità per il distributore di accedere ad un fondo in relazione agli incassi.

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Serate polari torinesi

* 21 dicembre, 2009 * Piemonte * 0 commenti

Torino - Siberia - Polo

La TV del giorno dopo di Mediaset

* 21 dicembre, 2009 * Internet, Media * 1 commenti

Via ZeusNews

Non è un caso se Mediaset si è scagliata con tanta forza contro YouTube, reo di ospitare alcune clip dal Grande Fratello e per questo condannato dal Tribunale di Roma: l’azienda sta infatti per lanciare il proprio servizio di video online on demand.

Dall’11 gennaio 2010 un nuovo portale, Video Mediaset inizierà l’attività proponendo alcuni programmi della prossima stagione televisiva – come Zelig o Amici – poco dopo la trasmissione in televisione.

Ad annunciare la novità è Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente del gruppo Mediaset, il quale ha spiegato che “l’offerta, che consente di vedere brevi filmati di tutti i programmi, aumenterà più del 50%. E inaugureremo il servizio ‘full episode’ che permette di vedere per intero i nostri programmi: in particolare tutti i prodotti di news, infotainment e i reality”.

Riprendersi la vita dallo stato di schiavi

* 21 dicembre, 2009 * Multimedia, Pensieri * 0 commenti

Sillogismi Berlusconiani

* 21 dicembre, 2009 * Italia * 0 commenti

Credo che a tutti sia chiaro che se di un presidente del Consiglio si dice che è corruttore di minorenni, un corruttore di testimoni, uno che uccide la libertà di stampa, che è un mafioso o addirittura uno stragista, un tiranno è chiaro che in qualche mente labile, e purtroppo ce ne sono in giro parecchie, possa sorgere il convincimento che essere tirannicidi e diventarlo vuol dire essere degli eroi nazionali e fare il bene della propria patria e dei propri concittadini e quindi acquisire un merito e una gloria importante