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Vittorio Pasteris

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Mese: June, 2011

L’Indro cerca dei giornalisti verso il futuro

* 30 June, 2011 * Italy, Media * 0 comments

Da un mesetto sto scrivendo per L’Indro. It’ una nuova avventura digitale partita in sordina, ma che decollerà,  in cui giornalisti e non solo sono co-fondatori, e sperano di essere co-proprietari. Un giornale diverso di largo respiro che sta costruendosi online rimodulandosi e crescendo a vista d’occhio fra firme storiche e conosciute e giovani giornalisti.

L’Indro sta cercando nuovi collaboratori per contribuire a partecipare al gruppo di lavoro della redazione soprattutto per quello che riguarda l’informazione italiana. Se vi interessa la proposta trovate qui i riferimenti da contattare

Legittimo impedimento balneare

* 30 giugno, 2011 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Via Enrica

Nicole Minetti era legittimamamente impedita. All’udienza preliminare di lunedì sul possibile rinvio a giudizio di Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora la signora non c’era. No, non era al bar Taveggia, dove l’ho vista un paio di volte (senza riconoscerla immediatamente, il suo viso è identico a quello di migliaia di altre sciure milanesi rifatte). Questo è il video, indovinate dov’è. La bella Nicole proprio non poteva esserci per cause di forza maggiore: era a Formentera. Non per impegni professionali, come si vede, ma in vacanza.

Fermare l’Agcom che censura il web

* 30 giugno, 2011 * Internet, Italia, Personale * 0 commenti

Via Il Fatto Quotidiano

Tutto era cominciato a marzo 2011 in una maniera tranquilla quando L’Autorità garante per le comunicazioni (l’Agcom) aveva pubblicato delle linee guida per un possibile provvedimento con un successivo coinvolgimento degli addetti ai lavori e dell’opinione pubblica per rispondere a una consultazione aperta.

Poi però la situazione è velocemente cambiata con una delibera in lavorazione da parte della stessa Agcom che permetterebbe di intimare agli Internet Service Provider di rimuovere contenuti attraverso una semplice procedura amministrativa sulla base di segnalazioni dei detentori dei diritti, senza passare attraverso l’autorità giudiziaria …

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La pistola nella fondina in redazione

* 29 giugno, 2011 * Diritti, Media * 1 commenti

Da una intervista a Raffaella Cosentino dopo il suicidio di Pierpaolo Faggiano

Sono davvero gli editori i peggiori nemici dei giornalisti free lance e precari? O forse degli “Ordini” che dovrebbero garantire più “Ordine” nel settore che si autogestisce?
Secondo me bisogna partire dalla responsabilità individuale. Inziamo, tutti noi, a non accettare di lavorare gratis o sotto-pagati. Non è più il tempo dei privilegi della casta giornalistica, ma nemmeno si può essere carne da macello, isolati e intercambiabili. Fino a quando ci saranno colleghi disposti a tutto per scrivere e mai disposti a denunciare questa situazione, difficilmente le cose cambieranno. Per questo ho lanciato la campagna “non lavoro per meno di 50 euro” mutuata dallo slogan dei braccianti africani a Castel Volturno. Oggi un giornalista collaboratore, precario o freelance, è come un immigrato senza permesso di soggiorno. Non esiste. Cominciamo a capire che dobbiamo chiedere gli stessi diritti dei colleghi con il contratto, che il nostro lavoro ha pari valore. Poi pretendiamo che Ordine e Fnsi facciano il loro dovere, e anche così non sarà facile.

Col tuo gruppo “Quattro per Cinque” sei diventata un riferimento quanto ad iniziative, confronti nel settore.
Semplicemente ho creato un gruppo di denuncia e di scambio di informazioni su questi temi. Sono contenta del fatto che sia una bacheca libera in cui possano dire la loro colleghi che la pensano a volte in modo opposto sulla questione, ma il confronto è importantissimo. Quindi il gruppo io l’ho solo aperto, a renderlo vivo sono le persone che ci scrivono e che ringrazio, anche quando i toni si fanno molto accesi.

Come vedi oggi tanti tuoi colleghi che si fanno la guerra tra testate?
E’ pura illusione pensare che siccome lavoriamo senza regole come nel far west bisogna tenere ‘metaforicamente’ la pistola nella fondina e sparare al primo che ci intralcia. E’ l’opposto, per trovare una soluzione serve unità di intenti. Questo non vuol dire stare zitti o tenere a bada i conflitti, vuol dire confrontarsi con animo pulito e non accettare lavoro nero e sfruttamento. Se fai il giornalista e non ti pagano, non stai facendo il giornalista, ti stai facendo schiacciare e metti a rischio il lavoro degli altri. Solidarietà e collaborazione, per me, sono la strada giusta.

Giornalisti scientifici e blog

* 29 giugno, 2011 * Blog, Media, Scienza * 0 commenti

Via www.giornalismo-scientifico.org

“Avere un blog è come andare a una scuola di giornalismo”. Questo è quanto ha affermato Moheb Costandi, moderatore della sessione e autore del blog Neurophilosophy, descrivendo i vantaggi di avere un blog.

Ouellette ha poi detto che pensa al suo blog come a un “laboratorio di scrittura”. E tutti i relatori hanno confermato che avere un blog è un modo meraviglioso per un giornalista di sviluppare il proprio stile di scrittura.

Consigli per i giornalisti che vogliono iniziare il proprio blog?

Realizza un blog su qualcosa che conosci e che ti appassiona; restringi l’argomento del tuo blog, in modo che la gente non si annoi, interagisci con i lettori che lasciano commenti e costruisci una comunità di blogger.

Battaglia globale contro Facebook: esce Google+

* 29 giugno, 2011 * Economia, Internet * 1 commenti

Google ha lanciato il suo nuovo Google+ Via Punto Informatico

+, ancora in fase di prova, con accesso limitato e su invito, rappresenta innanzitutto uno strumento di condivisione per la vita reale: questo avviene coniugando il concetto di cerchie di amici già implementato da Google con Wave, Buzz e Places, con l’aggiunta dell’idea già adottata da Diaspora dei gruppi separati per interessi, e quello dei suggerimenti/spunti di ricerca e di interesse che ricorda l’assonante “+1″, ma ampliato a macroargomenti.
A questi due aspetti se ne somma poi un terzo chiamato “videoritrovi”: una sorta di versione Google e ristretta agli amici di chatroulette e della chat di gruppo.

L’Italia fuori dai video giochi

* 28 giugno, 2011 * Economia, Internet, Italia * 0 commenti

Via L’Indro

Il mercato mondiale dei videogame è un business impressionante. Un affare che copre tutto il mondo, una circolazione di denaro e di idee veramente planetaria e globale. Un mercato che è clamorosamente uscito dalle nicchie storiche dei patiti di videogame maschi e giovani per apririsi a nicchie un tempo inattese dei genitori e delle donne.

Purtroppo l’Italia è una forte consumatrice di intrattenimento digitale, ma una modesta produttrice di videogame. Esportiamo menti che vanno all’estero a pensare e realizzare videogames di qualità. Ma in Italia siamo molto meno produttivi e strutturati in proporzione alle tradizionali doti di creatività ed eclettismo che ci vengono attribuite nel mondo.

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Quando internet è davvero culturale

* 28 giugno, 2011 * Internet, Italia * 0 commenti

Il sito www.internetculturale.it è veramente un bell’esempio di uso di risorse culturali pubbliche in rete.

Internet Culturale from Tommaso Buquicchio on Vimeo.

Facebook sta divorando spazio al resto di Internet

* 27 giugno, 2011 * Economia, Internet * 2 commenti

Via LSDI

Web

Facebook sta divorando tutto il tempo che noi dedichiamo al web  a spese di tutti gli altri siti. Lo rileva una analisi di Ben Elowitz, CEO e fondatore di Wetpaint. E la tabella qui sopra lo illustra perfettamente.

Se si escludono i video online e il consumo di web sul mobile, dice Elowitz, ‘’il web si sta restringendo’’ e quello che non è FB rischia di diventare presto ‘’irrilevante’’, costringendo in futuro le aziende digitali  a spendere meno tempo in SEO e più energie nell’ ottimizzazione per Facebook.

Gli scontri in Valle Susa senza però danni gravi alle persone

* 27 giugno, 2011 * Diritti, Economia, Piemonte * 0 commenti

L’assalto al presidio NoTav è partito e grazie a dio non ci sono stati troppi danni alle persone. Via QP

Dopo il blitz della mattinata delle forze dell’ordine in Valle Susa per l’apertura dei cantieri per l’Alta Velocità, e ruspe si sono fatte strada nei presìdi scortate dalla polizia. Nell’area della Maddalena c’è stato un fitto lancio di lacrimogeni che hanno allontanato i manifestanti NoTav. La polizia ha occupato la zona del presidio. L’autostrada è ancora chiusa. Si stanno realizzando dei blocchi stradali nel fondo valle. I primi video della fiaccolata di ieri sera e dei disordini del mattino.

Skype per Ipad in arrivo

* 27 giugno, 2011 * Internet, Mobile * 0 commenti

Skype sta finalmente lavorando a una versione per iPad

La notte dell’attesa del blitz nei confronti dei Notav

* 26 giugno, 2011 * Diritti, Italia, Piemonte * 0 commenti

Via QP

L’attesa del blitz sul presidio della Maddalena di Chiomonte sembra arrivato al momento decisivo. Da più fonti dei Notav sono arrivate segnalazioni di colonne di Forze dell’Ordine che stanno salendo per percorsi diversi in Valle Susa. La notte fra domenica e lunedì o la mattinata di lunedì potrebbero essere il momento che speriamo il meno cruento possibile in cui Notav e poliziotti si troveranno faccia a faccia davanti alla zona “calda della Valsusa.