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Vittorio Pasteris

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C’era una volta la New Economy

* 8 marzo, 2010 * Economia, Internet * 0 commenti

Federico Rampini Su repubblica.it

L’euforia e poi il crollo della New Economy sembrano vicende lontanissime, tanto profondamente siamo cambiati da allora. Il periodo che si chiude in quel marzo 2000 è una sorta di Età dell’Oro che oggi appare quasi irreale. L’America di allora sta entrando nell’ottavo anno di presidenza Clinton, ha un bilancio pubblico in attivo, e incassa i dividendi politico-economici di un primato mondiale che sembra inattaccabile, irraggiungibile. La disoccupazione è praticamente scomparsa, scesa al di sotto del 4% che è considerato il minimo fisiologico. La Cina in quegli anni è solo un prezioso fornitore a basso costo, l’industria informatica californiana vi delocalizza le produzioni manifatturiere ma si tiene il controllo di tutte le funzioni strategiche come la ricerca. Al Qaeda è una sigla pressoché sconosciuta al grande pubblico. I protagonisti di quella fase oggi sono scomparsi o ridimensionati. C’è America Online (Aol), un portale Internet che dall’alto della sua quotazione stratosferica conquista il controllo di un gruppo multimediale più “maturo”, Time Warner. C’è Yahoo che sembra avviato a sfruttare come luogo di scambio le nuove abitudini degli utenti Internet. C’è Cisco, gigante virtuale dell’era in cui il mondo intero insegue l’America nel cablaggio a fibre ottiche. E c’è Microsoft, il Golia che sovrasta tutti, l’unico gruppo a cui si attribuisce la capacità di dominare il cyber-spazio. È ai confini di quel mondo che appaiono le prime patologie gravi. Enron sta in Texas anziché in California, è un gigante giovane che ha moltiplicato le sue fortune situandosi all’incrocio di tre fenomeni: la deregulation energetica, la deregulation finanziaria, e Internet. Ha creato un immenso mercato virtuale di futures e derivati per speculare sull’energia, di cui fa le spese la California stremata dai blackout elettrici. Worldcom è un altro colosso creato su una bolla, quella dei sovrainvestimenti nelle fibre ottiche, nati da proiezioni assurde sull’aumento dell’uso delle telecom. (Enron e Worldcom saranno i più gravi crac fraudolenti nel post-crac della New Economy, nel dicembre 2001 e aprile 2002).

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Web 2.0 oltre il buon senso economico

* 12 marzo, 2007 * Senza categoria * 13 commenti

web20oltre.jpgReed Business Information presenta Web 2.Oltre, la prima conferenza italiana “che cerca di dare risposta alle maggiori domande sul web 2.0 , esplorando tempestivamente impatti e strumenti del Web 2.0 intesi come vantaggio strategico e prospettiva di produttività, agilità e revenue per le aziende”.

L’imperdibile evento che coinvolge anche importanti blogger italiani viene a costare “solamente” 1340 ero (+ iva), avallando la tesi che siamo in una bollina new economy in cui si iniziano clamorosamente a sovrastimare i valori in campo.

Senza negare la preparazione degli amici presenti fra gli speaker, con 1340 euro (+iva) si possono fare investimenti migliori es prendersi un po’ di tempo e leggersi un po’ di blog in giro per la rete oppure aprirsi un blog a propria volta.

Sailing Economy

* 2 ottobre, 2002 * Economia, Internet * 0 commenti

La New Economy non tira più? Poco importa, ora tira la Sailing Economy, l’economia delle regate a vela. Le ultime risorse finanziarie dell’Information Technology finiscono (letteralmente) in mare
http://www.apogeonline.com/webzine/2002/10/02/01/200210020102