Giovani a bottega

Di   4 Febbraio 2009
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Interessante siparietto sul Barbiere della Sera: scrive una giovane di belle speranze

Sono una ragazza di ventun anni, attualmente iscritta a giurisprudenza ma… che vuole cambiare “mestiere”! Mi piacerebbe vedere come funziona il mondo del giornalismo e, siccome ho letto su internet che l’essenziale è fare pratica, ho pensato di rivolgermi a voi.

Fra le risposte

Benedetta ragazza, l’altro giorno ho trovato un collega padredifamiglia che, dopo aver perso una collaborazione, ora deve sbarcare il lunario con un’altra, da 60 euro la settimana. Proprio perchè vuole continuare a “fare questo mestiere”. Se tu proprio insisti a provarci, moltiplica per 4 e preparati a ‘lavorare’ con questi ‘stipendi’ mensili. Dopo qualche anno di gavetta, s’intende. Perchè la gavetta è ancora più a gratis.

Un’altra

prima dovresti valutare le tue attitudini.
Hai poco senso critico?
Sguazzi nei luoghi comuni?
Sei leccapiedi?
Nascondi accuratamente la tua intelligenza e cultura?
O, meglio ancora, non hai né cultura né intelligenza?
Hai pelo sullo stomaco?
Te ne sbatti di qualsiasi senso morale?
Se la risposta a queste domande è sì, allora prova pure a fare la giornalista
(se ne hai…) e hai il pelo sullo stomaco, allora puoi aspirare al giornalismo

Altro ancora

Il principale ostacolo che troverai sulla strada del punto 3) sta nel fatto che, oggi come oggi, è in atto nelle redazioni italiane una guerra generazionale che è una guerra contrattuale: i vecchi articolo 1 (come me, ad esempio) sono arroccati nella difesa di privilegi e benefici che non esistono da nessuna altra parte nel mondo, e che non torneranno mai ad esistere nemmeno qui, mentre i giovani scalpitanti (come te, ad esempio) stanno rapidamente imparando che, al posto dei privilegi d’antan si trovano di fronte il più schietto degli sfruttamenti da parte degli editori. E ovviamente non possono contare con l’aiuto o la solidarietà dei vecchi articoli 1, che ovviamente sono quelli che controllano la rappresentanza sindacale.