Critical City vince TechGarage 2009

Via Blogosfere High Tech

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Venerdì scorso nella soleggiata e rovente Roma si è svolto il TechGarage, evento annuale nel quale vengono selezionate e premiate una decina di nuove e innovative start-up. All’interno della giornata ci sono stati diversi colpi di scena, ma partiamo dall’inizio.

Le finaliste di quest’anno erano: Mobatar, Koinup, Boober, Poken, SmartRm, iWikiPhone , KipCast, Eris4, CriticalCity e con un cambio all’ultimo minuto MobNotes ha preso il posto di Leyio che non si è potuto presentare per motivi personali.

I CEO – o in alcuni casi i semplici ragazzi – che sono saliti sul palco per presentare la propria idea hanno avuto 8 minuti ciascuno per illustrare il proprio progetto e sintetizzare il tipo di finanziamento di cui avevano bisogno. Alcune interessanti, altre meno, ma fra tutte, ce n’è una che ha conquistato immediatamente la platea, i giudici e soprattutto me che ho tifato spasmodicamente a un passo dalla giuria composta da investitori, imprenditori di successo ed esperti del mondo Web & New Media; si tratta di CriticalCity, un progetto che punta al sociale più che ai ricavi creato da 4 ragazzi che ci hanno messo passione, entusiasmo e freschezza. I giovani imprenditori e creativi – che non arrivano nemmeno a 30 anni ciascuno – hanno spazzato via tutte le altre star-up e hanno vinto tutti i premi in palio.

Sono saliti sul palco per ben tre volte consecutive stringendo le mani e ricevendo gli applausi della platea che li ha visti vincere in ordine: il TechGarage 2009 Users Choice Award consegnato da Marco Magnocavallo (dove gli utenti potevano votare la migliore start-up attraverso Downloadblog.it e decretarne il vincitore), il premio di Wired consegnato da Riccardo Luna e quello dell’ospite d’eccezione e giurato Saeed Amidi, fondatore di Plug and Play Tech Center, il più grande e conosciuto incubatore della Silicon Valley.

In cosa consiste CriticalCity e perché ha affascinato così tanto tutti coloro che hanno partecipato all’evento? CriticalCity è un sito web dove le persone si danno appuntamento per creare delle missioni sociali mirate a migliorare le città (per ora solo italiane) con azioni di diverso tipo come piantare un albero, colorare una parete grigia, dare una pulita alle strade, ecc. Una volta stabilita la missione le stesse persone spengono il computer, escono di casa e si incontrano fisicamente per completare l’opera e dare un nuovo aspetto alla proria città.

La vittoria del progetto potrebbe quindi definirsi già di per sé un colpo di scena. A differenza della maggior parte delle altre start-up in gara, questa non aveva nessuna linea di business ben definita e nessun piano di crescita a livello di ricavi ma solo come progetto. Ma Augusto Pirovano è salito sul palco, ha presentato le sue bellissime slide, ha quasi ballato mentre la musica del video di presentazione riempiva la sala, ci ha fatto sorridere, entisiasmare e divertire, tanto che Marco Magnocavallo (CEO di Blogo) con un gesto a sorpresa ha deciso di finanziare personalmente e con la propria azienda parte del progetto, e con una vera e propria asta fra i presenti è riuscito ad arrivare alla cifra di 100.000 euro necessari per farlo crescere.

Applausi in sala, l’emozione degli occhi dei ragazzi e avanti con un altro premio. E’ il turno di Luna che li encomia stringendogli la mano fino a lasciare il posto a Saeed Amidi che lascia nuovamente  tutti a bocca aperta quando alla consegna della targa decide anche lui di aggiungere qualcosa e li invita a trascorrere tre preziosi mesi in Silicon Valley all’interno della sua azienda Plug and Play. Un’esperienza incredibile che sicuramente in molti invidieranno.