Mantenere intatta artificialmente la diffusione di base

Di   6 Ottobre 2009
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LDSI traduce un interessante lavoro di Peter Kahn sulla crisi dei giornali e si scopre che …

L’ inizio della spirale della crisi dei quotidiani, secondo Peter Kann, Premio Pulitzer ed ex presidente di Dow Jones, precede Internet di alcuni decenni – Parte quando gli editori hanno cominciato a basarsi sempre di più come fonte di reddito primario sulla pubblicità, dando una caccia sempre più serrata agli inserzionisti e puntando sempre di meno a una adeguata valorizzazione del prodotto in se stesso – In un articolo sul Wall Street Journal, Kann descrive la scelta del gratuito per l’ informazione online un grave errore strategico – Ben prima dell’ avvento del web gli editori avevano cominciato a proporre abbonamenti scontati e ogni tipo di allegati gratuiti marginali, diffondendo gratuitamente sempre più copie per mantenere intatta artificialmente la diffusione di base – Quando è arrivato il momento delle edizioni su internet, la filosofia prevalente nella maggior parte della case editrici era già che i clienti non si aspettavano di pagare molto per il contenuto e che era più facile basarsi semplicemente sulla pubblicità – Le nuove versioni online erano semplicemente l’ ultima estensione di quella filosofia: notizie gratis per gli utenti, totale dipendenza dagli inserzionisti