Le troppe ombre di Eutelia

Marco Gregoretti su Milano Finanza

Nei giorni scorsi i vertici del gruppo tlc sono tornati alla ribalta per gli scontri in piazza con i dipendenti. È l’ultimo, incredibile capitolo di una storia aziendale e finanziaria con tante domande senza risposta

Ora dicono che è la testa calda della famiglia, e forse è vero. Ma arrivare ad assoldare un gruppo di «bravi» e guidarli alle 5 di mattina di martedì 10 novembre, incappucciato, spacciandoli per operatori delle forze dell’ordine, verso gli operai che occupavano, va oltre la più tragicomica delle rappresentazioni. Samuele Landi, ex amministratore delegato di Eutelia, società di telecomunicazioni quotata in borsa, minaccia querele e sostiene che quegli operai stavano occupando abusivamente «casa sua». Resta il fatto che «casa sua» è la sede romana di Eutelia e che Landi è stato poi identificato dai veri poliziotti insieme con i 12 «addetti al controllo di portineria».


Gli inquilini sgraditi di Roma sono gli operai che hanno deciso di occupare le strutture del gruppo tlc in simultanea con i colleghi di Torino, Pregnana Milanese e Napoli.Gli stipendi non arrivano da un paio di mesi e quasi 2 mila persone sono state messe in mobilità con il pretesto della cessione del ramo d’azienda Agile al gruppo Omega. La presenza delle maestranze che «minacciano» di continuare a lavorare per non perdere le commesse più importanti, probabilmente è il paradosso che ha provocato il disturbo e fatto balenare l’idea un po’ trash di affidarsi a metodi sbrigativi.

Dalla direzione centrale di Eutelia, ad Arezzo, prendono formalmente le distanze da quanto è accaduto a Roma il 10 novembre. Ma va detto che, almeno sul fronte del business, i metodi un po’ sbrigativi sembrano essere nel Dna della famiglia Landi, cui appartengono Angiolo, la figura simbolo, Isacco, Samuele e Raimondo. Cui si affianca Giuseppe Maranghi, il fratello dello scomparso Vincenzo, presidente di Mediobanca. La scommessa giocata sul mercato dai Landi è stata quella di intendere in modo prettamente finanziario il mercato della telefonia. Sulla carta si occupano di tutto e per tutti: pmi, pubblica amministrazione, wholesale, connessione rete, voce, dati, internet, voip, isp. Attivano una rete di 1.100 chilometri di cavi, quasi interamente in fibre ottiche, in 11 città italiane.

Continua la lettura