Le vittime italiane del Tom Tom

Di   28 Dicembre 2011
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Via Lastampa.it

Come l’altra notte quando una famiglia di Bologna è rimasta impantanata nel fiume Feltrino, a Frisa (Chieti), località Vallone. Indirizzo digitato alla partenza: casello autostradale A-14. Ma i quattro viaggiatori (nonna, papà, mamma incinta al settimo mese e bimbo di due anni) non ci sono mai arrivati. Per loro una brutta avventura e tanta paura con l’auto intrappolata tra un dirupo e il letto del fiume. Come se non bastasse fuori pioveva a dirotto. L’uomo ha chiesto aiuto al 113 ma non riusciva a dare le coordinate giuste visto che il navigatore sembrava impazzito. Intanto sua moglie e il piccoletto iniziavano a dare segni di malessere e l’ansia cresceva.

Alla fine sul posto sono arrivate tre pattuglie della polizia stradale di Chieti e Lanciano, carabinieri, vigili del fuoco. Una vera battuta di caccia per salvare la famiglia emiliana finita fuori strada. Dopo ore di ricerche i quattro sono stati portati in salvo. Una disavventura ma non solo visto che si tratta del decimo caso di errore degli apparecchi satellitari in zona e che si verifica sempre a Castel Frentano-direzione A/14, con le coordinate digitate che fanno percorrere strade interne della campagna di Frisa. Percorsi tra i campi, senza segnali che possano aiutare ad orientarsi, e se non si ha la prontezza di girare subito l’auto, si rischia di perdersi nei boschi. Come è stato. Ma gli errori con i navigatori satellitari non sono una caratteristica solo di questo bizzarro triangolo delle Bermude in provincia di Chieti. Spiega l’ingegner Paolo Bocca, responsabile del settore automotive di TomTom Italia: «In Italia, più che in altri Paesi, cambiano spesso i nomi delle strade, i sensi di marcia, si creano nuove rotonde, i lavori in corso durano anni. In alcune zone, poi, la copertura Gps non è esaltante. Per questo occorre che gli utenti monitorino costantemente il cambiamento delle mappe. L’aggioramento del sistema è fondamentale».

Anche l’associazione di consumatori Altroconsumo dà un consiglio: «La particolarità del territorio italiano porta spesso il navigatore a commettere errori che rischiano di trasformarsi in pericolose distrazioni. Ciò dipende dalla scarsa precisione delle mappe: più dettagliate nelle grandi città, ma molto meno precise nelle zone extraurbane.