A proposito di giornalismo e innovazione
L’invito da parte dell’ordine è stato graditissimo ed è importante dire che per la prima volta viene inserita un’ora dedicata al “digitale” nel programma di preparazione viene inserita; onore al merito, quindi.
Parlare di innovazione in questa professione oggi è complicato: entrando nella sala ho notato decine di Olivetti Lettera 32 e mi sono improvvisamente ricordato che ancora oggi i futuri giornalisti sostengono una prova d’esame con una macchina per scrivere meccanica. Basterebbe questo per dire in quale stato drammatico sia l’informazione in Italia. Certo, per fare buon giornalismo e buona informazione bastano un tovagliolo di carta e una matita, ma purtroppo quell’ottima informazione su quel genere di mezzo non sarebbe in grado oggi di raggiungere proprio nessuno. E se non raggiunge nessuno, per definizione, non esiste.
milanoCommenti
Pingback from Vittorio Pasteris » I giornalisti scoprono il computer
Data e ora : 13 dicembre 2007, 09:18
[...] di Stato che permette ai praticanti di diventare Giornalista Professionista, abbandona la macchina da scrivere e …, per dirla nei termini della legge: la “tastiera di un computer con memoria preventivamente [...]
L’invito da parte dell’ordine è stato graditissimo ed è importante dire che per la prima volta viene inserita un’ora dedicata al “digitale” nel programma di preparazione viene inserita; onore al merito, quindi.
3 novembre, 2007
Senza categoria 























Comment from Axell
Data e ora : 4 novembre 2007, 11:46
Fosse almeno una lettera 22 (di cui possiedo 5 esemplari) potrei capire, ma la lettera 32… seeee… senza anima. :)