La fine dei quotidiani cartacei è sempre più vicina e se la meritano tutta

Di   11 giugno 2012
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Questa notizia la troverete difficilmente su certi quotidiani che danno le belle notizie che li riguardano, ma si dimenticano quelle non positive. E il problema per molti di essi non è il supporto distributivo, ma l’approccio alla notizia e al lettore. Ovvero la loro fine sarà definitiva anche perchè il loro piano dei costi non sta più in piedi (via WallstreetItalia)

Il crollo di diffusione e vendita dei quotidiani italiani si accentua, le cifre toccano i minimi assoluti di molti anni. A giudicare dai dati comunicati dall’Accertamento Diffusione Stampa, a leggere i giornali ogni giorno e’ rimasto una sparuta minoranza di cittadini che si ostina a rivolgersi alla carta stampata invece che al web, per avere le informazioni di cui ha bisogno.

E’ sufficiente evidenziare che sono soltanto sei (6) i quotidiani che superano il tetto delle 100.000 copie effettivamente vendute ogni giorno al netto delle rese, una classifica che pone l’Italia al livello di un paese del quarto mondo. Sempre meno “poteri forti”, quindi. Inoltre, senza contributi pubblici i giornali sarebbero quasi tutti morti. Ecco la tabella (nel link sopra la lista e i dati completi):

Corriere della Sera…….. 411.244
La Repubblica…………… 350.289
La Stampa………………. 219.989
Il Sole 24 Ore…………… 176.896
Il Messaggero………….. 170.674
Il Giornale………………. 131.388
Il Resto del Carlino……. 128.646