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Vittorio Pasteris

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Mese: August, 2010

Murdoch tenta negli Usa il giornale solo per Ipad

* 14 August, 2010 * Economy, Media, Mobile * 0 comments

Via Ilcorriere.it

Rupert Murdoch lancia negli Usa un nuovo quotidiano nazionale per fare concorrenza al New York Times e a UsaToday e per cercare di riconquistare il pubblico dei giovani. Uscirà entro la fine dell’anno, ma non lo si troverà in edicola. E nemmeno su Internet. Sarà un giornale interamente digitale distribuito (a pagamento) solo sulle piattaforme mobili come l’iPad e sui telefonini «smart».

La notizia è trapelata ieri sul Los Angeles Times. Dal gruppo «News Corp» non sono venute conferme, ma che l’editore australiano si stia muovendo in questa direzione è noto da tempo. Lo stesso Murdoch, intervenendo il 4 agosto a una «conference call» della sua holding con gli analisti finanziari, aveva definito l’iPad della Apple uno strumento rivoluzionario, destinato a cambiare radicalmente il mondo dei giornali, e aveva avanzato la previsione che tra non molto saranno centinaia di milioni gli utenti dotati in tutto il mondo di questo tipo di «tablet» computer. Pur senza fornire dati, Murdoch si era detto soddisfatto dell’afflusso di abbonamenti alle applicazioni per iPad recentemente introdotte dalle sue principali testate in tre continenti: l’americano Wall Street Journal, l’Australian e il Times di Londra. Del nuovo giornale allo studio, quello che per ora è chiamato «project Alesia», aveva parlato due settimane fa anche il Financial Times.

Prove tecniche di telefonia 4G a Torino

* 14 agosto, 2010 * Mobile, Piemonte * 1 commenti

Via Repubblica.it

Non se ne accorge nessuno, ma in buona parte di Torino si può navigare in internet con il telefonino (o con la chiavetta) circa dieci volte più veloce del normale. In realtà nessun cellulare può riuscirci, perché si tratta solo di una sperimentazione. Il Telecom Italia Lab, storico centro di ricerca torinese, ha installato 17 antenne in grado di trasmettere il segnale in modalità “Long term evolution”. È la quarta generazione della telefonia mobile.
“Oggi l’utente comune può sfruttare le tecnologie “umts” e “hi-speed”, con chiavette che al massimo possono raggiungere i 14,4 megabit al secondo. Noi invece stiamo lavorando su un sistema di trasmissione che parte da 100 megabit e che siamo già riusciti a spingere fino a 140″, spiega Sandro Dionisi, responsabile del TiLab. I suoi tecnici (30 ingegneri iper-specializzati) stanno testando telefonini, chiavette e antenne sfornate da partner come Alcatel-Lucent, Ericsson, Huawei e Nokia-Siemens. E, spiega Dionisi, “la città di Torino ci consente di fare le prove all’interno di uno scenario urbano”.

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Chi se ne frega del Pakistan ?

* 14 agosto, 2010 * Mondo, Pensieri * 0 commenti

Via IlPost

Quella occorsa in questi giorni è stata la peggiore alluvione che il Pakistan abbia mai subito. Altre inondazioni sono attese nei prossimi giorni nella regione del Sindh. Fino a questo momento sono morte 1600 persone, 300 mila case sono state distrutte e le stime più basse sul numero degli sfollati parlano di due milioni. E sono cifre che cresceranno ancora.

Per avere un termine di paragone, basta sapere che durante il terremoto ad Haiti – che pure per l’istantanea violenza della prima scossa aveva causato una quantità di vittime molto maggiore – gli sfollati furono molti di meno, circa un sesto. Anche le persone in qualche modo coinvolte dalla tragedia, complice la diversa vastità delle due aree, sono state enormemente di più in Pakistan. Eppure durante questa catastrofe l’attenzione del resto del mondo è stata notevolmente minore rispetto ad Haiti. Sui media internazionali se ne è parlato poco, su quelli italiani quasi per nulla. L’unico sito d’informazione ad avere dedicato un’attenzione particolare alle notizie provenienti dal Pakistan è stato al Jazeera, che alle alluvioni ha dedicato anche uno speciale.

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Letture per ferragosto: Spinoza

* 14 agosto, 2010 * Ironia, Pensieri * 0 commenti

E’ uscito a fine maggio, ma è ancora attualissimo, quasi profetico sul nostro “stato delle cose”.

Un libro, una lettura per ridere sull’autunno “caldo” che ci aspetta.

IT Crowd: i nerd che fanno impazzire dal ridere

* 14 agosto, 2010 * Personale * 0 commenti

Una curiosa serie inglese con esilaranti storie della divisione IT di un’azienda fittizia

Come salvarsi dall’e-waste

* 13 agosto, 2010 * Ambiente, Computer * 0 commenti

Via Lastampa.it

  • La produzione di apparecchi elettronici consuma grandi quantità di energia e materiali tra cui sostanze tossiche o di valore, o entrambi; occorre quindi evitare che finiscano nelle discariche.
  • L’alta frequenza con cui vengono rimpiazzati questi apparecchi e il fatto che la maggior parte dell’energia che consumano viene utilizzata per produrli piuttosto che per farli funzionare (80% contro 20%) significa che qualsiasi iniziativa che ne prolunghi la vita – come, ad esempio, il loro riutilizzo – dovrebbe avere la priorità.
  • Riutilizzare computer ancora in buono stato fa risparmiare 20 volte più energia rispetto al loro riciclo. Inoltre, il riutilizzo ha costi assai minori in termini di sfruttamento delle risorse. Di conseguenza, la gerarchia delle opzioni di gestione dei rifiuti, che preferisce il riutilizzo al riciclaggio, si può applicare ai rifiuti elettronici e a quelli di altro tipo.
  • Le apparecchiature elettroniche vengono spesso sostituite prima che ne sia concluso il ciclo vitale, quindi il riutilizzo avvantagerebbe quanti non possono permettersi di acquistarle nuove.
  • I risultati superiori del riutilizzo sono stati riconosciuti anche dalla legislazione dell’Unione Europea. La Direttiva europea sui Rifiuti di Apparecchi Elettrici ed Elettronici contiene elementi che danno la priorità al riutilizzo, ma la mancanza di target specifici fa sì che spesso il riciclaggio diventi la norma di fatto. Perciò occorre fare di più sia in Europa che altrove per cominciare a raccogliere i frutti del riutilizzo.

Android è il sistema operativo mobile più venduto negli Stati Uniti

* 13 agosto, 2010 * Economia, Mobile * 0 commenti

Via Bitcity

Android è il sistema operativo mobile più venduto negli Stati Uniti. Lo rivelano gli ultimi dati forniti da Gartner, secondo i quali l’OS di Google ha sorpassato nel secondo trimestre sia i sistemi BlackBerry che iPhone di Apple. Ma il sistema operativo di Google cresce anche a livello mondiale, superando iPhone OS e raggiungendo la terza posizione in classifica.
I dati aggiornati vedono ancora al primo posto Symbian di Nokia con il 41,2%, che tuttavia perde quasi dieci punti percentuali rispetto al 51% di un anno prima: “e sarebbe andata ancora peggio – spiega Carolina Milanesi, analista di Gartner – senza la risposta positiva del mercato al Sony Ericsson Vivaz. Anche se Nokia ha un’offerta di fascia alta ragguardevole ci si deve attendere un’ulteriore scivolamento della quota di mercato a favore di Android”.
Sul secondo gradino del podio BlackBerry di Rim con il 18,2%, in leggero calo rispetto al 19% registrato nel 2009, mentre al terzo posto troviamo, appunto, Android, con il 17,2% (un anno prima si era fermato ad un misero 1,8%). iPhone OS è solo quarto, con il 14,2% di share. A livello generale, le vendite di smartphone hanno registrato nel secondo trimestre una crescita del 50,5% a 61,6 milioni di unità.

Giornali e Ipad: un matrimonio in corso d’opera

* 13 agosto, 2010 * Media, Mobile * 0 commenti

Via LSDI

Sono passati un paio di mesi dall’uscita di Ipad e delle prime applicazioni dei quotidiani italiani. Molti di queati si sono lanciati nella realizzazione e distribuzione di applicazioni ad hoc con risultati numerici ed economici ancora ignoti dato che chi ha questi numeri se li tiene stretti stretti.

Cerchiamo di fare un punto molto emprico e macroscopico, con una certa dose autoironica, della situazione e dei diversi modelli tassonomici possibili. Ci sono varie scuole di pensiero …

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Il grande fratello Google

* 13 agosto, 2010 * Diritti, Internet * 0 commenti

Via Repubblica.it

Ecco il Grande fratello Google  Ci scheda per la pubblicità Google ci spia. Traccia e registra i nostri movimenti sulla rete. Vede quello che cerchiamo, vede quello che leggiamo o guardiamo. Sa dove siamo. Conosce i nostri interessi, anche quelli che vogliamo tenere nascosti. Controlla il contenuto e i destinatari delle nostre email. Pochi lo sanno, qualcuno lo sospetta, quasi tutti lo ignorano, ma è proprio così. Ci spia. E poi ci scheda, conservando la mole di informazioni che ci riguardano in un database per un anno e mezzo. Otto italiani su dieci che usano Internet sono finiti nei database di Google. Più riesce a conoscerci, più specifica, corrispondente ai nostri gusti e quindi efficace sarà la pubblicità che ci farà trovare sui siti che visitiamo. Per i cervelloni del marketing è semplicemente behavioral advertising, pubblicità personalizzata. I difensori della privacy, invece, usano un termine più sinistro: profiling. Profilazione degli utenti. Ormai lo fanno quasi tutti i più grossi operatori del web. Ma nessuno in maniera capillare quanto il gigante di Mountain View. Ma quante informazioni riesce a raccogliere il colosso della rete?

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Il Mausoleo di Berlusconi

* 13 agosto, 2010 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Cronache d’uso del Tabdroid: prima puntata

* 12 agosto, 2010 * Computer, Mobile, Pensieri * 1 commenti

Iniziamo a raccontare la convivenza oramai più che mensile con il Tabroid. Per chi non avesse seguito gli acquisti del titolare di questo blog si tratta di un tablet con Android di produzione cinese acquistato in vece dei classici upad d’ordinanza.

Raccontiamo prima di tutto l’antefatto. Dopo l’uscita dell’Ipad in Italia ci si chiedeva: “Splendido, meraviglioso. Me lo compro, ma poi che me ne faccio ?”. Con questo perdurante dubbio amletico per un bel po’ abbiamo testato Ipad gentilmente concessi in prestito da amici che cercavano di rispondere o che avevano già risposto al dubbio esistenziale predetto. Dopo averci giocato e lavorato per un buon periodo ci si chiedeva davvero che potesse farne un professionista che più o meno ha in dotazione continua due laptop, due telefonini e un ipod touch ? Che fare ? Lo compro non lo compro ?

Così per curiosità si è cercato di vedere il mondo al solito dall’angolatura laterale. Navigando e navigando in rete l’unico fenomeno serio alternativo al tablet Ipad è dato da una generazione ancora non pienamente espressa di tablet dotati di Android. Ce ne sono di noti e conosciuti dal Dell Streak allo JooJoo. Poi esiste una galassia apparentemente improbabile di tavolette cinesi realizzate da aziende sconosciute (un po’ quello che era qualche anno fa HTC). Il futuro dei tablet passerà attraverso Ipad, un’”Audi informatica” o attraverso tante “Punto informatiche” ovvero tablet con costo prestazioni – inferiori. La risposta ai posteri. Per ora notiamo solo che è più facile che il mercato per crescere quantitativamente trovi uno sbocco verso il basso che verso l’alto. Intanto un amico o un’azienda che ti presti un Ipad anche per giorni lo trovi sempre.

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A volte ritornano: Salza e Cantarella

* 12 agosto, 2010 * Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Via Lastampa.it

Sono state presentate 3 liste di candidati per la carica di consigliere di amministrazione di Iren, l’ex municipalizzata ligure-piemontese-emiliana, frutto della fusione tra Aem Torino e Amga (Genova) e della successiva integrazione con Enia (Parma, Piacenza e Reggio Emilia), che terrà l’assemblea degli azionisti il 27 agosto in prima e il giorno successivo in seconda convocazione.

La lista numero 1 è espressione degli azionisti pubblici, con Roberto Bazzano, già ad di Amga e poi di Iride, affiancato da Andrea Viero, ex ad di Enia. Presenti, tra gli altri, anche l’ex manager Fiat Paolo Cantarella e l’ex ministro dell’Industria e attuale consigliere Eni Alberto Clò.

Di peso anche la candidatura di Enrico Salza (Lista numero 3, espressione del socio Equiter), già presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo