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Vittorio Pasteris

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Mese: August, 2010

il Wi-Fi gratis in autostrada

* 12 August, 2010 * Internet, Mobile * 0 comments

Via Zeusnews

Grazie a un accordo tra Wind e Autostrade per l’Italia il Wi-Fi gratuito arriva nelle aree di servizio della rete autostradale. Sono già attivi 35 hotspot, battezzati HiPoint, che olte alla connettività offrono gli aggiornamenti sulla situazione del traffico, le previsioni meteorologiche e le indicazioni sui prezzi del carburante.

Altre aree di servizioper un totale di 80 – saranno attrezzate nei prossimi mesi; in ogni zona è possibile navigare per un massimo di 30 minutes.

Appello a Vendola e Di Pietro

* 12 agosto, 2010 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Paolo Flores d’Arcais sul Fatto Quotidiano

Cari Antonio Di Pietro e Nichi Vendola, in caso di sfiducia parlamentare al governo Berlusconi la vostra proposta è chiarissima e convincente: subito elezioni democratiche. Dove l’avverbio “subito” è importante, ma davvero decisivo è l’aggettivo: elezioni DEMOCRATICHE. C’è dunque una domanda a cui non potete (non possiamo) sfuggire: nella situazione attuale, e con un governo Berlusconi dimissionario ma in carica per “l’ordinaria amministrazione” (questo significa elezioni subito), le elezioni sarebbero democratiche? Io credo di no. Non sono democratiche elezioni in cui uno solo dei contendenti controlla totalitariamente la risorsa elettorale decisiva, la comunicazione (e l’informazione). Non sono democratiche elezioni in cui, in sinergia con la prima e già decisiva “anomalia”, chi ottiene la minoranza dei voti può avere in Parlamento una maggioranza schiacciante (e oltretutto nomina direttamente i “suoi” deputati e senatori). Lo pensate anche voi, o siete invece convinti che le elezioni sotto totalitarismo televisivo e con la legge elettorale “porcata” sarebbero comunque democratiche?

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Il BlackPad pronto a settembre

* 12 agosto, 2010 * Mobile * 0 commenti

Via  GottaBeMobile

Digitimes passes along word that Chinese-language Apply Daily reports that Quanta will be building the new BlackBerry tablet, a.k.a. BlackPad, to start shipping in September with a price tag of $499.

The tablet (BlackPad) will support Wi-Fi and Bluetooth, as well as 3G through connection to a Blackberry smartphone. The device will be priced at US$499 and Quanta will start shipping orders in September with volumes to reach two million units in 2010 and eight million units in 2011, the paper added.

First, the name “BlackPad” is still not confirmed, and I can only hope RIM is just using it as a codename (I still think “BerryPad” has a better ring to it.) Second, the anticipated volumes, I’m sure, will seem either ambitious or low, depending on your perspective.

Lo vogliono sempre più grosso

* 12 agosto, 2010 * Media, Mobile * 0 commenti

Via Technology Rewiev

The first thing everyone notices about the forthcoming tablet computer / ebook reader called Kno is that it’s ginormous. Each of its two 14.1″ screens is slightly larger than a regular A4 sheet of paper. The thing weighs five and a half pounds. Handling it is like cracking open a 15″ Macbook Pro (that happens to have a hinge that allows it to open completely flat on a table) sideways. It’s not the kind of thing you’re going to peruse on the subway – much less the couch.

But that’s not the point, says Osman Rashid, co-founder of the company Kno. “Rather than build a generic consumer devices and ram it down the throat of educators, we looked closely and figured out what it is a student needs,” says Osman. What a student needs, according to Kno’s research, is something that faithfully reproduces a full-size textbook, without compromise. In contrast, the attempt to cram a textbook onto a smaller screen is a primary reason that previous trials with replacing textbooks with e-readers such as the Kindle DX were abject failures.

Of course, it doesn’t hurt that faithfully reproducing the existing textbook form factor means that publishers can port their content to the Kno painlessly: Publishers just give Kno the existing PDFs they use to go to print, says Rashid. “The biggest thing is that publishers don’t have to change their content to work with us,” says Rashid. Kno already has deals with the “top four higher education publishers,” and there are more coming, he adds. Backed by the likes of Marc Andreesen and Kno’s founders, who are veterans of other successful startups, the company certainly seems to be making all the right moves.

Il polpo Nando dopo il polpo Paul

* 12 agosto, 2010 * Ironia, Multimedia * 1 commenti

La Fiat presenta ricorso contro il reintegro dei tre operai

* 12 agosto, 2010 * Diritti, Piemonte * 0 commenti

Via Reuters

Fiat  presenterà ricorso contro la decisione del giudice di lavoro di Potenza di ordinare il reintegro dei tre operai licenziati a Melfi e condannare la casa automobilistica per comportamento antisindacale. Lo ha riferito una fonte Fiat poi confermata da una nota che parla di tempi il più breve possibili. I tre dipendenti, due dei quali rappresentanti sindacali, erano stati licenziati a metà luglio dall’azienda perché – secondo la Fiat – durante un corteo interno allo stabilimento avevano bloccato un carrello robotizzato che riforniva altri operai che erano regolarmente al lavoro.

L’allontanamento dei tre operai è arrivato durante una delle fasi della complessa trattativa che la Fiat sta portando avanti per ottenere un contratto ad hoc per i dipendenti dello stabilimento napoletano di Pomigliano d’Arco, che prevede sanzioni per chi non rispetta le intese. “Valuteremo le motivazioni di questa decisione che non appare coerente con il quadro istruttorio gia’ emerso, pur nella sommarieta’ degli accertamenti condotti”, dice Fiat annunciando il ricorso e ricordando “che su questi stessi fatti e’ stata presentata una denuncia in sede penale”. “Nella convinzione di aver offerto prove incontrovertibili del blocco volontario delle linee di montaggio, che ha determinato un serio pregiudizio per l’azienda costringendola ad assumere doverosi atti di tutela della liberta’ di tutti i lavoratori e della propria autonomia imprenditoriale, verra’ quindi presentato ricorso in opposizione alla decisione nel più breve tempo possibile”.

Il pizzino di Silvio a don Vito

* 11 agosto, 2010 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Via Il Fatto Quotidiano

Cento milioni di vecchie lire versati da Silvio Berlusconi alla mafia nel 2001. La relazione pericolosa per il premier sarebbe documentata in un pizzino consegnato da Massimo Ciancimino ai magistrati, secondo quanto rivelato oggi dal Corriere della Sera. Nel foglio dattiloscritto ma accompagnato da annotazioni autografe di don Vito che si riferisce al boss Bernardo Provenzano con l’appellativo di ragioniere, si fa esplicitamente il nome del presidente del Consiglio.

Scrive l’inviato Felice Cavallaro: il testo è top secret ma chi lo ha letto così sintetizza evocando conteggi in vecchie lire: ‘dei 100 milioni ricevuti da Berlusconi, 75 a Benedetto Spera e 25 a mio figlio Massimo’. E poi: ‘Caro rag. Bisogna dire ai nostri amici di non continuare a fare minchiate … e di risolvere i problemi giudiziari”. Il pizzino sarebbe stato scritto dal padre, secondo Massimo Ciancimino, nella seconda metà del 2001, dopo il voto del 13 maggio per le elezioni nazionali e del 24 giugno per la Regione siciliana con la doppia vittoria schiacciante di Silvio Berlusconi e di Totò Cuffaro. Don Vito chiede al capo della mafia di intervenire sui politici usciti vittoriosi dalle elezioni chiedendo di “non fare minchiate” ingiustificate alla luce dei “numeri” della vittoria: 61 seggi a zero per il centrodestra in Sicilia.

Quotidiani online italiani: molti progressi ma posizioni ancora arretrate

* 11 agosto, 2010 * Internet, Media * 0 commenti

Via LSDI

Nonostante i notevoli passi avanti compiuti dal 2006 ad oggi, i siti web dei quotidiani italiani sono ancora in posizione piuttosto arretrata rispetto alla scena globale dell’ editoria online, e in particolare di quella Usa con cui possono competere solo i siti dei due giornali più diffusi, la Repubblica e il Corriere della Sera, caratterizzati da editori disposti a investire nella rete e da giornalisti competenti.

E’ il giudizio complessivo che emerge da un aggioramento della ricerca “I quotidiani italiani e Internet” effettuata quattro anni fa da Luca Conti  (Luca Conti, I quotidiani italiani e Internet, 7 agosto 2006, reperibile interamente all’indirizzo http://www.lsdi.it/wp-content/lsdi-conti-giornalionline.pdf).

L’ aggiornamento è uno dei capitoli di un’ ampia tesi dal titolo “Il quotidiano online in Italia: stato dell’arte e possibili evoluzioni”, con cui Roberta Bertero* si è appena laureata in Comunicazione per le istituzioni e le imprese all’ Università di Torino (relatore il professore Enrico Postiglione), e che pubblichiamo su Lsdi.

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Il Piemonte tira la cinghia

* 10 agosto, 2010 * Economia, Piemonte * 0 commenti

Via lo Spiffero

Calano i consumi nel Mezzogiorno, ma la crisi si fa sentire anche al Nord. Ed è proprio il Piemonte a registrare, tra le regioni settentrionali, la contrazione più marcata: meno 5%. È quanto emerge dal Rapporto dell’Ufficio studi di Confcommercio. In particolare, nel lungo periodo,  è in continuo ridimensionamento la quota di consumi nel Sud, rispetto al totale nazionale, con una percentuale che passa dal 28,6% del 1995 al 27,3% del 2007, al 26,8% nelle previsioni al 2011; nello stesso periodo, l’incidenza della spesa delle famiglie italiane al Nord risulta, al contrario, in costante crescita sia per l’area Nord-Ovest (che passa dal 29,6% del 1995 al 30,1% nelle previsioni al 2011), che per il Nord-Est (dal 21,2% al 22,3%). Le regioni del Centro, dopo aver mostrato una stabilità dei consumi nel corso del 2008, hanno subito nel 2009 una marcata riduzione della spesa, soprattutto in Toscana e in Umbria.

Negli anni della crisi (biennio 2008-2009) il calo della spesa ha colpito, in particolare, anche il Nord-Ovest con in testa il Piemonte che ha registrato un calo di oltre il 5%; nel periodo 1996-2007. Un’area che ha risposto alla crisi in maniera disomogenea, mostrando maggiore sofferenza nel capoluogo subalpino, colpito da processi di ristrutturazione industriale che hanno pesanti riflessi sull’occupazione. Hanno parato meglio i colpi Lombardia, Valle d’Aosta, Lazio,Veneto, regioni con le migliori performance (tutte con una variazione media annua dei consumi prossima al 2%), mentre Puglia, Abruzzo, Liguria e Calabria sono quelle con le minori dinamiche (tutte con una variazione inferiore ad 1 punto percentuale).

Fucilazione politica e mediatica a senso unico

* 10 agosto, 2010 * Italia, Media * 0 commenti

Via Il Fatto Quotidiano

La mappa interattiva dei disastri ambientali estivi

* 10 agosto, 2010 * Ambiente * 1 commenti

Un bell’esempio di giornalismo 2.0 da Repubblica

Reintegrati i tre licenziati dalla Fiat a Melfi

* 10 agosto, 2010 * Diritti, Piemonte * 1 commenti

Via Corriere.it

A metà luglio sono stati licenziati. Ma ora il giudice del lavoro ha deciso il reintegro per i tre operai della Fiat di Melfi (due dei quali delegati Fiom) rimasti senza lavoro. Il licenziamento dei tre lavoratori, deciso dall’azienda il 13 e 14 luglio scorso, ha avuto carattere di «antisindacalità» ed è quindi stato annullato dal giudice del lavoro, che ha ordinato l’immediato reintegro dei tre nel loro posto. «REPRESSIONE» – La notizia è stata confermata dal segretario regionale della Basilicata della Fiom, Emanuele De Nicola, secondo il quale «la sentenza indica che ci fu da parte della Fiat la volontà di reprimere le lotte a Pomigliano d’Arco e a Melfi e di ] A metà luglio sono stati licenziati. Ma ora il giudice del lavoro ha deciso il reintegro per i tre operai della Fiat di Melfi (due dei quali delegati Fiom) rimasti senza lavoro. Il licenziamento dei tre lavoratori, deciso dall’azienda il 13 e 14 luglio scorso, ha avuto carattere di «antisindacalità» ed è quindi stato annullato dal giudice del lavoro, che ha ordinato l’immediato reintegro dei tre nel loro posto.

La notizia è stata confermata dal segretario regionale della Basilicata della Fiom, Emanuele De Nicola, secondo il quale «la sentenza indica che ci fu da parte della Fiat la volontà di reprimere le lotte a Pomigliano d’Arco e a Melfi e di “dare una lezione” alla Fiom». I tre operai – Antonio Lamorte, Giovanni Barozzino (entrambi delegati della Fiom) e Marco Pignatelli – furono licenziati perché, durante un corteo interno, secondo l’azienda bloccarono un carrello robotizzato che portava materiale ad operai che invece lavoravano regolarmente. (Fonte Ansa)