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Vittorio Pasteris

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Mese: Août, 2010

L’estate delle fiamme e delle inondazioni

* 10 Août, 2010 * Environnement, Pensées * 0 commentaires

Il nuovo oppio (mobile) dei popoli

* 10 agosto, 2010 * Ironia, Mobile * 0 commenti

Via Enrica Garzilli

Scala mobile chiusa per ferie

* 9 agosto, 2010 * Mobile, Piemonte * 1 commenti

Un nuovo geniale “orientamento alla clientela” di Gtt: chiudere la scala mobile che immette dalla Metro all’atrio di Porta Nuova, da poco inaugurata. Se qualcuno di Gtt non è in ferie può cortesemente spiegare ai cittadini la “scelta strategica” ?
scala mobile chiusa per ferie

Sul ruolo (modesto) dei sindacati in tempi di crisi

* 9 agosto, 2010 * Diritti, Economia * 0 commenti

Via Rosebud

Dopo il default Lehman Brothers del 15 Settembre 2008, e nella successiva crisi finanziaria globale che ne seguì, uno degli aspetti che maggiormente mi colpirono in quel d’Irlanda fu il quasi totale venire meno del ruolo dei sindacati. Vi era qualcosa di paradossale in quello che stava accadendo, dato che mai come in quel momento una loro presenza attiva sarebbe stata indispensabile.

Di fatto, mi rendevo conto che l’assenza delle unions non era viziosa. Non era neppure un’assenza. Semplicemente, tanto più è perniciosa la crisi tanto più il ruolo del sindacato diventa marginale. È  una verità e non può essere altrimenti. Di sicuro, non poteva essere altrimenti nel burrascoso aftermath del crollo Lehman quando i posti di lavoro cominciarono a rovinare a centinaia di migliaia come ciliegie appese ai rami fragili di un albero sbatacchiato dall’uragano più spaventoso.

Ma non poteva essere altrimenti neppure nel tempo che ne seguì quando, dopo mesi e mesi di orizzonte cupo, la situazione cominciò a stabilizzarsi. Solamente in apparenza si intende. Fu infatti quello l’inizio di uno status-quo veramente deleterio e che, a mio modo di vedere, nessuno si è mai preso la briga di andare a verificare con l’attenzione che meriterebbe. Uno status-quo insalubre soprattutto nell’Isola Smeralda, appena reduce da un boom continuato che, per più di una decade, aveva suo malgrado contribuito a distaccare mentalmente gli Irlandesi e i loro ospiti residenti dalle dinamiche lavorative più severe che di solito governano il mondo.

Problemi tecnologici e problemi politici

* 9 agosto, 2010 * Diritti, Mobile * 0 commenti

Via Pino Bruno

Research in Motion (RIM), l’azienda che produce BlackBerry, ha dunque ceduto alle pressioni dell’Arabia Saudita. Il traffico dati sarà filtrato attraverso un server che sarà installato a Ryad, accessibile ai controlli della polizia locale, dotata delle chiavi per decodificare il codice criptato. Il governo saudita ha puntato i piedi in nome della lotta al terrorismo di matrice islamica. E’ facile prevedere che, a questo punto, RIM faccia la stessa cosa in Indonesia, India, Emirati Arabi, Libano e Algeria, che hanno minacciato altrimenti di bloccare i servizi di messaggistica dei BlackBerry.

Il braccio di ferro che si è appena concluso a Ryad conferma l’aumento del divario tra chi vuole che internet sia un mondo libero e senza lacci e la volontà degli Stati di controllare lo scambio di informazioni . La lotta al terrorismo – in paesi a basso tasso di democrazia – appare un pretesto per soffocare ogni tipo di opposizione ai regimi locali.

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Il maneggione ben vestito, il funzionario di colore e un giornalista blogger di passaggio

* 9 agosto, 2010 * Italia, Pensieri * 1 commenti

Un treno qualsiasi italiano. Un politico di basso cabotaggio, maneggione da Italia media inciuciosa, discute di cavoli suoi urlando nel telefonino. E’, pulito, sbarbato, di quell’eleganza senza senso di chi deve vestirsi per darsi un tono ed appartenere a una casta in cui si specchia vergognosamente.
Un uomo di colore in vestito blandamente etnico sta viaggiando nello stesso scompartimento. Parla di varie cose del mondo con il suo dirimpettaio di scompartimento, un giornalista e blogger torinese (indovinate chi è :-) ? ). Lavora per un ente internazionale , parla più lingue, dimostra equilibrio e serenità intellettuale.

Entrano nello scompartimento tre poliziotti. I poliziotti solitamente sono mediamente persone straordinarie. Llavorano con dignità e diligenza per il paese e spesso per pochi denari. I tre poliziotti indovinate a chi si fanno di fronte con tono interlocutorio ? Ovviamente alla persona di colore. Gli chiedono i documenti per controlli. Il funzionario africano tira fuori passaporto e opportuni documenti che certificano la sua funzione. Nel frattempo il politico inciucione sta continuando a urlare nel telefonino da politico modello macchietta del potere imbecille. I poliziotti sono cortesi e annotano i dati richiesti onestamente.

A questo punto il giornalista si permette cortesemente  di chiedere in base a quale parametri vengono fatti i controlli. A questo punto i poliziotti cortesi di induriscuno in un atteggiamento  del tipo “noi facciamo il nostro lavoro, lei faccia il suo !” E per festeggiare la risposta decidono di chiedere i documenti anche al cittadino che ha modestamente chiesto perchè sia stato scocciato un viaggiatore evidentemente perchè ha la pelle color ebano.

Dopo aver visto la carta d’identità e il tesserino rosso professionale del noioso indagatore viaggiatore cittadino i controllori ferroviari placano la loro tensione e si mettono a parlare con maggiore tranquillità spiegando che è un caso …

Nel frattempo il politico maneggione continua a urlare da ras del quartiere o paesello di provenienza. Sarebbe bello chiedere ai tre poliziotti per lo meno che se lo portino via con loro e lo chiudano ermeticamente in altro scompartimento.

Nel caldo d’agosto si pagano i contenuti su Ipad

* 9 agosto, 2010 * Economia, Media * 3 commenti

I maggiori quotidiani italiani mettono a pagamento i contenuti delle loro applicazioni da Ipad.

Si accettano osservazioni sul tema.

Mister B e Mister Cepu

* 9 agosto, 2010 * Pensieri * 0 commenti

Via Lastampa.it

Sarà difficile, lo so. Ma voglio vendere Berlusconi porta a porta». Mister Cepu, al secolo Francesco Polidori, non si spinge a promettere due vittorie elettorali in una – come fa di solito per gli anni scolastici – ma assicura comunque che «con il mio programma Berlusconi potrà fare come Obama, che mica ha vinto per caso. Con i miei collaboratori l’abbiamo studiato a fondo: aveva 90 mila punti di contatto con l’elettorato in tutti gli Stati Uniti».

Sessantadue anni e carica di console di San Marino, «ma le tasse le pago in Italia e vivo a Città di Castello, dove si gira in bici»; sotto il discreto riparo della finanziaria lussemburghese Jmd un impero della formazione «che dà da mangiare ai miei cinquemila dipendenti» e va dalle ripetizioni fino all’università telematica eCampus; polemiche non saltuarie sulla qualità dei corsi e sull’inquadramento dei suoi «tutor» – che nel 2008 organizzarono anche un inedito sciopero – fino a un fascicolo che la Procura di Bari avrebbe aperto proprio su eCampus.

Morire di sauna (world championship)

* 9 agosto, 2010 * Pensieri * 0 commenti

L’assurdo di morire per la finale del campionato mondiale di sauna

Per Negroponte i libri di carta hanno cinque anni di vita

* 7 agosto, 2010 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

Per i giornali cartacei non fa previsioni (via techcrunch)

Today at the Techonomy conference in Lake Tahoe, CA, CNBC’s Maria Bartiromo sat down with a panel including Bill Joy, Kevin Kelly, Nicholas Negroponte, and ?Willie Smits. The topic was basically the future of technology. And Negroponte had the most interesting (or at least the most controversial) thing to say.

The physical book is dead, according to Negroponte. He said he realizes that’s going to be hard for a lot of people to accept. But you just have to think about film and music. In the 1980s, the writing was on the wall that physical film was going to die, even though companies like Kodak were in denial. He then asked people to think about their youth with music. It was all physical then. Now everything has changed.

By “dead,” he of course doesn’t mean completely dead. But he means that digital books are going to replace physical books as the dominant form. His argument is related to his One Laptop per Child Foundation. On those laptops, he can include hundreds or thousands of books. If you think about trying to ship that many physical books to the emerging world for each child, it would be impossible, he reasons.

Feltrinelli lancia una collana di audiolibri

* 7 agosto, 2010 * Mobile, Multimedia * 0 commenti

Via Lastampa.it

Dall’incontro fra Feltrinelli e Emons nasce una nuova collana di audiolibri: i capolavori di ieri e di oggi letti dagli attori della scena teatrale e cinematografica italiana, oppure dagli autori stessi.

Si parte il 29 settembre con In nome della madre scritto e letto da Erri De Luca e Scintille scritto e letto da Gad Lerner. Il 27 ottobre arrivano invece Hanno tutti ragione scritto da Paolo Sorrentino e letto da Toni Servillo, Bar sport, scritto da Stefano Benni e letto da David Riondino, L’isola sotto il mare scritto da Isabel Allende e letto da Valentina Carnelutti e L’amante, scritto da Marguerite Duras e letto da Licia Maglietta.

Il prezzo oscillerà fra i 15 e i 20 euro, mentre la tiratura iniziale sarà di 8 mila copie. Tutti i titoli sono in versione integrale, disponibili nel formato cd audio o cd mp3 nelle librerie e nella versione mp3 scaricabile a pagamento dai principali portali.

La Stampa: you were imagining things

* 7 agosto, 2010 * Multimedia * 0 commenti