Cisco affaire: strategie innovative o costo contatto ?

Di   16 Maggio 2007
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A proposito dell’invito inviato da Cisco a un centinaio di blogger, tra cui il bloggante,

per dialogare su Unified Communication, i nascenti lifestyle digitali delle aziende e dei consumatori, i social network, i blog e il nostro “Human Network”, Stefano Venturi, CEO di Cisco Italia, sarebbe lieto di averti ospite ad un aperitivo che si svolgerà Lunedì 21 Maggio 2007 (san Vittorio n.d.b.) … Si tratta di un evento del tutto informale con i 100 blogger italiani che riteniamo più dinamici e influenti…

Stanno crescendo i contributi in rete

Qualche spunto possibile di analisi in attesa, se il bloggante ce la farà ad essere presente a Milano, di proporre live i pensieri sul barcampone simulato Cisco.

L’idea di invitare bloggers ad eventi odorava di nuovo fino ad un po’ di tempo fa, ora è diventata una consuetudine un po’ trita. Poi quella di invitare a numero chiuso è una arma a doppio taglio perchè si rischia di trovarsi contro gli esclusi che ovviamente si chiederanno ” che sono io il figlio della serva, sono meno blogger di tizio”. L’idea interessante e utile è quella di invitare blogger a eventi veri da testimoniare, es tanto per capirsi la partecipazione dei blogger alle dirette per le elezioni francesi di France 24.

L’invito di Microsoft ad alcuni blogger per la presentazione di Vista fece adirare (forma metaforica) altri soprattutto fra gli esperti di tecnologia pura scatenando un possibile incancrenimento della storica querelle windowisti vs linusfan vs applemaniaci. L’evento poi in effetti fu realizzato con stile e pare sia stato utile per “sintonizzarsi meglio con il mondo di Redmond” piuttosto che per conoscere meglio Windows Vista, per quello basta installare il sistema operativo e vedere l’effetto che fa

Qui Cisco ha cercato di coinvolgere evidentemente più blogganti oppure ha cercato di evitare di evitare esclusioni. Certo che un evento aperitivale con 100 persone che parlano fra di loro di Unified Communication, i nascenti lifestyle digitali delle aziende e dei consumatori, i social network, i blog e il nostro “Human Network” sembra un po’ una versione umanizzata di una vera blogbabel.

Ma chi ci sarà vedrà e poi dirà. A proposito sarebbe molto utile che Cisco aprisse un canale per quelli che staranno a casa /ufficio per fargli annusare l’aria e le parole dell’aperitivone barcampale. Non è che Cisco paghi aerei, treni o giornate di lavoro ai poveri blogger che devono migrare a Milano (ancora caput mundi ?) come spesso le major fanno, testimone il bloggante, agli eventi corposi di comunicazione.

Il tipo di canale al buon senso di Cisco… un piccolo consiglio evitare un twitter del caso in cui un alias di Stefano Venturi racconticchi cose al mondo.

Molto meglio davvero sarebbe stato partire dalla semplice ma saggia proposta di Gaspar Torriero di aprirsi un blog e aprire un cantiere permanente di discussione con la blogosfera che sta di fuori. E’ una scelta forte quella di metterci la faccia …

Salvo che Venturi abbia invitato la presunta top100 proprio per raccontargli una cosa del genere, ma sarebbe anche questo vagamente autoerotico.

Per gli amanti della chiarezza: la tassonomia di Stefano Epifani

Come la vedo? Lo diceva il vecchio Umberto: ci sono gli apocalittici e ci sono gli integrati…

  • Gli apocalittici sono quelli che nel blog vedono prima di tutto un’idea. L’idea della comunicazione libera, senza frontiere, orizzontale, (dal basso, ha detto qualcuno, ma mi piace di più pensare dalla periferia, che al centro c’è sempre troppo traffico…). E se sei apocalittico l’aperitivo di Venturi è quasi un tentativo di corruzione, che esclude il centunesimo ed il millesimo blogger della lista… è contrario alla logica dei barcamp, ecc… ecc…
  • Gli integrati sono quelli che nel blog vedono prima di tutto uno strumento di comunicazione, integrato nel sistema dei media. E allora è logico chiamare i cento blogger più attivi, in qualità di influencer, nè più e nè meno di come si chiamerebbero i giornalisti di una rivista di settore. E costa pure di meno (i blogger, si sa, si accontentano di qualche gadget, i giornalisti sono più esosi).

In ogni caso ad ora dopo qualche piccola considerazione di fondo, sospendiamo il giudizio e attendiamo curiosi il divenire.

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