La crisi sta passando, forse no ?

Di   21 Aprile 2009
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Via Sole 24 Ore

Giornata di passione per le banche sulle principali Borse del Vecchio Continente e degli Stati Uniti. In Europa l’indice di settore ha lasciato sul terreno il 5,49%. E le vendite hanno colpito pesantemente i titoli dei principali istituti di credito negli Stati Uniti: Citigroup ha perso il 19%, JpMorgan il 10,73% Wells Fargo il 16%. Stupisce poi la performance di Bank of America, in ribasso del 24%, nonostante i conti migliori del previsto. Come mai? In parte si tratta di un fisiologico arretramento degli indici dopo settimane di rialzi. In parte, come conferma Alessandro Frigerio, analista finanziario di Rmj sgr, oltre che diverse analisi di borsa, c’è di mezzo un rumor mercato alimentato da un post del blog Turner Radio Network. I titolari del sito – che Ilsole24ore.com ha interpellato direttamente – affermano di essere in possesso dei risultati degli stress test a cui il Tesoro americano ha sottoposto le 19 maggiori banche americane. Risultati (che il blog sostiene provengano da fonte ufficiale) pesantemente negativi. Le indicazioni e i numeri contenuti, se confermati, non possono che preoccupare. E la reazione dei listini, che nelle ultime settimane avevano recuperato terreno (Piazza Affari è reduce da sei settimane positive come non accadeva dal 2005) in parte lo dimostra. In caso contrario si tratterebbe di un gigantesco caso di turbativa di mercato ad opera di un personaggio – il blogger Hal Turner – alquanto controverso.

16 big del credito Usa «tecnicamente insolventi»
Secondo il documento di cui è entrato in possesso il blogger, 16 delle 19 maggiori banche americane che hanno ricevuto aiuto da parte del Tesoro sarebbero già «tecnicamente insolventi». E non sarebbero neppure in grado di reggere a una contrazione improvvisa del cash flow o un ulteriore deterioramento delle insolvenze dei creditori. Il problema è che se anche uno solo di questi 16 istituti di credito fallisse, lo stesso fondo di garanzia (Fdic) rischierebbe di collassare. Un dato ancora più preoccupante riguarda poi le cinque maggiori banche che, secondo il documento, sono sottocapitalizzate in maniera estremamente grave. E «c’è il serio dubbio» che siano in grado di poter proseguire il loro business.

Pesanti esposizioni in derivati
Cinque grosse banche americane avrebbero poi un esposizione in derivati preoccupante. Quella di Bank of America ad esempio, risulterebbe pari al 179% del suo «capitale di rischio». Peggio andrebbe a Citibank (278%), JpMorgan Chase (382%), Hsbc (550%). Ma soprattutto a Goldman Sachs, che tra i big del credito Usa è quella che meglio ha retto l’impatto con la crisi finanziaria. La banca per cui ha lavorato l’ex ministro del Tesoro Henry Paulson avrebbe investito in derivati una cifra pari a 10 volte il proprio capitale di rischio.

Il Tesoro smentisce: «Non siamo ancora in possesso dei risultati»
Il Tesoro Usa ha smentito seccamente le informazioni rimbalzate sul web. «Non siamo ancora in possesso dei risultati» ha fatto sapere Andrew Williams. «Neanche noi abbiamo i risultati». Ma lo stesso Turner Radio Natwork contesta la smentita. E per farlo cita un lancio dell’agenzia Bloomberg del 10 di aprile che riferisce che la Fed avrebbe «chiesto ai vertici di Goldman Sachs, Citigroup ed altri big del credito di mantenere il più stretto riserbo sui risultati dello stress test». Come dire: i numeri ci sono, Washington non menta. E il sito riporta anche di una chiamata arrivata da parte di un funzionario della Sec (la Consob americana) che come diversi media in tutto il mondo ha chiesto al blogger Hal Turner una copia del documento, con la velata minaccia di una citazione.

Chi c’è dietro Turner Radio Network?
Che credibilità dare ai contenuti di questo blog? Questa è la domanda che molti investitori si sono fatti. Per capire se le informazioni di cui il suo autore è venuto in possesso sono vere bisognerà aspettare il 4 maggio, giorno in cui i risultati ufficiali dello stress test verranno pubblicati. Se i dati saranno confermati, il suo autore non avrà nulla da temere. Altrimenti non è escluso che la Sec apra un’indagine su Hal Turner, autore del post. Ecco appunto, chi è costui? A leggere la biografia che ne fa Wikipedia, ne emerge il ritratto di un personaggio alquanto controverso. Antisemita, negazionista e promotore della supremazia dei bianchi, Hal Turner, è stato conduttore radiofonico e attivista politico di estrema destra. Nel 2000 ha tentato (senza successo) di candidarsi per le elezioni del Congresso con il Partito Repubblicano. Hal Turner in passato è stato anche accusato di essere un informatore dell’Fbi.

Cos’è lo stress test?
Lo «stress test» è stato istituito dal Piano Geithner sul credito. Riguarda le 19 più importanti banche americane. Ha l’obiettivo di determinare la loro potenziale tenuta in caso di un peggioramento della crisi e punta ad esprimere raccomandazioni alle banche che hanno avuto aiuti dallo Stato in materia di rafforzamento della posizione di capitale, di miglioramento dei principali indicatori finanziari e per incrementare i ritorni sui crediti già erogati in particolare al settore edilizio a seconda di scenari più o meno pessimisti.