Mestieri in estinzione: l’aggiustatore di giocattoli

Di   7 Febbraio 2010
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Via Lastampa.it

I vecchi orsi non li voglio più vedere, mi fanno star male. Sembrano dire “Aiutami”, ma io non li posso più aiutare: restaurarli è faticoso e io non ho più l’energia di una volta. Gli anni sono passati anche per me». Daniele Santi di anni ne ha 70 ed è uno dei pochissimi esperti italiani in restauro di teddy bear. E di bambole. «Ma le bambole mi richiedono solo uno sforzo mentale: devo capire come rimettere in funzione braccia, gambe, come sostituire una testa. Gli orsi di cinquant’anni hanno bisogno di vere operazioni chirurgiche per sistemare la segatura o la lana di paglia di cui sono imbottiti, bisogna ricucirli, strofinargli il pelo… Insomma, sono arrivato alla conclusione che gli orsacchiotti magari possono anche essere “rattoppati”, ma come gli esseri umani un bel giorno devono morire».

I collezionisti di giocattoli non se ne abbiano a male. Del resto, tra loro Daniele Santi è ben conosciuto e le sue parole non possono essere fraintese. La sua è solo la resa «fisica» di un Peter Pan che resterà tale per sempre. Del negozio «Balocco Arte» di via Barbaroux 10 H ha passato la responsabilità al figlio Stefano. Ma quell’affollato locale che incanta e fa ripiombare nell’infanzia all’istante continua ad essere il suo regno fuori dal tempo… Santi, ex titolare di un’azienda di prodotti per le vetrerie, spiega che «è commovente vedere la gente fermarsi e sorridere davanti alla vetrina, strappata per un momento a pensieri seri».