Come salvarsi dall’e-waste

Di   13 Agosto 2010
WP Greet Box icon
Benvenuto nel blog di Vittorio Pasteris ! Se vuoi essere aggiornato sulle ultime notizie di questo blog seguimi via Twitter o via Facebook o via Google+ o Iscriviti al feed RSS

Via Lastampa.it

  • La produzione di apparecchi elettronici consuma grandi quantità di energia e materiali tra cui sostanze tossiche o di valore, o entrambi; occorre quindi evitare che finiscano nelle discariche.
  • L’alta frequenza con cui vengono rimpiazzati questi apparecchi e il fatto che la maggior parte dell’energia che consumano viene utilizzata per produrli piuttosto che per farli funzionare (80% contro 20%) significa che qualsiasi iniziativa che ne prolunghi la vita – come, ad esempio, il loro riutilizzo – dovrebbe avere la priorità.
  • Riutilizzare computer ancora in buono stato fa risparmiare 20 volte più energia rispetto al loro riciclo. Inoltre, il riutilizzo ha costi assai minori in termini di sfruttamento delle risorse. Di conseguenza, la gerarchia delle opzioni di gestione dei rifiuti, che preferisce il riutilizzo al riciclaggio, si può applicare ai rifiuti elettronici e a quelli di altro tipo.
  • Le apparecchiature elettroniche vengono spesso sostituite prima che ne sia concluso il ciclo vitale, quindi il riutilizzo avvantagerebbe quanti non possono permettersi di acquistarle nuove.
  • I risultati superiori del riutilizzo sono stati riconosciuti anche dalla legislazione dell’Unione Europea. La Direttiva europea sui Rifiuti di Apparecchi Elettrici ed Elettronici contiene elementi che danno la priorità al riutilizzo, ma la mancanza di target specifici fa sì che spesso il riciclaggio diventi la norma di fatto. Perciò occorre fare di più sia in Europa che altrove per cominciare a raccogliere i frutti del riutilizzo.