Verso l’Islanda del giornalismo italiano: partiamo da Firenze

Di   25 Febbraio 2011
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Il bloggante si trova su un Frecciarossa Torino-Firenze dove questa sera parteciperà con grande piacere al primo incontro dei ”Digiti” (Giornalisti digitali toscani, che si svolgerà alle ore 20, nella sede dell’ Associazione stampa toscana. In un mondo giornalistico italiano che ha continuato a latitare nel riconoscersi nella sua reincarnazione digitale, l’Associazione stampa, il sindacato dei giornalisti della Toscana, ha creato un gruppo di lavoro sul giornalismo online.

Domani si replica con l’incontro – convention di tutto il gruppo di LSDI

L’ obbiettivo del gruppo è avvicinarsi senza pregiudizi e con la massima apertura mentale possibile al mondo del giornalismo e dell’ editoria online, cominciando ad analizzare la situazione nella nostra regione e ad avviare un confronto con i protagonisti. Per valutarne quindi le potenzialità di sviluppo e mettere a fuoco l’ eventuale ruolo positivo che il sindacato potrebbe avere in questo processo: non solo attraverso la difesa e la rappresentanza dei diritti dei giornalisti, sia quelli che formalmente lo sono già, sia quelli che – pur senza avere il ”tesserino” – fanno ugualmente questo lavoro; ma anche cercando di favorire, attraverso il riconoscimento delle sue specificità, il suo rafforzamento come settore industriale e, quindi, anche, come importante sbocco occupazionale.

La Toscana è  una vera Islanda per i giornalisti italiani. Perché l’Islanda ? Perché in Islanda si sono studiate delle leggi per tutelare la libertà di informazione in rete. E la Toscana è l’avanguardia vera e propria nella nostra Italia nel settore. Per questa ragione da ora il bloggante si iscriverà al sindacato toscano, un sindacato che non solo in parole, ma nei fatti tutela gli interessi e il modo di pensare di chi ha fatto del giornalismo “only digital” il proprio mestiere.

Finisce quindi il mio rapporto “professionale” con l’Associazione Stampa Subalpina, di non lunga data, ma negli ultimi anni intenso per ragioni che saranno più avanti evidenti. Un grazie a sole tre persone che mi piace ringraziare di cuore per nome: Roberta, Alessandra e Nino. Grazie.