La potenziale chiusura di Splider e la sua carenza della comunicazione

Di   20 Novembre 2011
WP Greet Box icon
Benvenuto nel blog di Vittorio Pasteris ! Se vuoi essere aggiornato sulle ultime notizie di questo blog seguimi via Twitter o via Facebook o via Google+ o Iscriviti al feed RSS

Ci sono molti segnali sulla possibile chiusura di Splinder

Splinder è un servizio che ha fatto la storia del blog in Italia. Mi accorgo ora di questo annuncio sulla sua homepage:

Voglio sperare che non sia un segnale di una imminente chiusura: Splinder è un patrimonio di anni di contenuti prodotti da moltissime persone. Non nascondo che le sue funzionalità non mi siano mai andate a genio, ma è comunque una piattaforma che ha permesso a  moltissimi di far sentire la propria voce in modo semplice e diretto. Sarebbe opportuno che gli amministratori fornissero un metodo semplice e accessibile a tutti per esportare e salvare un blog. Per chi ha un minimo di dimestichezza è possibile trasferire il proprio blog da Splinder a WordPress. L’ultimo che ho spostato è venuto piuttosto bene.

Ma Splider non chiarisce

Poco fa mi contatta un’amica per chiedermi una mano. Vuole trasferire il suo blog da Splinder a WordPress. La sua decisione non è stata dettata dalle recenti notizie circolate sulla piattaforma di blogging italiano (di cui già in tanti hanno scritto), ma certamente l’hanno accellerata. Così questa conversazione mi ha dato lo spunto per una riflessione: che logica ha il comportamento di splinder, della sua redazione?

Se splinder alla fine chiuderà con questa pessima considerazione per la sua community, che è l’ossatura che ha fatto la fortuna del servizio, non lascerà certo un bel ricordo. E sono sempre le ultime cose che si ricordano, e di solito ancor meglio si ricordano le peggiori e non le buone.

Se splinder non chiuderà finirà comunque con l’aver rovinato il rapporto con i suoi utenti, oltre a perderne parecchi che, spaventati dalle voci incontrollate, in queste ore stanno trasferendo i loro blog verso altri lidi.

A ben pensarci la cosa è sconcertante. Solitamente quando si parla di cattiva comunicazione e cattiva gestione e relazione con la community non ci riferiamo quasi mai a servizi di questo tipo, e ci mancherebbe anche.