Futuri probabili dell Ordine dei giornalisti

Di   17 Dicembre 2011
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Il maestro Franco Abruzzo disegna il futuro dell’ODG a partire da vari fenomeni in corso d’opera.

Poniamo il caso che il Dpr di riforma della normativa avvenga entro il 13 agosto. Il Dpr dovrà recepire i principi di cui abbiamo appena parlato. In questo caso l’Ordine dei Giornalisti perderà il potere disciplinare (che passerò ai Consigli di disciplina) e non potrà più iscrivere i pubblicisti nell’apposito elenco dell’Albo, in quanto gli stessi non fanno il praticantato e non sono sottoposti all’esame di Stato come condizione vincolante per l’accesso all’Albo. Rimane da verificare il destino degli attuali pubblicisti che potrebbero confluire in un elenco ad esaurimento sul presupposto che il titolo, benché non sia abilitante all’esercizio della professione di giornalista, non si possa togliere a chi lo ha conseguito.

L’Ordine si occuperà dell’esame di Stato, della formazione continua permanente, dovrà disciplinare le società tra professionisti (Stp) e la pubblicità informativa nonché le polizze assicurative per i rischi derivanti dall’esercizio dell’attività professionale.

Poniamo il caso, invece, che alla data del 13 agosto del 2012 il dpr sulla professione di giornalista non sia stato ancora varato dal Governo. Accadrà che saranno abrogati in via automatica gli articoli della legge 69/1963 che riguardano i procedimenti disciplinari e il potere di infliggere le sanzioni nonché le norme sulla iscrizione dei pubblicisti. Sul piano della vigilanza deontologica ci sarà un vuoto operativo in attesa della entrata in funzione dei Consigli di disciplina. In ogni caso, poi, entro il 31 dicembre 2012, il Governo è incaricato di raccogliere le disposizioni aventi forza di legge non abrogate in un Testo Unico della materia.