A che serve l’Internet via satellite ?

Di   2 dicembre 2008
WP Greet Box icon
Benvenuto nel blog di Vittorio Pasteris ! Se vuoi essere aggiornato sulle ultime notizie di questo blog seguimi via Twitter o via Facebook o via Google+ o Iscriviti al feed RSS

Via Lino Mollo

In questo articolo si parla dell’intesa firmata dalla Regione Piemonte con la società “Eutelsat”, che prevede l’installazione entro fine anno di apparecchiature per dare segnale internet, utilizzando parabole che consentiranno di raggiungere le zone non ancora servite da Internet “veloce”. Quali sarebbero i vantaggi? A detta di qualcuno, le realtà produttive delle aree interessate trarrebbero giovamento per le attività legate soprattutto all’esportazione, senza tralasciare gli enti pubblici e i semplici privati. Peccato che la fruizione di questa tecnologia preveda due anni di lavoro prima che il dispositivo da impiegare venga mandato in orbita direttamente dagli Stati Uniti. I mezzi del Wi-fi invece sono già presenti, attuali e migliorabili in ogni momento.

Non riteniamo corretto venga speso denaro pubblico per favorire un’azienda, in quanto questo è contrario alle regole del libero mercato. Questo perché le stesse zone indicate (corrispondenti a comuni delle Langhe e del Roero) sono quasi tutte coperte da circa due anni da alcuni operatori abilitati dal Ministero delle Comunicazioni, che non hanno mai ricevuto nessun contributo pubblico per tale iniziativa. Le sovvenzioni Regionali per favorire il progetto propongono una tecnologia ormai superata, visto l’impiego di strumenti che ormai appartengono ad un bagaglio ormai desueto che non garantisce la velocità di trasmissione dei dati (tanto per intendere, il satellite arriva a 4 Mega di velocità, il Wi-fi assicura prestazioni pressoché doppie fino a 10 mega). Tale iniziativa pare perlomeno ‘incredibile’ se si pensa che, per lo stesso motivo lo scorso luglio 2007, era stato bloccato un finanziamento dell’Unione Europea di circa 5 milioni di euro, a causa dell’opposizione di un operatore privato della provincia di Cuneo.

L’erogazione avrebbe portato la Banda Larga in 96 Comuni privi di ADSL. Tutto si fermò con danno per le aziende e per i cittadini. Secondo il nostro parere è economicamente, e non solo, vantaggioso fare un piccolo sforzo visto che le zone sono quasi tutte coperte. Ogni utente con una minima spesa potrebbe ricevere il segnale Wireless o Hiperlan a 5 Ghz con una tecnologia che garantisce e favorisce un servizio migliore della parabola.