Mese: November, 2010
Diario del diario dello sciopero della fame di una precaria del Corriere
Paola Caruso ha deciso di iniziare uno sciopero della fame e della sete per protestare per la sua situazione di precaria a vita al Corriere.
Sciopero della fame e della sete, le prime 24 ore.
Mi sento un po’ debole, ma sto bene. Oggi al telefono ho sentito qualche collega. Nessun altro. Al giornale lo sanno tutti e la direzione tace. Bene.
Spero che la mia protesta rappresenti la battaglia d’inizio di una guerra, la guerra dei precari che non accettano più di essere trattati da reietti.
Non so se riuscirò a far sentire la mia voce. Ci provo.
UPDATE: la discussione sulla scelta di Paola con qualche notizia in più su FF di Andrea Beggi
UPDATE2: Macchianera ha deciso di sospendere il suo sito e girare tutto il traffico sul Tumblr di Paola. All’iniziativa stiamo aderendo in molti.
UPDATE3: Paola Caruso ha accettato di sospendere lo sciopero della sete e spiega meglio la sua vicenda. Ci sono molte cose interessanti da notare nel racconto di Paola. Chi chiede spiegazioni o si oppone alle irregolarità e alle prassi indecenti decise da chi vuole opprimere e condizionare i giornalsti viene minacciato ed emarginato.
Sciopero della fame e della sete, dopo le prime 24 ore. La novità è che ho bevuto. Mi hanno convinto gli amici, ma vado avanti con lo sciopero della fame.
Per chi mi ha chiesto i motivi della protesta ecco qualche dettaglio. Spero di essere chiara: al momento sono un po’ cotta e parecchio stanca.
La storia è questa: da 7 anni lavoro per il Corriere e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da tempo un contratto migliore, tipo un art. 2. Per raggiungerlo l’iter è la collaborazione. Tutti sono entrati così. E se ti dicono che sei brava, prima o poi arriva il tuo turno. Io stavo in attesa.
La scorsa settimana si è liberato un posto, un giornalista ha dato le dimissioni, lasciando una poltrona (a tempo determinato) libera. Ho pensato: “Ecco la mia occasione”. Neanche per sogno. Il posto è andato a un pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non è neanche giornalista, ma passa i miei pezzi.
Ho chiesto spiegazioni: “Perché non avete preso me o uno degli altri precari?”. Nessuna risposta. L’unica frase udita dalle mie orecchie: “Non sarai mai assunta”.
Non posso pensare di aver buttato 7 anni della mia vita. A questo gioco non ci sto. Le regole sono sbagliate e vanno riscritte. Probabilmente farò un buco nell’acqua, ma devo almeno tentare. Perché se accetto in silenzio di essere trattata da giornalista di serie B, nessuno farà mai niente per considerarmi in modo diverso.
UPDATE4: aggiornamento a domenica 14 novembre sera: nessun media tradizionale italiano ha citato la vicenda di Paola , in un silenzio assordante, mentre buona parte della rete parla della vicenda di Paola. Evidentemente ci vuole qualcosa di più perchè i sepolcri imbiancati della stampa italiana abbiano il coraggio di pubblicare la notizia.
Sulla strada delle denunce delle irregolarità del mondo dell’editoria
Da una lettera a Franco Abruzzo
Denunciare le assurdità e le ingiustizie che si verificano nel mondo dell’editoria è un dovere nei confronti di se stessi, nonché dei giovani che desiderano affrontare la nostra professione.
E a seguire la grave vicenda della scrivente presso l’editore Golfarelli di Bologna
La domanda è: quanto possono essere credibili direttori, editori e testate che mettono in opera, coprono o avallano irregolarità del genere ?
Julian Assange, fondatore di Wikileaks, uomo dell’anno ?
Julian Assange, fondatore di Wikileaks, è in testa al sondaggio informale che la rivista Time sta conducendo in vista della sua scelta per “l’uomo dell’anno” per il 2010. Assange, australiano fondatore del sito specializzato nel recupero e nella diffusione di documenti riservati, ha sin qui raccolto 24.719 preferenze.
Vista la concorrenza e l’attuale distacco, non dovrebbe esserci partita in favore di Assange, l’uomo che ha messo in crisi il Pentagono pubblicando documenti scabrosi sulle campagne militari americane in Afghanistan e in Iraq . Anche se la scelta del “Man of the Year” secondo Time, che sarà rivelata a dicembre ed effettuata sulla base dei pareri dei suoi caporedattori, non dovrà necessariamente rispettare la classifica del sondaggio informale. Lo scorso anno, Time indicò in Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, l’uomo dell’anno 2009.
Facebook lancerà un servizio simile a Gmail
Back in February we wrote about Facebook’s secret Project Titan — a web-based email client that we hear is unofficially referred to internally as its “Gmail killer”. Now we’ve heard from sources that this is indeed what’s coming on Monday during Facebook’s special event, alongside personal @facebook.com email addresses for users.
This isn’t a big surprise — the event invites Facebook sent out hinted strongly that the news would have something to do with its Inbox, sparking plenty of speculation that the event could be related to Titan. Our understanding is that this is more than just a UI refresh for Facebook’s existing messaging service with POP access tacked on. Rather, Facebook is building a full-fledged webmail client, and while it may only be in early stages come its launch Monday, there’s a huge amount of potential here.
In Toscana sono avanti sui temi del giornalismo digitale
E avranno aiuto anche da chi sta sotto la Mole e si sente toscano nell’anima (dal sito Associazione Stampa Toscana)
Un primo censimento di tutte le realtà dell’informazione on line in Toscana; un monitoraggio delle condizioni lavorative e contrattuali dei giornalisti che, sempre più numerosi, lavorano in siti web e in testate giornalistiche della Rete; l’organizzazione di un primo incontro, già in questi mesi, per valutare esperienze, criticità, prospettive. E’ questo quanto si propone il direttivo dell’Associazione Stampa Toscana, che nell’ultima sua riunione ha deciso di costituire un gruppo di lavoro specificamente dedicato allo stato dell’informazione on line in regione. Tutto questo nella consapevolezza che in questa realtà, indubbiamente in crescita, sono particolarmente diffuse situazioni di precariato e violazioni dei diritti dei lavoratori. Il gruppo sarà coordinato dal collega Pino Rea e potrà contare sull’esperienza maturata in questi anni con il lavoro del gruppo Lsdi (Libertà di stampa, diritto all’informazione).
La questione di una piena rappresentanza dei giornalisti digitali è stata recentemente al centro di un incontro che si è svolto a Bologna, l’1 ottobre scorso, e a cui ha partecipato, per la Fnsi, il vicesegretario aggiunto, Giovanni Rossi.
UPDATE: Il comunicato ufficiale sulla costituzione del gruppo di lavoro
Cari Colleghi,
è nato ufficialmente all’inizio di questa settimana un nuovo gruppo di
lavoro all’interno dell’Associazione Stampa Toscana.
Si chiama Di.Gi.Ti, acronimo che sta per giornalisti digitali toscani. Il gruppo si occuperà del variegato e controverso mondo del giornalismo on line.
A dirigere tale gruppo di lavoro cui spero vorrete partecipare, per cercare di mettere insieme idee e progetti provenienti dal web, un collega dell’Ansa e grande esperto delle tematiche digitali: Pino Rea, a coadiuvarlo il collega Marco Renzi.
L’idea è quella di riuscire, partendo dal nostro territorio a creare un coordinamento che rappresenti le testate on line a livello nazionale.
Questo blog nomade: l’applicazione per Nokia
Stiamo lavorando per rendere sempre migliore la fruizione di questo blog per gli smartphone.
Da oggi abbiamo anche l’applicazione per Symbian disponibile nell’Ovi Store
I 500 milioni di euro di Cota per le imprese piemontesi
La Regione Piemonte realizzerà un piano pluriennale da 500 milioni di euro per sostenere la competitività delle proprie imprese. Lo ha annunciato il Presidente, Roberto Cota. La somma complessiva, che sarà erogata nell’arco di cinque anni, è stata calcolata secondo Cota per difetto. La Regiione attingerà a risorse residue dei precedenti periodi di programmazione dei fondi strutturali Fesr, ai fondi Por e Fesr del periodo 2007-2013 già stanziati ma non ancora assegnati, e a risorse proprie della Regione. Queste ultime saranno legate alle leggi regionali che saranno finanziate nei bilanci del periodo 2011-2013. I 500 milioni saranno utilizzati in tre ambiti: la competitività delle imprese (200 milioni), la finanza e la nuova imprenditorialità (100 milioni), ricerca, università e innovazione (200 milioni).
L’epoca del Narcissus su ebook
Fino a un po’ di tempo fa ci si rivolgeva al fenomeno della auto-pubblicazione da parte degli autori col nomignolo un po’ sprezzante di vanity press: sono gli autori sfigati, quelli che non pubblicherebbe mai nessun editore, che però, per pura vanità, non resistono alla tentazione di vedersi come autori di un libro.
Con la transizione al digitale tutto cambia, le carte si mescolano, i mestieri vanno reinventati, e il self-publishing è uno dei temi più caldi e centrali del dibattito che si va sviluppando attorno all’ebook: autori sconosciuti, certo, ma sempre più spesso anche autori affermati, e anche autori che proprio col self-publishing riescono a imporsi sul mercato.
Niente più vanity press allora? Chi lo sa, magari un po’ sì, e per questo, giocando sul filo dell’autoironia, abbiamo battezzato Narcissus la soluzione web di Simplicissimus per il self-publishing, che sfruttando le potenzialità della piattaforma di distribuzione STEALTH, consentirà agli autori di pubblicare ebook di qualità e di venderli direttamente su tutte le maggiori librerie online.
Le spese folli di Minzolini
“Spese pazze” per Augusto Minzolini con la carta di credito aziendale. I conti della Rai sono sempre più in rosso, ma il direttore del Tg1 pare non curarsene e non bada a spese con i soldi (pubblici) di Viale Mazzini.
Minzolini ha infatti speso in un anno 66 mila euro, pari a 5.500 euro mensili. A viale Mazzini, spiega Antonio Beccadelli in un articolo pubblicato sul Secolo XIX, “il plafond per pagare pranzi e cene o fare dei regali ad ospiti, fonti o autorità istituzionali sarebbe fissato tra i 6.000/7.000 euro l’anno, circa 500 euro al mese. Un limite storicamente rispettato da (quasi) tutti gli interessati”. Minzolini ha dunque speso 10 volte di più rispetto ai suoi predecessori.
14 November, 2010

























