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Vittorio Pasteris

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Mese: novembre, 2009

Il’ tempo di reboot per il giornalismo

* 22 novembre, 2009 * Droits, Economia, Médias * 1 commentaires

Pulitzer: un exemple, Produzioni dal Basso

Toreport

La Settimana Europea Riduzione Rifiuti

* 22 novembre, 2009 * Ambiente * 1 commenti

Per saperne di più

La Smart elettrica è una realtà

* 22 novembre, 2009 * Personale * 0 commenti

Via Omniauto

La smart elettrica si può prenotare via internet dalle ore 10 di martedì 24 novembre, sul sito www.e-mobilityitaly.it, ma saranno solo 100 gli italiani che potranno guidarla dal 2010 pagando un canone di 480 euro al mese per 48 mesi. A quest’ultimo bisogna poi aggiungere 25 euro flat per avere rifornimenti illimitati sia da casa sia attraverso una delle 400 colonnine che saranno installate a Milano, Pisa e Roma, le città scelte all’interno del progetto e-mobility Italy in collaborazione con Enel.

Comincia così l’era dell’auto elettrica e comincia con le carte in tavola per quanto riguarda i costi. Nel canone di noleggio di 480 euro sono infatti compresi utilizzo, manutenzione ordinaria e garanzia, ma non l’assicurazione che potrà essere fatta dall’utente con la propria compagnia o acquistata con un pacchetto a parte. Non è poco, ma la parte più interessante è avere la certezza di pagare solo 25 euro al mese per il “carburante” e di poter fare rifornimento sia a casa sia presso i punti di ricarica pubblici grazie a un innovativo sistema di fatturazione. Ogni vettura infatti ha un sistema telematico che dialoga con l’infrastruttura per farsi riconoscere, sia essa collegata alla presa di casa o a una qualsiasi colonnina. Il sistema elettronico saprà quindi quanta energia consumate e ve la mette nella bolletta dell’energia che siete soliti ricevere periodicamente. Il sistema, tra l’altro, è stato sviluppato dall’Enel e sarà utilizzato da smart in tutto il mondo.

Gli elementi di interesse dunque ci sono tutti e, nonostante i costi siano stati diffusi solo oggi, Mercedes Benz Italia dichiara di avere già oltre molte richieste. Riuscire ad averne una sarà quasi una lotteria.

Per Eutelia cassa integrazione e preoccupazioni Consob

* 21 novembre, 2009 * Economia, Internet, Piemonte * 0 commenti

Via Asca

Eutelia ha avviato la procedura di Cassa Integrazione Ordinaria, finalizzata al riequilibrio momentaneo del numero degli addetti. Lo comunica la stessa azienda precisando che la decisione tiene anche conto ”dell’occupazione di alcune sedi aziendali da parte di dipendenti in agitazione di societa’ del Gruppo Omega”.

Via Lastampa.it

Nel frattempo Eutelia si trova nella black list della Consob a causa di una situazione patrimoniale molto a rischio. L’accordo di stand still con le banche per il congelamento del debito fino alla fine del 2010 non è ancora approdato a un assetto definitivo. La previsione di un aumento di capitale da 20 milioni di euro per l’anno prossimo può essere un utile pungolo, ma il via libera delle banche, dopo la violazione dei covenant sul debito è tuttora una condizione imprescindibile se si vuole evitare un default della società.

Allo scorso 30 settembre il conto economico dei tre mesi precedenti evidenziava ricavi da 71,7 milioni di euro a fronte dei 100,19 milioni del terzo trimestre 2008. Il conto sui nove mesi indicava invece una flessione da 319,2 a 245 milioni di euro. II costi per il personale risultano scesi notevolmente sicuramente grazie alla vendita degli asset IT che ha portato a un alleggerimento della struttura della società innegabile almeno dal punto di vista della struttura dei costi. Il rosso del terzo trimestre 2008 era di 25,5 milioni di euro, il rosso dell’ultimo trimestre è di 2,5 milioni di euro.

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Quaranta torinesi nella maxi aula a Palazzo di Giustizia

* 21 novembre, 2009 * Piemonte * 0 commenti

Via Repubblica

C´è la maxi aula ma manca il pubblico delle grandi occasioni. Non sono più di una quarantina i torinesi che si siedono in tribuna ad assistere al match tra i dirigenti del gruppo Agnelli e i magistrati che contestano loro di aver detto il falso alla Borsa con l´operazione che nel 2005 consentì alla Famiglia di mantenere il controllo della Fiat. Eppure l´udienza ha un valore storico: è la prima volta che il principale esponente degli Agnelli depone in un´aula di giustizia, sia pure come semplice testimone.

L´udienza consente di apprezzare i tre volti del gruppo torinese: il tono brillante dell´amministratore delegato, Sergio Marchionne (in maglione d´ordinanza), quello asciutto di John Elkann (vestito scuro e cravatta azzurra) e la dialettica dell´avvocato Franzo Grande Stevens (elegante come d´abitudine). Tutti impegnati a sostenere una tesi per la verità assai ardua: che nella primavera-estate del 2005 nessuno in corso Matteotti pensò mai di trasformare in azioni il denaro scommesso con Merrill Lynch sul valore del titolo Fiat. Questo infatti sostengono i comunicati ufficiali con cui il 24 agosto di quell´anno Ifil e «Giovanni Agnelli Sapaz» risposero a una precisa richiesta della Consob. E quei comunicati vengono giudicati falsi sia dalla Consob sia dal pm al processo.
Nel confronto nessuno concede molto all´avversario di turno. Il presidente della corte, Giuseppe Casalbore, è a tratti sferzante: «Avvocato Grande Stevens, facciamo il gioco delle tre carte?». Il confronto diventa presto vivace. Grande Stevens si spazientisce: «Signor giudice, solo un minus habens avrebbe potuto interpretare quel comunicato diversamente». Interviene il pm Avenati Bassi: «Io infatti sono un minus habens e non l´avevo capito».

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Vedrai che cambierà

* 21 novembre, 2009 * Pensieri * 0 commenti

Dedicato a quelli che soffrono o sono in difficoltà

Problemi di definizione del genere del soggetto

* 21 novembre, 2009 * Media, Pensieri * 4 commenti

Il sempre puntale pazzo per Repubblica nota una certa confusione dei giornali italiani

Jeremy al Politecnico dall’Africa senza un soldo in tasca

* 20 novembre, 2009 * Mondo, Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Jeremy, 25 anni, è venuto a Torino per un master al Politecnico con soli 100 euro in tasca, ma c’è chi ha voluto dargli una mano.

ChromeOs: test drive negativo

* 20 novembre, 2009 * Computer * 0 commenti

Le prime esperienze d’uso di Chrome installato via Virtual Box non hanno lasciato impressioni positive. E’ un sistema operativo troppo Google e troppo browser centrico per essere utile a molte persone. Lo stesso discorso può applicarsi al fatto che pare troppo poco flessibile, per lo meno in queste prime versioni disponibili. E pare altri la pensino alla stessa stregua.

The Chrome OS is here — sort of. This week, Google was kind of enough to give the world a sneak peek at its nascent desktop operating system. And after months of speculation (and more than a few bogus screenshot galleries), I can finally say that I’ve seen the future … and it’s not Chrome OS.

The preceding statement should come as no surprise to readers of my Enterprise Desktop blog. I came to a similar conclusion months ago. When news of the existence of a Google OS project first leaked out, I gave it an ice cube’s chance in hell of succeeding. Now, after watching a sometimes touchy-sounding crew from Google’s Mountain View, Calif., headquarters walk us through the ins and outs of the Chrome OS, I’m more convinced than ever that my original assessment was right on the money.

  • Fatal flaw No. 1: The Linux foundation
  • Fatal flaw No. 2: The Web user interface
  • The world won’t buy an inflexible OS

Il nuovo matitone grattacielo torinese

* 20 novembre, 2009 * Piemonte * 0 commenti

Via Torino Valley blog

Massacro ferroviario piemontese

* 20 novembre, 2009 * Mobile * 2 commenti

Dal sito della Regione Piemonte

Quello che si prefigura è un vero massacro nelle fasce dei servizi intermedi”: l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, commenta una così prima analisi dell’orario ferroviario nazionale (non di competenza dell’ente) in vigore dal 13 dicembre.

“Dobbiamo fare ancora tutti gli approfondimenti del caso – osserva Borioli – ma quello che è certo è che sui ‘collegamenti veloci’ Intercity, Eurostarcity e Eurocity, assistiamo a una vera e propria desertificazione del servizio: cancellato ogni collegamento diretto con la Puglia, con Venezia e Trieste”.

“Un servizio decapitato – rincara la presidente Mercedes Bresso – Anche sul fronte della Torino-Milano, ci sentiamo presi in giro: due città sempre più vicine, con una linea completamente nuova, per sole sette coppie Frecciarossa. I servizi veloci sono indubbiamente importanti ma, come abbiamo più volte sottolineato, non possono e non devono andare a discapito dei pendolari. Evidentemente le Ferrovie mentre lanciano la sfida all’aereo, si dimenticano quella, forse più importante, verso l’auto”.

Obituary: Lino Lacedelli

* 20 novembre, 2009 * Personale, Sport * 0 commenti

E’ morto Lino Lacedelli che con Achille Compagnoni scalò per primo il K2